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La sfida tra Milan e Alessandria, valevole per decretare la prima finalista della Coppa Italia, riparte dallo 0-1 dell’andata, inflitto dal rossoneri agli uomini di Gregucci. A San Siro quindi, i milanesi, forti del gran stato di forma, dovranno cercare in tutti i modi di contenere un’Alessandria che, pur militando in Lega Pro, ha dimostrato grandi potenzialità durante questa stagione, e sicuramente cercherà di vendere cara la pelle provando il colpo grosso a San Siro.

PRIMO TEMPO: Piemontesi che infatti partono bene, pressing alto e pochi spazi concessi ai rossoneri, costretti molto spesso ad un giro palla complicato e al cambio di gioco da una fascia all’altra. Il ritmo è comunque altissimo e le occasioni non si fanno attendere da entrambe le parti. Prima è Honda a fallire una rete a porta vuota su un appoggio di Juraj Kucka, e successivamente, dall’altra parte, è Abbiati a vanificare, in uscita, un inserimento pericoloso di Fishnaller. Il match è equilibrato almeno per i primi dieci minuti, fino a quando il divario tecnico non inizia ad incidere significativamente. Il Milan ha un livello completamente superiore, soprattutto in attacco con Honda, Balotelli e Menez, che mandano spesso “in palla” una difesa piemontese troppo arretrata. Il goal è nell’aria ed infatti arriva al ventesimo: Lancio lungo di Honda a cercare Menez; l’attaccante francese scatta sul filo del fuorigioco e, stoppato il pallone con una freddezza spettacolare, scarica un diagonale potente e preciso alle spalle di Vannucchi. Da qui la partita assume un volto completamente differente. L’Alessandria accusa il colpo e dopo quattro minuti è già 2-0: Al ventiquattresimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kucka allunga di testa un pallone insidioso che va a spiovere vicino al secondo palo, proprio nella posizione di Romagnoli, che facilmente deposita in rete il doppio vantaggio milanese. I piemontesi sono ormai costretti a spingere sperando in un miracolo , ma anche questo piccolo barlume di speranza viene spento da un Milan letale questa sera. Gli uomini di Mihajlovic gestiscono il doppio vantaggio attuando un possesso palla totale, giocando con calma e ordine. L’elevato giro palla fa però, inevitabilmente, salire la formazione milanese, che a sei minuti dal riposo ha il tempo di depositare in rete il 3-0. Ancora sull’asse Honda-Menez si sviluppa un’azione dove gli attaccanti milanisti sono lasciati troppo soli. Dopo una lunga permanenza al limite dell’area piemontese, Honda si ritrova palla tra i piedi e con un preciso passaggio in diagonale, libera Menez davanti a Vannucchi che viene superato per la terza volta. Primo tempo che si chiude senza recupero e con gli ospiti in avanti, nel provare ad evitare un’umiliante sconfitta.

SECONDO TEMPO: L’umiliante sconfitta si concretizza in un secondo tempo con poche occasioni e trama precisa, i rossoneri tengono palla, gestiscono il 3-0 e mettono minuti nelle gambe di Josè Mauri, di Boateng e di Bacca. Ovviamente la due formazioni giocano una ripresa totalmente diversa, con l’Alessandria completamente riversata nella metà campo avversaria nel cercare un goal della bandiera che a San Siro significherebbe molto, ma soprattutto un goal della bandiera che non arriverà. Il Milan subisce qualche velleitaria conclusione e riparte sporadicamente. Tuttavia, le sporadiche ripartenze dei padroni di casa mettono in seria difficoltà la difesa piemontese, che trema ad ogni affondo e crolla totalmente nel finale. Dopo un goal fantasma degli ospiti, smentito infatti dalla goal line technology, è un altro mezzo goal fantasma, a dieci minuti dal termine, a significare 4-0 Milan. La rete sembra la fotocopia del 2-0, da calcio d’angolo infatti, la palla spiove sul secondo palo, dove ancora Romagnoli appoggia il quarto goal. Milan cinico e letale ad ogni azione e a due minuti dal fischio finale trova gloria anche Super Mario Balotelli. Lanciato in profondità da un lancio rasoterra di Mauri, l’attaccante numero 45 si avvicina tutto solo al portiere rossogrigio per poi infilare sotto le gambe di quest’ultimo un 5-0 pesantissimo. Anche il secondo tempo si chiude senza recupero e grazie a questa “manita” il Milan si aggiudica il posto in finale di Coppa Italia. Alessandria che nonostante tutto esce tra gli applausi dei tanti sostenitori giunti dal Piemonte a sostenere questa fantastica favola che si è chiusa stasera, giusto per ricordarci che a provarci non costa niente, si sa mai che i risultati arrivino, insieme magari a qualche sconfitta, magari contro il Milan, magari a San Siro, per chi ci riesce ad arrivarci.

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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