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Allo stadio San Paolo si affrontano il Napoli di Sarri e la Fiorentina di Paulo Sousa, le due formazioni che stanno esprimendo il più bel calcio della serie A con idee di gioco simili. Il Napoli viene dalla goleada rifilata al Milan ed insegue le prime posizioni in classifica, la Fiorentina, reduce dal 3-0 casalingo nei confronti dell’Atalanta, difende il primo posto in classifica.

Il primo tempo non regala molte occasioni, le squadre sono molto prudenti e le difese attente. Non per questo gli interpreti iin campo rinunciano ad esprimere i principi di gioco impressi dai rispettivi allenatori: la partita sembra un gioco a specchi, con possesso palla prolungato e brillante e pressing alto e aggressivo da entrambi i lati. Le uniche fiammate provengono da tiri effettuati dalla distanza, ma mai in grado di impensierire seriamente Reina e Tatarusanu, fa eccezione il diagonale di Blaszczykowsi, a cui il portiere azzurro si fa trovare preparato respingendo tra i piedi di Jorginho.

Nel secondo tempo gli animi si scaldano e il match diventa più aperto. E’ l’asse Hamsik-Insigne che crea l’occasione del vantaggio partenopeo. Un gende assist dello slovacco pesca l’inserimento di Lorenzo Insigne che batte Tatarusanu con un destro rasoterra di prima intenzione. Le soluzioni tattiche da parte delle sue squadre non cambiano, ma è la spinta impressa alla fase offensiva che cambia di intensità a fasi alterne. L’1-0 galvanizza il Napoli che nel primo quarto d’ora della ripresa si rende pericoloso con Higuain e Callejon. Mertens dà il cambio ad Insigne (era in dubbio per un fastidio al ginocchio) mantenendo lo stesso livello di vivacità. Dopo un primo momento di appannamento i viola riprendono coraggio, arrivando due volte al tiro ravvicinato grazie alla profondità impressa da Kalinic. Reina si supera in uscita sul primo taglio, ma sulla seconda imbucata (bellissimo l’assist di Ilicic) il croato ha più spazio e non fallisce. Il diagonale sinistro termina nell’angolino basso per il pareggio degli ospiti. E’ ancora una volta la spinta emotiva, oltre alle doti tecniche dei singoli ad essere determinante: dopo il pareggio il Napoli aggredisce la Fiorentina costringendola nella propria trequarti e creando occasioni a ripetizione. La zampata decisiva è di Higuain, che raccoglie il passaggio di ritorno dell’uno-due con Mertens e infila di sinistro il 2-1 che decide il match.

Ecco le pagelle:

Napoli (4-3-3): Reina 7,5; Hysaj 5,5, Albiol 5, Koulibaly 7,5, Ghoulam 7,5; Allan 7 (David Lopez s.v.), Jorginho 6,5, Hamsik 8; Callejon 6, Higuain 8,5, Insigne 7,5 (Mertens 7 (El Kaddoui s.v.)). Sarri 9.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 5; Tomovic 5,5 (Babacar 6), Rodriguez 6,5, Astori 5; Blaszczykowsi 6,5, Badelj 6, Vecino 6, Alonso 6,5 (Roncaglia 5,5); Bernardeschi 5,5 (Ilicic 6,5), Valero 7, Kalinic 7,5. Sousa 7,5.

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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