Milan-Genoa 2-1: Bacca e Honda stendono il grifone. Cerci, amaro il goal dell’ex

Nel giorno di San Valentino, il Milan fa un bel regalo ai propri tifosi, battendo 2 a 1 il Genoa ed ottenendo il settimo risultato positivo consecutivo in campionato. Bastano un guizzo di Bacca ed un sinistro chirurgico, con complicità di Perin, di Honda ad avere la meglio sul Genoa, che trova il goal della bandiera solamente nel finale con l’ex Alessio Cerci. I rossoneri, e Sinisa Mihajlovic, possono sorridere per diversi motivi: perché comunque vada questa sera il posticipo del Franchi, “sgranocchia” punti ad Inter o Fiorentina (o in caso di pari ad entrambi) per la lotta Champions ed Europa League, si rivede dopo tanto tempo Jeremy Menez, giocatore che può essere utile in questo finale di campionato e perché rispedisce la Lazio a meno 7, per il sesto posto, ultimo valido per raggiungere l’Europa il prossimo anno. Dall’altra parte Gasperini ed il Genoa invece iniziano a preoccuparsi, perché senza Pavoletti arriva l’ottavo KO su altrettante gare e la zona retrocessione è solamente a 2 punti.
Il match però non resterà negli annali per spettacolo ed intensita. Dopo appena 4’ i rossoneri passano avanti con Carlos Bacca, bravissimo a battere Perin con una conclusione dall’interno dell’area. Il Genoa, fa una fatica enorme a costruire azioni, ma il Milan non riesce a dare il colpo del KO. Ad inizio ripresa, Honda, con la complicità di Perin trova il jolly del 2 a 0. Il Genoa, tutto sbilanciato in avanti, rischia di capitolare per la terza volta, ma la conclusione di Montolivo si stampa sul palo. Solamente nel finale, Cerci, uno dei peggiori fino a quel momento, in maniera più che fortuita trova il goal della bandiera.

TOP
CARLOS BACCA – Primo pallone toccato ed è subito goal. Ormai è una sentenza. Mihajlovic e Galliani possono sorridere. Nota positiva, anche per Jeremy Menez, che torna in campo dopo sei mesi di assenza; il francese può essere importante per la lotta Europa.

FLOP
MATAVZ – Alla vigilia aveva fatto intendere che i rossoneri lo dovevano temere…Ma in campo, Matavz non ne azzecca una. Praticamente un ectoplasma.

Valentino Cesarini