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Mettiamola cosi: un punto che non serve a nessuna delle due compagini. Il Milan, dopo Verona, fa un’altra figuraccia e tocca forse il punto più basso venendo salvata solamente nel recupero da Menez, il Frosinone può recriminare, ma a questo punto per la squadra di Stellone serve un miracolo per la permanenza in A. A San Siro succede di tutto. Primi 45’ che si chiudono sullo 0-2 le reti di Paganini e Kragl, nella ripresa Balotelli sbaglia un rigore, Bacca accorcia, ma Dionisi su regalo di Alez fa 3 a 1. Antonelli, appena entrato, fa 2 a 3 e nel finale Menez dal dischetto fissa il punteggio sul 3 a 3. Ma proprio all’ultimo istante, Balotelli calcia la palla della vittoria sulla traversa. Come detto sopra, un punto che non serve a nessuna delle due compagini. Il Milan viene scavalcato dal Sassuolo al sesto posto, mentre il Frosinone è a 4 punti dalla coppia Palermo e Carpi.
Brocchi ritrova Alex e Balotelli, assenti a Verona per squalifica, e il tecnico li getta nella mischia dal primo minuto. Confermato il 4-3-1-2 con Mauri a centrocampo e Honda nel ruolo di trequartista. Stellone opta per il più classico 4-4-2, con Daniel Ciofani e Dionisi in attacco. Fra i pali esordio con la maglia del Frosinone per Bardi, vista l’indisponibilità di Leali.
Pronti, via: il Frosinone dopo appena 2’ si porta in vantaggio. Classica dormita generale della difesa rossonera e Luca Paganini con un destro dalla distanza beffa Donnarumma, non proprio esente da colpe. Il goal subito da morale agli ospiti, mentre il Milan fa una fatica enorme e fino al 18’ non arriva mai dalle parti di Bardi. Bacca, prova a suonare la carica in due occasioni, ma la difesa gialloblu salva. Dalla Curva Sud iniziano i primi cori contro Silvio Berlusconi, invitato a vendere la società, e i giocatori, colpevoli di non tirare fuori gli attributi.
Bardi, da interista sente e non poco l’aria del derby, esaltandosi in tre occasioni, specialmente al 33’ sul colpo di testa di Alex salvando i suoi.
Bacca si divora il pareggio da due passi, Balotelli chiede un calcio di rigore per una trattenuta, ma un minuto prima del riposo arriva addirittura il raddoppio del Frosinone. Kragl lascia partire un bolide dalla distanza, Donnarumma anche qua non è esente da colpe e per il centrocampista tedesco arriva la prima rete in A.
Ripresa che si apre con mille emozioni. Su una conclusione di De Sciglio, Russo intercetta con la sfera e per Massa è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Balotelli che però calcia con troppa sufficenza e Bardi respinge. Brocchi si dispera, il pubblico rossonero continua la sua protesta, anche se al 50’ il Milan accorcia. Cross dalla destra di Abate, Bardi questa volta buca, e la sfera che gli passa sotto il corpo viene insaccata da Bacca. Ma il Milan è la sagra degli errori e orrori e Alex non ci pensa due volte a regalare una palla a Dionisi che trafigge Donnarumma e dedica il goal a Morosini.
Con il passare dei minuti la contestazione sale d’intensità, Brocchi si gioca le carte Luiz Adriano e Antonelli, mentre Stellone risponde con Gucher per Dionisi. Nemmeno un minuto dall’ingresso in campo di Luca Antonelli, che il  numero 31 si inventa un eurogol in rovesciata, con tanto di dedica alla figlia Azzurra nata nella giornata di ieri. Nel finale il Milan si trova con Menez, Bacca, Balotelli e Luiz Adriano contemporaneamente in campo, ma i quattro insieme, più capitan Montolivo (fischiatissimo) non ne azzeccanno una. Massa concede 5’ di recupero, Ciofani tocca con la mano nella propria arriva ed arriva il secondo penalty rossonero. Questa volta va Menez che insacca e trova il 3 a 3. Proprio all’ultimo secondo Balotelli ha sui piedi la palla della clamorosa vittoria, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Un punto che non serve a nessuna delle due squadre, con San Siro che fischia i rossoneri, mentre Stellone vede allantonarsi la A.

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