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Così non può andare. Nessuna grinta, nessuna giocata e troppi errori  costano al Milan la partita contro il Napoli. Viste le cifre spese queste estate (86 milioni) e viste le ultime due stagioni sembrava improbabile riuscire a fare peggio di quanto fatto in questi anni, e invece al peggio sembra non esserci fine in casa rossonera. Queste le pagelle degli uomini di Mihajlovic:

Diego Lopez 5: aldilà dei 4 gol presi,  non sa da chi andare quando dovrebbe rinviare e liscia clamorosament sulla punizione di Insigne;

De Sciglio 5: Zapata non riesce a impostare, lo devono fare i terzini. Peccato che né lui né Antonelli hanno la testa e il carattere per portare avanti la squadra;

Ely 4,5: espulsione con la Fiorentina e ora autogol, non impeccabile e in un paio di occasione rischia di perdere palla. Lo rivedremo ancora?

Zapata 4: Pessimo in ogni giocata. Regala il primo gol ad Allan. Dovrebbe essere il leader in difesa. Non da Milan;

Antonelli 5: prova qualche discesa, ma si perde nei meandri della fascia sinistra. Prova a guadagnarsi un rigore, si tuffa palesemente;

Kucka 5,5: nel primo tempo ci mette grinta e prova a cercare Luiz Adriano e Bacca, poi come tutti gli altri crolla ed è blackout totale. (Poli dal 82’ SV);

Montolivo 5: lento, macchinoso e mai capace di inventare, questo il Montolivo che stasera e negli ultimi 2 anni veste la maglia numero 18 e la fascia da capitano del Milan;

Bertolacci 5,5: nel primo tempo prova a correre e ad inserirsi, di sicuro uno dei migliori tra i suoi. Mihajlovic però lo toglie a 10 minuti dall’inizio del secondo tempo. (Cerci dal 56’ 5);

Bonaventura 6:  l’unico Leit Motiv positivo del Milan: corre, dribbla e prova a tirare. Anima e cuore da cui tutti i compagni dovrebbero prendere esempio;

Bacca 5: propostitivo e presente nelle azioni durante il primo tempo, invisibile il secondo. In queste partite lui dovrebbe trasportare gli altri, dovrebbe essere uno dei leader.

Luiz Adriano 5:  prova a giocare per la squadra nel primo tempo, ma i suoi stop non sempre sono dei migliori. Ci prova, ma forse non è lui che occorre al Milan in queste partite.

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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