7 min readMilan-Inter: 10 ottimi motivi per non perdersi il derby di Milano

7 min readMilan-Inter: 10 ottimi motivi per non perdersi il derby di Milano

18 Novembre 2016 Off Di Vincenzo Tripodo

Domenica 20 Novembre lo Stadio Meazza ospiterà il Derby della Madonnina numero 217. Bilancio a favore dei nerazzurri con 77 vittorie, 2 in più dei cugini, mentre sono 64 invece i pareggi. Anche il conto delle reti siglate vede in vantaggio l’Inter con 292 gol. 290 quelli siglati invece dai rossoneri. Se non è sufficiente il fascino che un derby ha già di per se, eccovi 10 motivi per cui Milan-Inter è una gara da non perdere.

1.LA NUOVA INTER DI PIOLI CONTRO IL GIOVANE MILAN DI MONTELLA

Stefano Pioli, appena subentrato a Frank De Boer avrà subito il difficile compito di provare a regalare il derby ai tifosi dell’Inter. E’ già capitato che l’ex allenatore della Lazio facesse il proprio esordio in panchina contro i rossoneri. Accadde proprio con i biancocelesti quando Pioli uscì sconfitto da Milano nel match di esordio del campionato 2014-15. L’Inter è in grande difficoltà, specialmente psicologica, e il compito del nuovo allenatore è quello di far ritrovare ai giocatori quanto meno la grinta e la consapevolezza dei propri mezzi smarrita in questo avvio di stagione. Vincenzo Montella dal canto suo, dopo avere affidato ai giovani le chiavi della squadra, dovrà dimostrare che il percorso di crescita che il Milan sta affrontando può continuare dopo le vittorie contro Pescara e Palermo ottenute nonostante prestazioni non certo esaltanti. I rossoneri hanno già affrontato Fiorentina, Napoli, Lazio, Sassuolo e Juve uscendo con le ossa rotte solo contro la squadra di Sarri. Contro l’Inter sarà l’ennesima prova di maturità per Donnarumma e compagni che se dovessero riuscire a vincere il derby potrebbero cambiare anche le strategie nel mercato di Gennaio della nuova proprietà.

2.IL PRIMO DERBY DAL SAPORE ASIATICO

E’ la prima volta che le due squadre si affrontano dopo i recenti cambi di proprietà. Adesso che anche il Milan ha cambiato proprietario ed è di fatto praticamente passato alla cordata cinese (il closing effettivo è previsto entro la fine dell’anno), il derby della Madonnina assume un sapore orientale. Chi riuscirà a fregiarsi della prima vittoria del derby Made in Asia?

3.BACCA-ICARDI: LA SFIDA NELLA SFIDA

Uno in costante ascesa. L’altro nelle ultime gare non è riuscito ad incidere. Il derby ha sempre esaltato le caratteristiche degli attaccanti e le capacità dei bomber. Ronaldo, Vieri, Ibrahimovic, Shevchenko, Weah, Bierhoff, Ganz, Zamorano, Milito. Sono solo alcuni dei nomi che le due squadre nei 216 incontri hanno potuto schierare in campo. Mauro Icardi, affrontato e (forse) superato il momento difficile con la tifoseria nerazzurra, è tornato a fare la differenza. Nelle ultime 4 gare tra Campionato ed Europa League, l’argentino ha siglato 5 reti risultando decisivo. Carlos Bacca, nelle ultime 4 gare invece, non è riuscito ad incidere, rimanendo a secco. Questa partita può rilanciare le ambizioni del colombiano o confermare il momento di forma esaltante del capitano dell’Inter. O magari entrambe.

