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Sta prendendo forma piano piano il nuovo Milan di Vincenzo Montella. Il difficile compito dell’aereoplanino, all’inizio di questa stagione, era sopratutto quello di restituire un profilo di rilievo ad una squadra martoriata negli ultimi anni da risultati negativi e instabilità societarie. L’allenatore campano, nonostante qualche risultato negativo, ha sempre predicato calma e serenità ad un ambiente spesso in difficoltà, con evidenti lacune di personalità e una tifoseria stanca di assistere a prestazioni indecenti e risultati scadenti. Dopo il precampionato dal doppio volto, con qualche gara confortante e tante battute d’arresto preoccupanti, sin dalla prima gara ufficiale in campionato il Milan ha destato una buona impressione. I tentativi di cambiare gioco costantemente grazie alla rapidità di pensiero ed alla capacità tecnica di Niang e Suso, hanno fornito ai rossoneri delle alternative che nelle ultime stagioni sono mancate. Sotto un altro punto di vista, i 7 gol subiti nelle prime 3 gare avevano evidenziato dei problemi difensivi preoccupanti. Tendenza nettamente invertita nelle successive 3 gare. La porta di Donnarumma è rimasta inviolata contro Sampdoria, Lazio e Fiorentina. E specialmente nelle gare contro blucerchiati e biancocelesti, la prestazione è stata confortante. Quella contro la viola, invece, è stata una partita tatticamente quasi perfetta degli uomini di Montella, che hanno saputo difendere benissimo contro uno degli attacchi più pericolosi della Serie A, riuscendo a creare buone occasioni per portare a casa i 3 punti, in cui la precisione non è stata massima. Proprio da quest’ultima gara, il Mister rossonero dovrà ripartire, già da Domenica, per affrontare una delle bestie nere degli ultimi anni per il Milan, il Sassuolo di Di Francesco. Questa gara potrebbe essere il crocevia della stagione, quella che potrebbe determinare la differenza tra un campionato anonimo, con la possibilità di lottare per un posto in Europa League, e un campionato di livello più alto, magari puntando a lottare per un posto in Champions. Il rientro di Mati Fernandez, ultimo colpo di mercato di Galliani per il Milan, il progressivo aumento di condizione di uomini fondamentali per il gioco rossonero come Montolivo, Kucka, Bonaventura, Niang  e Bacca potrebbero portare la squadra di Via Aldo Rossi ad affrontare la Juve, alla fine di Ottobre, con una convinzione diversa, con la mentalità di chi può dire la proprio senza dover partire svantaggiata anche contro una corazzata come la squadra di Allegri. Le parole di Montella, al termine della gara contro la Fiorentina, sono le stesse dette nelle conferenze dei post partita precedenti. La squadra deve lavorare a testa bassa, senza pensare a nient’altro che non sia il campo, senza lasciarsi distrarre dalle voci sul passaggio di proprietà della società che si rincorrono negli ultimi mesi, e a giudicare quanto visto finora, tutti i ragazzi stanno seguendo i dettami del Mister con fiducia e convinzione. Tornare a vedere il Milan vincere e convincere, può solo giovare ad un campionato che per troppo tempo ha visto la sua squadra più rappresentativa e vincente oltre i confini Europei, fuori dalle competizioni più importanti. Montella, per quanto fatto vedere in carriera, potrebbe essere l’uomo giusto per rilanciare le ambizioni del gruppo Cinese che ha rilevato il Milan

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.

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