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Attimi di storia calcistica affiorano nei ricordi degli amanti del grande sport europeo guardando la sfida che apre il girone D di Euro 2016. Otto anni dopo la bruciante sconfitta croata ai rigori del campionato europeo 2008 infatti, la formazione in maglia a quadretti bianchi e rossi ha a portata di mano la propria vendetta calcistica nei confronti della Turchia, che a Vienna aveva inoltre raggiunto il pareggio dopo il centoventesimo minuto con una spettacolare rete di Semih Şentürk, oggi trentatreenne e non più convocato in nazionale. Entrambe le forze in campo dopotutto, hanno rifondato quasi completamente il proprio organico, con la Croazia che in particolare si è rinforzata parecchio, schierando nelle sue file grandi campioni come Modric, o conoscenze del nostro campionato, basti penare a Kalinic e Mandžukić, senza scordare Perisic ed il giovane Kovacic, cresciuto nell’Inter ed ancora in attesa di un posto da titolare fisso nel più che blasonato Real Madrid, sua prestigiosa collocazione attuale, nonostante non sia amato dal tecnico Zinedine Zidane.

La rivincita croata si concretizza in uno 0-1 che tradisce tuttavia sul livello di spettacolo visto in campo. Il ritmo è altissimo e la classe del fenomeno Modric viene subito a galla, il mediano cresciuto nella Dinamo Zagabria e passato per il Tottenham, mette in luce tutto il talento che serve per militare nel Real Madrid e si carica immediatamente sulle spalle una squadra che gli gira intorno perfettamente, gli interisti Brozovic e Perisic, ali laterali, ricevono tantissimi lanci che trasformano in cross e fanno vedere una prestazione molto più vivace di alcune con la maglia nerazzurra. E non è un caso che Ivan Perisic faccia bene con la propria nazionale, infatti durante le qualificazioni, sono state sei le reti segnate dal ventisettenne, in appena nove partite. Le occasioni stentano ad arrivare da entrambe le parti ed è la Croazia a sprecare una doppia occasione dopo i primi venticinque minuti del match. La sfida è calda e la Turchia si mostra subito nervosa, tanti falli e Ozan Tufan, difensore del Fenerbache, viene ripreso già al quarto minuto per un’entrata decisa su Modric, che, nonostante infastidito dai continui falli, non accenni la minima reazione e, al quarantunesimo, regala una rete favolosa ai suoi tifosi. Dopo una rovesciata a liberare della difesa turca, il centrocampista, al volo, fa partite un tiro potente e angolato, dove il ventisettenne portiere Babacan, non esente da colpe, anche se non troppe, non riesce ad arrivare. Molti stupori desta inoltre una scena strana occorsa subito dopo il goal, in campo infatti, a festeggiare la rete scende dagli spalti uno scatenato tifoso croato che, dopo aver abbracciato i suoi idoli, viene accompagnato fuori dal campo dagli addetti. Lecita la preoccupazione sulla questione sicurezza, proprio in un periodo così delicato per la Francia e per un evento sportivo europeo di questo genere.

La Turchia non riesce ad evitare la vendetta biancorossa, complice anche la pessima prova nella ripresa, quasi completamente dominata dagli avversari, costretti tra l’altro a giocare in dieci per alcuni minuti, durante tutti i secondi quarantacinque, per le continue cure mediche a Vedran Corluka, per il terzino destro di spinta un taglio alla testa nel primo tempo e delle fasciature non proprio impeccabili gli complicano il lavoro, costringendolo spesso a fermarsi nei pressi della propria porta a medicarsi. Per la cronaca si segnalano solo una traversa di Perisic al settantacinquesimo e un’altra opportunità inibita dal portiere turco proprio al termine di un incursione dell’esterno interista. La Turchia dello storico Fatih Terim  non passa insomma, in attesa di Spagna-Repubblica Ceca il girone si complica per gli uomini in maglia rossonera, sconfitti sia per demeriti loro che per meriti altrui. La Croazia dalla sua, non delude le aspettative della vigilia e festeggia in una splendida e festosa atmosfera biancorossa, con la consapevolezza di poter proseguire un Europeo tranquillo, senza pressanti obiettivi.

 

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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