4.HANDANOVIC-DONNARUMMA: L’ESPERIENZA E LA FRESCHEZZA

Nonostante Samir Handanovic non stia attraversando un grande momento, le sue qualità rimangono indubbie. Il portierone nerazzurro, reduce da una stagione quasi perfetta, in questo avvio di campionato ha invece commesso qualche errore di troppo. Ma nelle partite decisive non ha praticamente mai sbagliato. Gianluigi Donnarumma, invece, nonostante sia solo alla seconda stagione da titolare nel Milan è già diventato un punto fermo. Il portiere, fresco di convocazione in Nazionale, sta tenendo altissimi i livelli in termini di prestazioni e concentrazione. Per lui, milanista, questa partita ha un sapore speciale. Sarà sicuramente dura superare il muro eretto dai due giganti dei pali e probabilmente la partita potrebbe risultare bloccata anche per questo.

5.L’INCOGNITA DEL PRONOSTICO

Guardando la classifica, e non solo quella, il derby sembrerebbe pendere verso i colori rossoneri. Le ultime prestazioni dei ragazzi di Montella non sono sembrate esaltanti, ma la sosta, il recupero di giocatori importanti come Niang e Mati Fernandez e la consapevolezza emersa di essere una squadra sembrano favorire il Milan. Un derby, però, da che mondo è mondo sfugge ai pronostici. La squadra che parte con i favori della vigilia, non sempre conferma sul campo quanto ci si aspetta. L’Inter avrà l’opportunità di invertire la tendenza e risollevare il morale della tifoseria. Due piccioni con una fava che consentirebbero a Pioli di rasserenare l’ambiente e lavorare con maggiore tranquillità ed alla squadra di riacquisire una consapevolezza che nel prosieguo della stagione potrebbe risultare decisiva. Nel 2001, ad esempio, Inter-Milan fu una partita che alla vigilia doveva dire poco. Il Milan regalò però alla storia quella partita con un secco 0-6 che ancora oggi rimane la vittoria più larga nel derby. Nel 2012, invece, il Milan reduce dallo Scudetto della stagione precedente e dalla vittoria nel derby di Supercoppa ad agosto, venne superato dall’Inter, data per sfavorita, grazie al sigillo di Diego Milito. Molte, negli anni, sono state le occasioni in cui il pronostico è stato sovvertito dalla prestazione delle due squadre. Mai come quest’anno allora che le due compagini viaggiano a ritmi così diversi questa partita diventa impossibile da decifrare a priori.

6.LE SFIDE DI MERCATO E L’ASSENZA DI GRANDI EX

Chi ha dimenticato il tormentone Kondogbia? Il centrocampista dell’Inter, pochi giorni prima di firmare per i nerazzurri era stato praticamente ufficiosamente acquistato dal Milan. Sappiamo tutti come andò a finire. In occasione della presentazione del giocatore ex Monaco, l’Inter annunciò di aver acquistato un campione del futuro. Cosa che ad oggi è ancora tutta da dimostrare. Il ragazzo tra sfortuna ed errori non ha ancora visto la luce complice una confusione tattica dove i molteplici cambi di modulo non hanno agevolato la maturazione del giocatore. Anche per Nagatomo ci fu una sfida infinita tra le milanesi quando il giapponese esplose nella sua stagione a Cesena. Anche in quel caso la spuntò la squadra dell’allora presidente Moratti ed anche in questo caso la definitiva esplosione del giocatore non è mai veramente arrivata. Tanti sono stati i calciatori che hanno fatto cambio di camiseta in questi ultimi anni. Per la prima volta dopo parecchio tempo, nei 22 titolari papabili, non ci saranno ex. Già questa, vista la tendenza degli ultimi anni, è una notizia.

7.ANCHE I RICAMBI SONO DI LIVELLO

Dai rumors che al momento infiammano il prepartita, le panchine delle due squadre saranno ricche di alternative. L’Inter, con il ballottaggio Banega-Brozovic, avrebbe in ogni caso un ricambio di altissima qualità per svoltare la gara in corso d’opera. Eder-Perisic è un altro ballottaggio che in entrambi i casi fornirebbe alternative importanti a Pioli per cambiare l’andamento della partita. Il Milan potrebbe dover rinunciare a Romagnoli, infortunatosi in Nazionale ed ancora in dubbio, ma recupera Mati Fernandez e Niang. Il ballottaggio principale rimane quello Bacca-Lapadula, con il colombiano favorito. A partita in corso, l’attaccante ex Pescara rimane uno dei giocatori più decisivo e più incisivi e per questo è da tenere d’occhio. D’occhio va tenuto anche Il Principito Sosa, che ancora non è riuscito a dimostrare il proprio valore, ma che voci di corridoio danno in netta ripresa dal punto di vista fisico

