3 min readLiga, il punto alla sosta. Real e Barça le favorite. Ma non mancano le sorprese

3 min readLiga, il punto alla sosta. Real e Barça le favorite. Ma non mancano le sorprese

17 Novembre 2016 Off Di Federico Pasquazi

Con la pausa delle nazionali è tempo di stilare un primo bilancio sulla Liga spagnola. Grande avvio in queste prime undici gare di uno dei campionati più importanti al mondo. In cima a tutti c’è un Real Madrid incapace di perdere: per i Blancos ad oggi 8 vittorie e 3 pareggi.

Vince e diverte la squadra di Zidane che non disdegna affatto le goleade. Ma la vera notizia non è tanto il primato o i tanti gol messi a segno ogni fine settimana. La novità è piuttosto che il più forte il giocatore più forte dei Galacticos, cioè Cristiano Ronaldo, ha ridotto il suo score realizzativo. Che un giocatore normale non segni da tempo o che segni poco ci sta. E’ normale, umano. Ma che questo capiti a Cristiano Ronaldo no.

Il portoghese di umano ha infatti ben poco, almeno calcisticamente parlando. Ronaldo è infatti l’uomo dei record. Il più forte al mondo (per molti),  il favorito alla vittoria del prossimo Pallone d’Oro, il campione d’Europa 2016 sia con il club che con la nazionale, il giocatore che da quando veste la casacca blanca conta più gol che presenze. Forse Cristiano ci ha abituati male o peggio ancora ci ha viziati di gol, tanto da rendere normale il fatto che un giocatore possa garantire più o meno 60 reti stagionali. Ma la vera notizia è che Ronaldo non era mai partito cosi male da quando vive a Madrid. Fortunatamente per il Real però la crisi realizzativa potrebbe essere alle spalle. Le ultime partite, con quattro reti messe a segno, sembrano suggerire che il giocatore ha riacquistato la giusta tranquillità mentale. Forse anche per effetto del rinnovo appena siglato con i Blancos che lo legherà (a cifre esorbitanti) al Real fino al 2021.

Il fatto che il Barcellona si trovi al secondo posto in classifica, anche qui, non è una notizia. Real e Barça si sono sempre spartite le prime posizioni nella Liga con l’aggiunta nell’ultimo triennio almeno dell’Atletico Madrid sempre pronto a fare da terzo incomodo. Per Simeone in realtà si tratta del peggior rendimento dopo i primi 11 turni da quando siede sulla panchina rojiblanca. Nonostante l’avvio non proprio esaltante l’Atletico non perde di vista le due rivali e al momento naviga in quarta posizione, a soli quattro punti dal Barcellona. I blaugrana stanno fin qui conducendo un campionato nella norma. Pesante ed inaccettabile resta però il k.o. subito in casa contro la neo promossa Alaves. Leo Messi, al contrario del rivale di sempre Ronaldo, sta vivendo un momento più che positivo anche se forse non all’altezza dei suoi anni migliori. L’argentino è ad oggi il capocannoniere della Liga con 8 reti insieme al suo compagno di squadra Suarez.

Si inserisce a sorpresa tra Barcellona ed Atletico il Villarreal  di Fran Escribá. Il sottomarino giallo dopo aver conquistato la quarta posizione nella stagione scorsa sembra intenzionato a costruire un ciclo vincente. Merito del successo del progetto Villarreal va dato anche ai nostri italiani Soriano e Sansone entrambi arrivati nella penisola iberica la scorsa estate. Discorso diverso per Pato anche lui arrivato in estate ma ancora poco incisivo. Per il brasiliano un solo gol in Liga.

Positiva è anche la partenza del Siviglia, squadra Campione d’Europa League delle ultime tre stagioni. Gli andalusi, che in Liga negli ultimi anni hanno concluso le stagioni tra la quinta e la settima posizione, quest’anno a fronte degli ottimi 21 punti conquistati occupano attualmente la quarta piazza in classifica insieme all’Atletico e  sembrano pronti a sfide più ambiziose all’interno dei confini nazionali.

La vera grande delusione invece è il Valencia. Gli appena 10 punti racimolati (un punto sopra la retrocessione) da una squadra di questo blasone non bastano. Lo sa bene Prandelli neo allenatore dei valenciani. L’italiano non sembra andare d’accordo né con il campionato spagnolo né con la lingua. Ma l’ex ct della Nazionale non è certo un allenatore che molla e a suo dire la squadra crescerà presto. Resta la curiosità di vedere come uscirà questo Valencia dalle sabbie mobili in cui è entrata. Prandelli è pronto a chiedere molti rinforzi alla presidenza singaporiana già nella sessione invernale. La priorità maggiore per l’allenatore sarà prendere un attaccante forte. Nella lista della spesa molti nomi italiani tra cui Insigne, Gabbiadini, Lapadula ed addirittura Belotti anche se sarà difficile veder partire già da gennaio il giocatore più in forma del Torino e della Nazionale Italiana.

In questo avvio di Liga merita decisamente una menzione anche la neo promossa Las Palmas dove gioca il “nostro” Kevin Prince Boateng. Per gli isolani nono posto provvisorio in classifica, con 16 punti complessivi ed appena 5 lunghezze dalle piazze che valgono l’Europa. Il Ghanese ex-Milan si dice più che soddisfatto della sua decisione di trasferirsi alle Canarie, dimostrandolo in campo con i suoi 4 gol in 8 partite.

Dopo la sosta la Liga riparte con un fine settimana col botto. Sabato al Vicente Calderon andrà in scena il derby di Madrid tra Atletico e Real. Fino ad oggi le squadre hanno solo scaldato i motori. La stagione è ancora lunga e piena di sorprese. Come sempre.

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