L’Inter vince ma non convince, ci pensa Jo-Jo a condannare un Carpi decisamente troppo chiuso

Comincia male l’avventura casalinga della neopromossa Carpi sconfitta da un Inter non di certo brillante ma a punteggio pieno dopo due giornate. Inizio di gara confuso per entrambe le formazioni, nei primi dieci minuti l’unico episodio è un intervento dubbio in area nerazzurra di Murillo su Matos, molte proteste ma il rigore non viene concesso. Partita statica solo con qualche tentativo velleitario fino al ventesimo, quando l’Inter prende un po’ di coraggio e schiaccia gli avversari nella propria metà campo. Difficile giocare contro una squadra che difende a pieno organico ma l’Inter cerca spazi e trova il goal al minuto trentuno, un vantaggio improvviso ed impronosticabile nato da una dormita generale della difesa del Carpi e dalla velocità di Stevan Jovetic che interviene su un traversone basso scagliando la palla prima contro il portiere e successivamente in rete sulla ribattuta. Nonostante il vantaggio la formazione milanese non convince, e subisce qualche iniziativa degli avversari, che si fanno vedere con Fedele e Wilczek, impegnando Handanovic però in una sola parata non troppo impegnativa. La coppia difensiva Murillo – Miranda e il terzino Juan Jesus fino a qui non convincono e Mancini rimane nervoso fino alla fine della prima frazione di gioco, chiusa comunque in vantaggio sia nel punteggio che, soprattutto, nel possesso palla.

Il secondo tempo comincia con l’Inter che cerca subito di spingere, Medel ha molte idee, disegna gioco e prova a liberare gli attaccanti al tiro, senza che però, questi ultimi, riescano a trovare il goal della virtuale sicurezza. Il Carpi nel corso della ripresa cresce, soprattutto per demeriti dell’Inter che concede spazi e gioca in contropiede. Poche occasioni ma gioco frizzante e già al settantacinquesimo saltano gli schemi e le squadre si affidano sempre più a lanci lunghi. I ragazzi del Mancio sbandano senza idee e subiscono il pareggio a nove minuti dal termine, Murillo si fa sorprendere dal cross e Nagatomo è in ritardo su Di Gaudio che, pur tirando male, trova un Handanovic incolpevole in controtempo e sigla il primo goal della squadra emiliana in serie A nelle mura di casa. Il match sembra destinato a chiudersi in pareggio quando, ad un minuto dal termine, Silva stende Guarin in area e regala un rigore indiscutibile all’Inter che trasforma ancora Jo-Jo, 3 goal in 2 partite per il centravanti che si conferma un fuoriclasse anche in Italia. Inter che chiude in attacco i minuti rimanenti ma Juan Jesus spreca un’occasionissima aprendo troppo un diagonale basso. Finisce 1-2 per gli ospiti, la squadra di Castori comincia a percepire i fantasmi della crisi mentre gli ospiti posso godersi il primo posto in classifica in attesa del derby.

Top & Flop

Top: Jovetic: 3 goal in 2 partite non è da tutti, si conferma veloce e micidiale davanti alla porta, soprattutto in occasione dell’iniziale vantaggio interista.

Medel: Si impegna a centrocampo e cerca di servire le punte, match di sacrificio con un’unica sbavatura al quarto d’ora della ripresa quando viene ammonito per un’entrata evitabile su un avversario.

Fedele: In un Carpi troppo chiuso prova sortite offensive e manda in confusione più di una volta la difesa avversaria.

Di Gaudio: Sigla il primo goal casalingo del Carpi sfruttando un errore difensivo e non commette grandi errori.

Flop: Nagatomo: Entra a dieci minuti dal termine ed un minuto dopo si perde totalmente Di Gaudio che segna indisturbato il momentaneo pareggio, non ha occasioni per rimediare al suo errore.

Brozovic: Il suo compito sarebbe servire le punte o concludere a rete, almeno teoricamente, non fa niente di tutto ciò e sembra spaesato in mezzo al campo, solo un tentativo a inizio primo tempo lo salva da una prestazione tutt’altro che superlativa.

Murillo – Miranda: Soffrono molto gli attaccanti del Carpi che nelle poche occasioni che creano li confondono e superano.

Gabriel Silva: Regala il rigore ad un minuto dalla fine commettendo un fallo inutile e perde palla spesso e volentieri nell’uno contro uno.

Dario Pilotti

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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