Milan-Empoli 2-1: Luiz Adriano per una nuova speranza?

Abbiamo vinto grazie agli attaccanti. Diego Lopez ha toccato più palloni di un centrocampista”. Poche eloquenti parole di Sinisa Mihajlovic descrivono perfettamente lo spettacolo che il Milan ha offerto nel suo debutto casalingo.

Un Milan impacciato, impaurito, incapace di macinare gioco come vuole il suo allenatore e che, non fosse per i due attaccanti la davanti, sarebbe stato identico in tutto e per tutto al Milan della passata stagione. Dall’altra parte invece si è visto un Empoli coraggioso, che ogni volta che ha avuto il pallone ha provato ad arrivare davanti, senza aver paura di lasciarsi scoperti dietro e pensando solo di poter infilare una difesa poco aggressiva e non impeccabile sulle coperture. L’Empoli quest’anno ha dovuto salutare Sarri, l’allenatore che ha portato i toscani in A e che con il suo percorso ha costruito una provinciale che a tratti prova a giocare come una grande. Ma soprattutto si è detto addio al regista di quella squadra, Mirko Valdifiori. In barba a ciò l’Empoli continua a giocare a memoria, a due tocchi e cercando sempre triangolazioni e inserimenti veloci. Segnale che forse il lavoro duro in allenamento permette di giocare bene e a un tocco pur non avendo Xavi e Iniesta in organico.

Se il Milan passa in vantaggio su contropiede lanciato dai due attaccanti (Luiz Adriano lancia Carlos Bacca che scende da solo fino a saltare Skoupski), dopo solo 3 minuti l’Empoli sfrutta un recupero di palla a centrocampo per pareggiare, con Maccarone che la mette di tacco per Saponara che, perso da De Jong, trafigge Diego Lopez. Bocciati i cambi di formazione di Mihajlovic: il Milan inizia la partita con Nocerino e Suso al posto di Bonaventura e Honda. Due cambi incolore che durano 45 minuti o poco più, prima di lasciare il posto rispettivamente a Kucka e Bonaventura. Due cambi che non portano l’effetto sperato dall’allenatore, che continua a vedere una squadra che gioca solo lateralmente o all’indietro, che fa arrivare la palla alle sue punte solo con incomprensibili lanci lunghi e che si fa vedere davanti solo con le spinte di Antonelli e De Sciglio, forse gli unici due esclusi gli attaccanti che sono entrati nella mentalità richiesta dal coach serbo.

Da non bocciare nemmeno la prova di Bertolacci, che se anche non spezza in due il match, come qualcuno magari potrebbe aspettarsi da un acquisto costato 20 milioni, prova lo stesso ad aprire il gioco e ad avanzare in avanti. Dopo l’entrata di Jack Bonaventura le cose cambiano, anche se solo leggermente. Il jolly ex atalanta nella posizione di trequartista da più dinamismo, tenta e riesce nell’uno contro uno e soprattutto regala l’assist per Luiz Adriano sul gol del 2-1. In poche parole cosa dire: una partita resa divertente solo dall’Empoli, che nonostante la sconfitta, potrebbe benissimo lottare per qualche punto in più della salvezza se continuerà a manifestare questo gioco e questa grinta.

Il Milan vince ma non convince per niente, raccoglie 3 punti importanti, ma (in attesa della partita dell’Inter di oggi) non si avvicina in condizioni ottimali al derby. Se come detto da Mihajlovic ci sarà ancora da lavorare sulla testa, il resto del lavoro lo si dovrà fare in queste poche ore sul mercato per dare all’allenatore ciò che serve in mezzo: un nome importante che abbia coraggio di provare la giocata e di ridare spessore ad un reparto che manca di personalità da dopo l’addio di Andrea Pirlo. Da rivedere anche la difesa: se si può contare su un De Sciglio che sembra ritrovato e un Antonelli affidabile e veloce, Mihajlovic dovrà decidere chi affiancherà Romagnoli, se lasciare Zapata (in ritardo anche ieri sera come spesso accadeva lo scorso anno) o dare continuità e fiducia a Ely (scelta forse migliore per permettere ai due giovani di affiatarsi e di giocare con continuità assieme, pur a costo di vedere errori e non essere affidabili all’inizio, cosa che può essere accettata in favore dell’esperienza che guadagnerebbero i due continuando a giocare sotto le luci di san siro, anche pensando alla nazionale italiana). Ma soprattutto alla luce del secondo tempo dovrebbe essere appuntata sul taccuino dell’allenatore rossonero una frase, una condizione imprescindibile per come è messo il Milan oggi: Bonaventura deve essere il trequartista titolare di questa squadra.

TOP/FLOP MILAN:

TOP: Molto bene la coppia d’attacco del Milan, così come Bonaventura. Ci sentiamo di premiare come migliore Luiz Adriano per via del suo contributo sulle uniche due azioni e sugli unici due tiri in porta del Milan: prima l’assist per Bacca, poi il colpo di testa ad anticipare Skorupski per il definitivo 2-1.

FLOP: il peggiore tra i rossoneri è Suso, che dura poco più di 45 minuti  ed è sostanzialmente invisibile e inutile in campo. Male tenere Bonaventura fuori al suo posto. Se Mihajlovic voleva dare allo spagnolo una chance per essere tolto dal mercato, l’opportunità non è stata colta minimamente.

TOP/FLOP EMPOLI:

TOP: il Migliore tra i toscani è Saponara. Veloce, preciso col piede, perno del gioco dell’Empoli e anche realizzatore del gol del momentaneo pareggio. Chissà che la dirigenza del Milan non si stia mordendo le mani per l’esiguo diritto di riscatto posto sul suo contratto quando l’anno scorso fu ceduto all’Empoli (5 milioni).

FLOP: il peggiore dell’Empoli è Skorupski che con un’uscita errata regala, sul corner del Milan, il gol a Luiz Adriano.

Mario Mancuso

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.