Milan-Roma, appunti sparsi

Gol ed emozioni al fotofinish in quel di San Siro. Il Milan con un guizzo all’ultimo respiro di Cutrone batte la Roma 2-1 e riscatta la sconfitta di sabato scorso a Napoli. Beffa per la Roma, che si lascia sfuggire un punto che gli avrebbe fatto molto comodo vista la prestazione nell’arco dei 90 minuti. Ora la pausa per le nazionali e anche tempo di riflessioni, per capire cosa migliorare per farsi trovare pronti alla ripresa del campionato ma, soprattutto, delle Coppe Europee.

Formazione tipo per il Milan, che cambia Borini con Calhanoglu, squalificato contro il Napoli. Autentica rivoluzione nella Roma, che cambia addirittura modulo, il quinto in tre partite: dentro Marcano per formare la difesa a tre, Nzonzi e De Rossi in mezzo al campo, Dzeko in coppia con Schick supportato da Pastore e Kolarov e Karsdorp esterni a tuttocampo, con quest’ultimo alla prima da titolare dopo 10 mesi. Nella prima frazione i rossoneri s’incanalano subito sui binari giusti attaccando in profondità sulle fasce e concedendo zero ad una Roma completamente irriconoscibile, che crea poco e sbaglia molto in fase difensiva.

Un suicidio tattico che porterà dopo un tempo il mister Di Francesco a rivederevi suoi piani, tornando al più classico 4-3-3. Si scopre debole il fianco destro, dove Karsdorp fermo da quasi un anno riesce con difficoltà a contenere tutta la fascia mentre Fazio continua la sequela di orrende prestazioni in questa primissima parte di stagione, lasciando a Rodriguez tutto il tempo per servire Kessie in occasione dell’1-0.

Nella ripresa la risposta della Roma, grazie anche al cambio di modulo, non si fa attendere e trova il pareggio con Fazio. Il Milan finisce per sciacciarsi dietro, ma i cambi smuovono un po’ la partita e all’ultimo minuto, su un sanguinosissimo pallone perso da Nzonzi arriva la giocata di Higuain per Cutrone che dopo soli 6 minuti di gioco timbra il cartellino e regala i primi tre punti dell’anno al Milan.

 

 

26 i tiri totali effettuati dal Milan, che denotano una grande propensione a costruire azioni offensive, al netto di schemi di gioco e meccanismi vari ancora da affinare. Ad oggi Cutrone entra a partita in corso, ma un possibile duo con Higuain non è cosa poi così irrealizzabile. Se ribaltiamo il dato sui tiri però e aggiungiamo anche la trasferta di Torino e la sfida interna con l’Atalanta (10 e 17) troviamo una Roma spesso in balia degli avversari che, nonostante abbia mantenuto intatto il reparto difensivo, non sembra avere le stess certezze dello scorso anno che la portarono ad essere la seconda difesa del torneo. Reparti sfilacciati e centrocampo con poco filtro: al netto di errori di Di Francesco, preoccupa la condizione di tanti giocatori già presenti in rosa e, soprattutto, in ritiro.

La pausa per le nazionali sarà fondamentale per dare quelle accortezze. Le prossime partite dopo la sosta (Chievo, Bologna, Frosinone, Lazio, Empoli e Spal) la giusta medicina per provare a risalire la china ma soprattutto a recuperare un po’ di serenità che in questo avvio di stagione sembra mancare. Umori chiaramente diversi in casa Milan vista la vittoria che dà fiducia. Adesso c’è bisogno di continuità e, con l’Europa, di poter vivere una stagione più serena rispetto a quella dello scorso anno.

Marco Aurelio Stefanini

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".