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Tutto pronto, o quasi, per la sfida più attesa ed entusiasmante dell’intera stagione in Primera Division: parliamo del Clasico per eccellenza, lo storico match tra Real Madrid e Barcellona che il prossimo 2 aprile si riproporrà, a parti inverse, sul manto erboso del Camp Nou dinanzi ad un’ondata di tifosi pronti a sostenere i colori della propria passione più autentica.

Di rivalità, sportive e non, ce ne sono tante: ogni match è sempre una storia a sé, un nuovo capitolo inedito tutto da scrivere senza che pronostici, previsioni e sudditanze psicologiche ed economiche di sorta possano reggere il confronto o influenzarne, anche solo in parte, gli sviluppi.

Ma la sfida a colpi di giocate vincenti e spettacolo puro tra Barça e Real assume i connotati di una vera e propria frattura che da epoca immemore separa e contraddistingue due città intrise di tradizioni, usi e modus vivendi diametralmente opposti, e che si riflette in particolar modo nella rivalità calcistica tra due squadre che hanno fatto e stanno tuttora facendo la storia di questo sport.

Da un lato, un Barcellona galattico dotato di un potenziale offensivo senza precedenti che gli permettere da anni ormai di regnare incontrastato tra le grandi del nostro calcio e che trova la sua punta di diamante nel quattro volte pallone d’oro Lionel Messi; dall’altro un club che dopo una gestione iniziale poco felice e qualche defaillance e battuta d’arresto di troppo, ha saputo però ritrovare, come un leone ferito ma in grado di conservare immutata la sua fierezza dei giorni migliori, le motivazioni, la competitività e la forza di sempre.

Un confronto tra i due migliori reparti offensivi d’Europa e non solo, una sfida tra titani, uno spettacolo tutto da gustare per gli amanti del calcio vero, un tete a tete tra quelli che vengono considerati, dai più, al mondo i due migliori esponenti del calcio moderno, Messi e Ronaldo: il Clasico ha il potere di racchiudere, tra le sue molteplici sfaccettature, questo e molto altro. Una città, Barcellona, che per l’occasione si vestirà a festa indossando i suoi colori più belli in un via vai di strade caratteristiche e scorci cittadini in cui alte risuoneranno i cori del tifo merengue e blaugrana.

Ma come si presenta, ad oggi, il Clasico più atteso? Il Real Madrid si appresta a calcare il suolo ostile del Camp Nou con la consapevolezza di dover scacciare i fantasmi del 21 novembre scorso, nella quale gara d’andata l’orchestra dei blancos, diretta da Rafa Benitez, uscì nettamente ridimensionata dal confronto contro i tenori Galacticos dopo l’umiliante passivo di un 4-0 rimediato tra le mura amiche ed inflitto dalle pregevolezze di Luis Suarez, Neymar ed Iniesta con la speciale partecipazione di un Messi che ha potuto concedersi anche il lusso di rivestire il ruolo di semplice comparsa.

Il Clasico numero 264 è pronto a regalare emozioni, in un match che sorride soprattutto al Real Madrid, uscito vittorioso già 71 volte (3 in più rispetto al Barcellona) collezionando solo 32 pareggi. Incontro-scontro, oltre che tra Messi (già a segno con 21 reti contro le 15 di Ronaldo) anche tra Luis Suarez (26 gol in 28 match di Liga) e Karim Benzema (20 reti in 21 gare), impegnati in una prova del 9 da veri campioni.

Sale dunque la febbre da Clasico, cresce l’adrenalina, si avvicina il giorno della resa dei conti: Che lo spettacolo del Calcio abbia inizio!

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