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La 2a giornata di Liga Spagnola ci regala una sorprendente “contendente” al titolo che, almeno per ora, si affianca ai soliti Real Madrid e Barcellona: il Las Palmas infatti è a quota 6 punti dopo 2 partite. Bottino pieno dunque per gli uomini di Setien che con spirito quasi zemaniano rifilano 5 gol al Granada dopo i 4 segnati al Valencia, acquisendo la testa della classifica dopo ben 36 anni.
Nell’anno pazzo del Leicester campione d’Inghilterra, è facile pensare ai miracoli. Ora è ancora presto, ma vedremo se il Las Palmas saprà dare seguito a questo sogno (forse più dei tifosi che dei calciatori).

Boateng dedica il gol alle vittime del terremoto (Ilgiornale.it)
Boateng dedica il gol alle vittime del terremoto (fonte: Ilgiornale.it )

Sempre a quota 6 troviamo le due regine del campionato, i Blancos di Zidane portano a casa i 3 punti con qualche preoccupazione di troppo nella sfida casalinga con il Celta Vigo con i gol di Morata e Kroos. I Blaugrana non sono da meno ed espugnano il campo dell’Atletico Bilbao con il gol di Rakitic nel primo tempo anche se non proprio in scioltezza.
Entrambe le squadre devono ancora entrare nel pieno della forma, ma si confermano come le due uniche possibili vincitrici di una Liga  che non sembra offrire grandi avversari, almeno per ora.

Dalla testa in giù

E colpa di questo iniziale allungo della premiata ditta Real&Barca (più Las Palmas) è anche e soprattutto dell’Atletico di Simeone che incappa nel secondo pareggio consecutivo (ancora con una neopromossa) e si impantana a quota 2 punti con un solo gol segnato. I Colchoneros nella prossima gara dovranno affrontare il Celta Vigo che ha dato filo da torcere ai cugini del Real, ma è ancora a secco e ha fame di punti: le prospettive per Simeone non sono certo delle migliori.
Nel gruppone dei 2 punti si segnala anche il Villareal che, nonostante il buon mercato, è indietro fisicamente e soprattutto mentalmente. Dopo l’uscita ai preliminari contro il Monaco, in Liga le cose non vanno meglio per il Sottomarino Giallo che impatta col Siviglia in una gara a reti bianche da sbadiglio.
Infine i crolli alquanto inaspettati di Athletic Bilbao e Valencia. Le due storiche società sono infatti ancora a quota 0 punti e dovranno darsi presto una mossa se vogliono rimanere aggrappate alla zona Europa che dista già 4 lunghezze.

 

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