8.BONAVENTURA-CANDREVA: IL DUELLO OPERAIO DI CENTROCAMPO

Giacomo Bonaventura ed Antonio Candreva sono 2 tra i protagonisti più positivi dell’inizio di stagione delle milanesi. Il funambolo rossonero, utilizzato da Montella in una posizione per lui nuova, sta affrontando questa sfida con la solita professionalità e sta dimostrando di possedere una duttilità tattica fuori dal comune. Prestazioni di ottimo livello, con una ovvia decrescita della pericolosità offensiva dovuta all’allontanamento dai 20 metri decisivi. Bonaventura la scorsa stagione è stato un trascinatore, oltre che goleador, diventando, a ragion veduta, uno dei beniamini della Curva Sud che ne invocava dopo l’infortunio di Montolivo la nomina a Capitano della squadra. Antonio Candreva, neo arrivato in casa neroazzurra, ha già dimostrato che la sua velocità e la sua capacità di trovare la porta sono un’arma importante per l’Inter. L’arrivo di Pioli ha destato qualche perplessità, visto che il centrocampista Italiano ai tempi della Lazio aveva avuto qualche diverbio con il tecnico, sopratutto quando la scelta di affidare la fascia di capitano dei biancocelesti è ricaduta su Biglia invece che su di lui. A detta del neo tecnico l’episodio è ampiamente superato, e la conoscenza di Pioli delle doti di Candreva potrebbe far tornare ad altissimi livelli le prestazioni del laterale dell’Inter. Bonaventura versus Candreva. Sempre sottovalutati, adesso trascinatori delle milanesi ed attesi protagonisti del derby di Milano.

9.LA PRIMA GARA DI SERIE A TRASMESSA IN 4K

Per la prima volta in Italia, la tecnologia del 4K sarà utilizzata per una gara di Campionato. Il Derby tra Milan ed Inter verrà trasmesso da Mediaset Premium, detentore dei diritti in esclusiva per l’alta tecnologia della Serie A, al massimo della qualità attualmente possibile. Unica pecca, che per vedere questa gara e godere appieno del 4K bisogna possedere una TV che supporti questa modalità ed anche una Cam dalle stesse caratteristiche. Il buon vecchio seggiolino dello Stadio rimane il posto migliore per godere della massima qualità possibile di visione e sicuramente i tifosi di Milan ed Inter non ne faranno rimanere nessuno vuoto.

10.PERCHE’ MILAN L’E’ SEMPER MILAN

Questa partita è sicuramente una delle più importanti che il panorama calcistico non solo Italiano ma mondiale possa offrire. Il derby di Milano è stato sempre un match dall’altissimo coefficiente di difficoltà e di spettacolarità. Previsto il tutto esaurito in uno stadio tra i più affascinanti del Mondo e tra i più belli d’Europa, che creerà una cornice fantastica di emozioni, coreografie e suoni che riconciliano con questo sport. E poi per almeno quattro mesi chi vince potrà dichiarare il proprio dominio sulla città in un momento storico in cui il calcio milanese e non solo sta profondamente cambiando. L’arrivo degli investitori stranieri spoglia questo sport dal sentimentalismo che, nel nostro Paese sopratutto, ha sempre contraddistinto le società. Una vittoria in questa partita consegnerebbe ad una delle due tifoserie una orgogliosa riconquista del senso di appartenenza ad una squadra che negli ultimi anni, e questo vale per entrambe le compagini, non è stata all’altezza della storia ne dello scudo che viene esibito sul petto. Milan-Inter non è una partita come le altre. Milan-Inter non è una partita. Milan-Inter è un derby.

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