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Messi è il nuovo uomo dei record del calcio. Dopo un breve periodo di apparente appannamento tutti tornato a parlare di lui, e la Pulce sembra essere tornata al massimo splendore della forma psico-fisica. Ma i numeri, come sempre, non dicono tutto.Miglior marcatore di sempre nella storia della Liga spagnola, miglior marcatore nella storia della Champions League. Ora che ci siamo tolti il pensiero, possiamo parlare di Lionel Messi. Non si provi a raccontarlo con i numeri, non si commetta l’errore dissacrante di inquadrarlo in una scienza esatta, in una dimostrazione matematica. I numeri sono semplicemente la naturale conseguenza, una delle manifestazioni tangibili della sua essenza. Messi è il migliore, e lo sarebbe anche se avesse segnato meno gol. Non mi sembra impossibile immaginare un sorpasso in questa speciale classifica da parte del concorrente di sempre, Cristiano Ronaldo. Il migliore però non si stabilisce in base alla quantità di palloni scaraventati in fondo alla rete, non si calcola dal numero di assist o di presenze. Semplicemente, si vede. Maradona non ha segnato tantissimo in carriera, e in serie A è stato solo una volta capocannoniere con 15 gol; eppure è stato il migliore della sua epoca, e a parere di chi scrive il migliore di tutti i tempi. Il futbolista, il calciatore che svetta per talento sugli altri ama il suo mestiere, e lo interpreta la naturalezza propria del Sole che sorge ad est; gli è concessa libertà di movimento, perchè nessun professore universitario potrebbe spiegare ad un poppante come succhiare il latte dal seno della madre ed ottenere un risultato migliore di quello che sta nella natura delle cose. La palla gli è amica perchè è rotonda, possiede l’imperfezione di una forma geometrica fuori dagli schemi, difficile da inquadrare, proprio come il talento di chi la vede come oggetto complementare al proprio corpo e ai propri movimenti, quasi fosse un’appendice del proprio fisico. Nel futuro qualche drone fantascientifico sarà in grado di segnare 4 gol a partita, ma non riuscirà a giocare meglio di Messi. Detto ciò, per chi non ha fantasia si possono produrre tutta una serie di statistiche disarmanti: 253 gol nella Liga, 78 in Champions, due triplette in tre giorni, due record sgretolati in altrettanto tempo, nominato Pallone d’Oro 4 volte consecutivamente, 3 Champions vinte, 2 Mondiali per club conquistati, 1 Olimpiade, e si potrebbe continuare riempendo almeno venti righe di record individuali. Dati impressionanti che forse qualcuno batterà, o che magari resisteranno in parte per sempre; al di là di questo Messi rimarrà il miglior giocatore di calcio del decennio 2005-2015. Come diceva un cantautore romano, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia. Il cantautore italiano migliore della sua epoca, a parere di chi scrive.

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