2 min readNel derby del “silenzio” trionfa la Roma

2 min readNel derby del “silenzio” trionfa la Roma

8 Novembre 2015 Off Di Valentino Cesarini

Il derby del silenzio (senza le due curve fuori per protesta) se lo aggiudica la Roma che ha la meglio sulla Lazio per 2 a 0. Ma a decidere il derby è un clamoroso abbaglio di Tagliavento che concede un rigore (realizzato da Dzeko) anziché calcio di punizione dal limite alla Roma dopo 9’ ed un palese errore di valutazione di Marchetti che spiana la strada al raddoppio di Gervinho. Il derby è deciso da questi due episodi chiave, ma va dato merito alla Roma che nei 96’ ha creato di più rispetto ad una Lazio troppo abulica in avanti e che i giallorossi hanno meritato la vittoria. Da segnalare anche un legno per parte: Felipe Anderson per la Lazio, Nainggolan per la Roma.

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Pioli ritrova in mezzo al campo Parolo che affianca Biglia e Lulic, mentre in attacco Djordjevic, preferito a Klose, è supportato da Felipe Anderson e Candreva. In difesa, rispetto la gara contro il Milan, è il ritorno di Radu. Garcia, che ieri aveva fatto un po’ di pre-tattica convocando anche Maicon e De Rossi (che siede in tribuna), risponde con il 4-2-3-1, puntando sulla velocità di Salah, Gervinho ed Iago Falque, che giocano alle spalle di Dzeko, mentre in mediana a fianco di capitan Nainggolan spazio a Vainqueur.

Il match inizia subito con Tagliavento che dopo 9’ “regala” un calcio di rigore alla Roma per un fallo di Gentiletti ai danni di Dzeko. Fallo netto, ma l’intervento del difensore laziale avviene chiaramente fuori area. Dal dischetto va lo stesso Dzeko che trafigge Marchetti con una bomba centrale. La Lazio accusa il colpo, fa fatica a ripartire, mentre la Roma non ha nessuna intenzione di alzare il ritmo del gioco, già spezzettato per i tanti fischi del direttore di gara. Ma la Lazio intorno alla mezzora ha una reazione d’orgoglio prima con Felipe Anderson che colpisce in pieno la traversa con una sventola da fuori area, poi con Radu che se ne va sul fondo e mette in mezzo all’area, dove è provvidenziale e decisivo il salvataggio di Rudigier. La Roma però non ha intenzione di farsi pareggiare e prima del riposo dopo una clamorosa palla goal divorata da Dzeko, pareggia il conto dei legni con il sinistro di Nainggolan.

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Nella ripresa la gara è più spigolosa, le due squadre lottano su tutti i palloni con la Roma che al 58’ perde Salah costretto ad uscire in barella. Pioli si gioca la carta Klose (62’) per uno spento Djordjevic, ma nemmeno sessanta secondi dopo la Roma raddoppia grazie a Gervinho. L’ivoriano taglia la difesa della Lazio e con un rasoterra sul primo palo infila Marchetti, assolutamente fuori posizione e colpevole in questa circostanza. Sotto di due goal, Pioli si gioca il tutto per tutto inserendo Keita per Radu (ammonito poco prima per una spinta ai danni Florenzi), ma la Lazio completamente sbilanciata in avanti rischia di subire anche la terza rete con Keita che calcia fuori dall’interno dell’area. Nel recupero, la Roma controlla senza problemi, anche perché Klose spreca la palla del goal della bandiera calciando sopra la traversa.

(foto: sportlive.it)

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