Loading

Un Olympiakos-OFI Creta finito 4-5: questa la più grande rimonta nella storia del calcio greco, arrivata col Muro crollato solo da qualche mese. Di lì a poco Tina Turner si sarebbe esibita per l’unica volta nella sua carriera ad Atene in quell’anno, quando stavano nascendo le prime emittenti televisive private che mettevano a repentaglio il monopolio della ERT e Toto Cutugno aveva appena vinto l’Eurovision Song Contest a Zagabria. Ecco ad ogni modo gli highlights della partita.

Olympiakos-OFI
Fonte: Enzo Navarra

Olympiakos-OFI Creta, una gara da ricordare

27 maggio 1990, 34° e ultima giornata del campionato di A’ Εθνική (Prima divisione) in Grecia. Si sfidano l’Olympiakos dell’ungherese Imre Komora contro l’Ofi Creta dell’olandese Eugène Gerards, alla sua quinta stagione con i bianconeri. Al vecchio Karaiskakis ci sono circa 6000 spettatori, che non sapevano ancora che sarebbero stati testimoni di una delle più grandi imprese nella storia del calcio greco. La partita non è importante ai fini della classifica, visto che l’Olympiakos è quarto e l’Ofi sesto, con il Panathinaikos di Krzysztof Warzycha campione, ma si tratta di una rivincita della finale di Coppa, vinta dall’Olympiakos per 4-2 solo dieci giorni prima.

I biancorossi del Pireo partono svogliati nel primo tempo, ma al 31’ Lajos Détari trova il modo di segnare con una rete fortunosa che apre le marcature. All’intervallo si arriva addirittura sul 3-0, con Mitropoulos e Kofidis che rimpolpano il tabellino. Il poker arriva con Tsiandakis al 50’, in una partita che si potrebbe trasformare in una passeggiata per una squadra ormai tranquilla e già sicura della sua partecipazione alla prossima Coppa delle Coppe. Si pensava che l’Olympiakos continuasse a dilagare, ma avevano fatto i conti senza l’oste, anzi… senza Jaime Vera. Il fantasista cileno prende la situazione su di sé e guida i bianconeri cretesi verso un’impresa al limite del pensabile.

Olympiakos-OFI
Fonte: Enzo Navarra

La rimonta più assurda del calcio greco

Al 51’, Marinakis segna il 4-1 dopo un palo di Vera dalla destra: gol della bandiera. Quattro minuti dopo, azione fotocopia con il palo di Vera, ma Marinakis manda il pallone a lato a due passi dalla porta. Al 62’, Vera realizza il 4-2 dopo un paio di finte. Si arriva all’85’ e il risultato sembra tranquillo, ma Batsinilas segna il 4-3, con la partita che dal nulla diventa combattutissima. I minuti successivi sono drammatici per l’Olympiakos. Il suo pubblico comincia a fischiarlo, dopo un’annata non positiva e una prestazione del genere nel secondo tempo, con gli uomini di Komora che sembrano disorientati in fase difensiva e l’Ofi, ogni volta che avanza, segna. È quello che fa il solito Vera all’87’, approfittando anche di una deviazione di un difensore avversario. 4-4, l’Olympiakos è in bambola.

Scocca il 90’, punizione dal limite per gli ospiti. Lo specialista Vavoulas per i bianconeri scaglia una freccia verso la porta del povero portiere biancorosso Rantos. 4-5, l’incredibile rimonta è completata. I giocatori dell’Olympiakos escono dal campo scortati dalla polizia tra “bottigliette, monete e tutto ciò che può essere un segno di protesta” come racconta il giornalista Christos Raptis nel servizio per Αθλητική Κυριακή (la “Domenica Sportiva” greca) di quel pazzo pomeriggio. Tanti litri di inchiostro e di saliva sono stati spesi per commentare la prestazione dei giocatori dell’Olympiakos. C’è chi parlava di un atteggiamento tale da liberarsi di Lajos Detari e del suo suocero Imre Komora, oppure di semplice disinteresse. Ciò che rimane a posteriori è una delle più grandi imprese, anzi, la più grande rimonta della storia del calcio greco da parte dell’OFI, nell’ultima partita di Lajos Detari, che si accaserà al Bologna.

Olympiakos-OFI
Fonte: www.bet-hoven.net

Il tabellino di Olympiakos-OFI Creta 4-5

Per la cronaca, ecco il tabellino di questo incredibile match.

Reti: 31’ Detari (Ol), 42’ Mitropoulos (Ol), 45’ Kofidis (Ol), 50’ Tsiantakis (Ol), 51’ Marinakis G. (Of), 62’ Vera (Of), 85’ Batsinilas (Of), 87’ Vera (Of), 90’ Vavoulas (Of).

Olympiakos: Rantos; Apostolakis, Karataidis, Pachatouridis, Alexiou, Tsalouxidis, Tsiantakis, Kofidis, Savvidis (76’ Sofianopoulos), Detari, Mitropoulos (76’ Kalogeropoulos). All. Komora.

OFI Creta: Chaniotakis, Gkoulis, Papadopoulos, Tsimbos, Patemtzis, Vavoulas, Marinakis P. (46’ Papavasiliou), Vera, Marinakis G. (67’ Batsinilas), Nioplias, Kavouras. All. Gerards.

Olympiakos-OFI
Fonte: Enzo Navarra

Perché questa rimonta è storica

Nel dopogara, il giornalista Raptis chiese in maniera provocatoria al tecnico dell’Ofi Gerards se si fosse sentito l’unico allenatore in campo durante la partita, viste le critiche dei tifosi dell’Olympiakos a Komora. L’olandese rispose con umiltà: «I ragazzi hanno giocato la loro partita, io sono solo in panchina e devo fare i miei complimenti ai giocatori che hanno saputo ribaltare un passivo di quattro reti». Di umore avverso, ovviamente, il portiere biancorosso Alekos Rantos: «Ancora devo capire come abbiamo perso, non è possibile subire cinque reti in un tempo. Siamo tutti responsabili per questa disfatta». Imre Komora non vorrà parlare davanti alle telecamere, lasciando l’Olympiakos dopo una sola stagione, con una Coppa vinta, ma subissato di critiche.

Eugéne Gerards rimarrà sulla panchina dell’Ofi fino al 2000, amando la terra cretese come nessun altro, acquisendo anche la nazionalità greca. Dopo una lunga malattia, il 2 gennaio 2018 il tecnico originario dalla provincia di Limburg ci ha lasciati, un mese e mezzo dopo l’amichevole svolta in suo onore e nel “suo” stadio di Irakleio (Creta), organizzato proprio dalla società per cui era considerato una bandiera. Sarà forse un segno del destino, ma andate a vedere chi allena oggi l’Ofi, portandolo pochi giorni fa a conquistare una salvezza incredibile. Ebbene sì, Jaime Vera, colui che guidò in campo quella storica rimonta, che è arrivato a gennaio come un Messia per salvare un Ofi ormai spacciato in campionato. Chissà, magari gli insegnamenti di un maestro come Gerards saranno serviti a qualcosa…

Articolo a cura di Enzo Navarra

Top