2 min readLazio-Palermo 1-1, le pagelle dei biancocelesti

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22 Novembre 2015 Off Di Giorgio Catani

Una brutta Lazio strappa un pareggio contro un buon Palermo grazie al gol dal dischetto di Candreva ed alle parate di un ritrovato Marchetti. Tante cose da rivedere per mister Pioli per non rischiare una stagione da vivere all’ombra dell’anonimato. Ecco le pagelle dei biancocelesti:

Marchetti 6,5: incolpevole sul gol si rende protagonista di alcuni interventi nella ripresa, non tutti trascendentali a dire il vero, che tengono vive le speranze della Lazio fino al novantesimo;

Basta 5,5: il periodo di appannamento dei biancocelesti è reso ancor più evidente dal fatto che anche lui, generalmente colonna portante della squadra, sta vivendo un periodo decisamente no;

Hoedt 4,5: ancora una prestazione inadeguata per il giovane centrale olandese. I suoi errori sono veramente grossolani anche se quando sale sui calci da fermo è tra i più pericolosi;

Gentiletti 5: è lento e spesso impreciso. Senza De Vrij al fianco tutti i limiti dell’argentino stanno venendo a galla;

Lulic 6: sbaglia tanto, soprattutto in fase difensiva, però è uno dei pochi che ci prova e ci crede per tutti e novanta i minuti;

Biglia 5: la sua regia è spesso elementare. Non alza mai il ritmo e fatica tremendamente a fare diga a centrocampo. Certo, non è neanche aiutato dai compagni;

Parolo 4,5: non si spinge mai nell’area avversaria; non riesce mai a fare filtro a centrocampo. Sbaglia un numero impressionante di palloni. Insomma, il fratello gemello dell’ottimo giocatore della scorsa stagione;

Milinkovic-Savic 5,5: il suo voto è la media tra la prestazione sufficiente del primo tempo (uno dei pochi a salvarsi nella Lazio nella prima frazione di gioco) ed una ripresa trascorsa nel completo anonimato;

Felipe Anderson 5: quando preme sull’acceleratore da l’impressione di poter essere devastante. Ma lo fa raramente. Oggi, per la prima volta, è apparso veramente indolente; (dal 58′ Candreva 6: su di lui si può dire qualsiasi cosa ma è l’unico che alla fine conclude sempre qualcosa. Suo il gol del pareggio dal dischetto);

Keita 5: è il giocatore più in forma e Pioli lo premia schierandolo titolare. Lui non ripaga la fiducia del mister e naufraga insieme al resto della squadra. Non salta mai l’uomo ed anzi finisce per incaponirsi troppo spesso in vani tentativi. L’unica conclusione arriva pochi secondi prima di lasciare il campo e si spegne per altro abbondantemente alta sopra la traversa; (dall’83’ Kishna s.v.);

Djordjevic 4,5: la sua presenza in campo fino al 58′ è praticamente inutile. Non fa salire la squadra, non pressa, non tira. Nulla; (dal 58′ Matri 5,5: rispetto al centravanti ex Nantes si fa notare per qualche timido tentativo di pressing e per la maggior ricerca del gioco di sponda. Non si rende comunque mai pericoloso in fase di finalizzazione).

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