2 min readL’Italia senza big, per scelta o necessità?

2 min readL’Italia senza big, per scelta o necessità?

15 Novembre 2016 Off Di Vincenzo Tripodo

La Nazionale Italiana ha ottenuto, in una partita apparsa ai più sin troppo semplice, i tre punti contro un Liechtenstein decisamente inoffensivo. Gli azzurri, guidati dal neo-tecnico Giampiero Ventura proseguono così il proprio cammino verso la qualificazione al Mondiale in Russia nel 2018. Appare ormai ovvio che per il primato nel girone, quello che consente di staccare il pass diretto per il Mondiale senza passare per gli spareggi, la partita è con la Spagna e le sorti del duello si decideranno nel match di ritorno in terra iberica. O si vince contro le Furie Rosse o probabilmente la differenza reti premierà Morata e compagni. Perché contro il Liechtenstein a volerla dire proprio tutta non era sufficiente vincere. Bisognava stravincere.

Sotto la lente di ingrandimento è finita allora la scelta di Ventura di non convocare alcuni calciatori di spessore per far posto ad esordienti che stanno ben figurando nel campionato italiano pur senza essere però dei pilastri nei propri club. L’esempio più rilevante anche dal punto di vista mediatico è probabilmente quello di Mario Balotelli che per quanto Bad Boy resta comunque uno dei pochi a saper decidere le partite a proprio piacimento. Dopo un inizio di stagione di altissimo livello, l’ex milanista avrebbe probabilmente meritato maggior considerazione, stante anche le prestazioni non in linea con i propri standard di Zaza ed Eder. L’occasione per Ventura si è presentata quando Gabbiadini ha dovuto lasciare per infortunio il ritiro azzurro. Ma la scelta è caduta sul milanista Lapadula. Per quanto l’ex attaccante del Pescara sia in questa ultimissima fase salito agli onori della cronaca resta il fatto che in partite cosi delicate sarebbe probabilmente più consigliato affidarsi alla maggiore esperienza di alcuni calciatori che già in altre occasioni hanno dimostrato di essere in grado di sopportare la pressione che la maglia azzurra comporta. Altre scelte che lasciano qualche dubbio sono quelle di Cataldi e Zappacosta, con quest’ultimo peraltro titolare nella sfida di sabato e che si è ben disimpegnato, preferiti per esempio a Baselli e Abate. Oltre al già citato Balotelli, anche Graziano Pellè è rimasto fuori dalle convocazioni probabilmente a causa della mancata stretto di mano al ct in occasione della gara contro la Spagna. Quella con la Germania, di questa sera, sarà una partita che potrà dare la giusta dimensione a questa Italia targata Ventura, che fino ad adesso non ha brillato dal punto di vista del gioco, lasciando agli avversari troppi spazi in fase difensiva e rischiando troppo anche contro formazioni qualitativamente inferiori. Probabilmente l’occasione per qualche esordiente sarà concessa, senza dimenticare che questa partita non è mai un amichevole, e dopo la sconfitta ai rigori nell’Europeo di Francia, la voglia di riscatto degli azzurri sarà altissima.

Correva l'anno home