2 min readMilan-Bologna 0-1: Giaccherini gela San Siro. Rossoneri fischiati

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6 Gennaio 2016 Off Di Valentino Cesarini

Doveva essere la gara della svolta secondo Sinisa Mihajlovic, ma è invece la gara che ancora una volta denota i limiti tecnici, tattici e caratteriali del Milan, che cade 1 a 0 in casa contro il Bologna di Roberto Donadoni, che si prende anche una piccola rivincita contro Galliani che di fatto non lo ha mai preso in considerazione per farlo sedere sulla panchina rossonera. Ma a Donadoni, hanno fatto piacere gli applausi scroscianti del pubblico al momento dell’ingresso in campo. A decidere il match e regalare un successo che mancava dal 31 agosto 2008 ci pensa l’ex Juventus Emanuele Giaccherini con un guizzo al minuto 82’. Ma il goal dell’esterno offensivo bolognese è anche un regalo di una difesa rossonera che senza Romagnoli perde tanta sicurezza. Il Milan che aveva avuto tre clamorose palle goal, sprecate da Bacca, Niang e Cerci perde giustamente e Mihajlovic torna prepotentemente in bilico. Decisive per il futuro del tecnico serbo le sfide contro Roma, ma soprattutto quella contro il Carpi in Coppa Italia. Rimanere fuori dall’Europa (Champions League ormai quasi irrealizzabile) sarebbe una disfatta pazzesca e a quel punto dovrebbe pagare anche chi ha costruito la squadra, spendendo soldi e facendo i classici affari di mercato…

FLOP

CERCI 4: Entra sullo 0 a 0, ha la palla del possibile vantaggio, ma a tu per tu con Mirante prova a divertirsi scartandolo e quindi sprecando una ghiotta occasione da goal. Non ne azzecca una. Ultimi sei mesi, nel peggiore delle ipotesi, ultimi giorni se il Genoa su tutte lo vuole con l’OK dell’Atletico Madrid, da giocatore del Milan. In un anno (gennaio 2015-gennaio 2016) sicuramente non ha mai dimostrato di essere un giocatore da Milan.

HONDA 4: Parla tanto fuori dal campo, ma nel rettangolo verde è uno zombie. La soluzione immediata sarebbe cambiargli il numero di maglia e poi anche squadra dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi.

MONTOLIVO 4: Ancora fischi per il capitano rossonero. Lento, impacciato, sbaglia anche i passaggi elementari. Vederlo con la fascia al braccio fa male per chi è cresciuto con i miti di Rivera, Baresi e Maldini. Esce nel finale, prendendosi fischi su fischi…Ma a fine gara è uno dei pochi ad andare sotto la curva a chiedere scusa.

TOP
DONADONI 8: Snobbato da Galliani e dalla società per allenare il Milan, Roberto si prende una rivincita importante, sbancando San Siro, prendendosi gli applausi del pubblico rossonero, ascoltando i cori di scherno e di offesa della Curva Sud all’indirizzo di Galliani, ma soprattutto stravince la sfida con Mihajlovic.

GIACCHERINI 8: Minuto 82’: tutto solo in area, Giaccherini stoppa e poi batte Donnarumma regalando la vittoria al Bologna. Un giocatore che a Conte piaceva da impazzire, e che se continua su questi livelli può puntare all’Europeo.

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