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Mandata in archivio la stagione 2015-2016 è arrivato il momento di fare un bilancio di fine stagione. Partiamo dalla Juventus (voto 8,5) che per la quinta volta consecutiva porta a casa il tricolore. Campionato anomalo rispetto alle ultime stagioni quello dei bianconeri che si sono trovati prima a dover inseguire e poi ad annichilire la concorrenza tanto da chiudere i giochi con largo anticipo. Sul valore tecnico, fisico e mentale della squadra di Allegri (voto 8,5 per come ha gestito i momenti di pressione) c’è poco da aggiungere rispetto a quanto già abbondantemente detto. La possibilità della doppietta campionato-Coppa Italia giustifica il mezzo punto in più (i bianconeri hanno eliminato Lazio ed Inter). Resta però la macchia della Champions League. L’eliminazione è stata troppo ingenua in un’annata, per altro, che avrebbe forse consentito di concedere il bis rispetto alla scorsa e giocarsi il 28 a Milano la finalissima. L’ultimo appuntamento della stagione sarà invece il 21 maggio all’Olimpico contro un Milan (voto 4) che sembra sempre più allo sbando. Specchio fedele della sua dirigenza che per altro in queste ore sembra finalmente intenzionata a passare la mano. Non c’è niente di peggio che l’illusione. Quella ad esempio di aver allestito una grande squadra perché si è speso 50 milioni per due giocatori, Romagnoli e Bertolacci, che sono si giovani di belle speranze ma che troppo ancora hanno da dimostrare. Un centrocampo formato da Montolivo, Kucka, Bertolacci, Bonaventura, Poli e via dicendo secondo noi avrebbe difficoltà a giocare titolare in almeno sette delle prime dieci squadre in classifica. Milan escluso ovviamente. Da ciò deriva che riteniamo completamente scellerata la gestione di Mihajlovic. Ma c’è chi in termini di scelleratezza supera tutti. Si tratta di Zamparini (voto 2) che in una stagione dove rose alla mano due retrocessioni su tre sembravano già scritte (quelle di Carpi e Frosinone) è riuscito nonostante il campionato tremendo del Verona a tenere aperto il discorso salvezza fino all’ultimo minuto del campionato. Cambiare sette allenatori per un totale di nove avvicendamenti in panchina è qualcosa di assurdo. Anzi, diciamolo pure: ridicolo! Un campionato che ha veramente voglia di rilanciarsi ha bisogno di una piazza come Palermo ma non di un presidente come Zamparini. Mentre ha sicuramente bisogno di campioni del livello di Higuain e Dybala. Il primo (voto 9) si rende protagonista di una stagione semplicemente straordinaria facendo a lungo cullare a Napoli il sogno scudetto e chiudendo il campionato mandando in soffitta un record del 1950. L’argentino è uno dei pochi bomber di razza in circolazione. Uno di quelli che, per intenderci, renderebbe probabilmente la Juve una macchina invincibile anche oltre confine e farebbe sicuramente comodo ad una Roma (voto 6) che anche quest’anno non è stata in grado di mantenere le aspettative fallendo per altro sia con Dzeko (voto 4,5) che nella gestione del caso Totti (voto 6 che diventa 5 se non si sbriga a chiudere questo teatrino del contratto). Dybala (voto 8) è stata invece la vera rivelazione di questo campionato. La cifra pagata dalla Juventus per portare a Torino il giocatore ha fatto storcere il naso a molti. Lui invece, tenendo un profilo basso, ha sfoderato una stagione all’esordio migliore di quella di un certo Carlos Tevez. Il ragazzo ha tutto, personalità compresa. Il difficile è ripetersi, è vero. Ma per noi tra lui e Pogba (voto 7) è abbastanza chiaro chi sia il top player. Impossibile non rendere omaggio al Sassuolo (voto 7) unica squadra insieme alla Juventus che in Italia può essere considerata frutto di un progetto affidata ad un allenatore, Di Francesco (voto 8), che forse meriterebbe piazze più blasonate. Forse, perché Sassuolo ha tutte le potenzialità per diventare una realtà consolidata del nostro campionato. Cosa che invece non riesce con continuità all’Inter (voto 6,5) illusasi per buona parte del campionato di essere più di ciò che è, Fiorentina (voto 6,5) che quest’anno è andata a lungo oltre le proprie aspettative, e Lazio (voto 4,5) che dopo il campionato esaltante dello scorso anno si è resa protagonista di una stagione da dimenticare. E’ stato questo anche il campionato dei giovani e delle sorprese. Pensiamo sicuramente a Donnarumma (voto 7) unica nota lieta di un Milan da incubo. Ma anche a Pavoletti e Belotti (voto 7) che nella penuria di prime punte meriterebbero la convocazione per Euro 2016. Appuntamento alla prossima stagione!

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