La marea viola si abbatte sull’Inter: al Franchi è 2-1 Fiorentina

Dominio viola al Franchi. 2-1 contro quella che ormai è l’anti-Inter (rispetto al girone di andata).

La Fiorentina si impone anche contro l’Inter e allunga a 5 la serie di risultati utili (dopo due vittorie e due pareggi). Per l’Inter la soluzione alla crisi nera sembra introvabile, 3 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 5 a cui si aggiunge il 2-1 di stasera.

Partita controversa sotto molti aspetti, tra cui l’arbitraggio, punto sul quale però non ci si vuole soffermare per non imbattersi nelle solite inutili polemiche che portano in secondo piano quello che invece è stato il vero motivo che ha portato a questo risultato: il gioco espresso dalle due formazioni.

Meglio togliersi quindi il dente e superare subito lo scoglio arbitrale: Mazzoleni ha commesso due gravi errori.

L’espulsione di Telles non ci stava e in quel momento della partita ha regalato alla Fiorentina una superiorità numerica preziosa, in quanto i viola sembravano essere ancora in grado di reggere ritmi che invece per i nerazzurri erano irraggiungibili.

Secondo errore a reclamo viola, il fallo di mano in area di Telles, che avrebbe portato ad un rigore e ad un’espulsione anticipata del terzino.

Gli errori arbitrali sono stati pesanti, ma hanno quindi regalato la vittoria alla squadra meno meritevole?

Assolutamente no. La Fiorentina ha fatto la partita dall’inizio alla fine, mantenendo sempre il possesso di palla tra il 55 e il 60% e sfiancando in continuazione tutta la difesa interista con uno straripante Bernardeschi e con un Ilicic sempre più padrone del centrocampo di Sousa.

A fare la differenza è stata la continua ricerca della profondità, della velocità e del dribbling da parte dei viola, contro la pochezza interista, che di buono può mostrare solo un Kondogbia che per la prima volta sembra trovarsi a suo agio in mezzo al campo e un Palacio che senza troppi giri di parole e passando spesso inosservato agli occhi dei più, fa la sua solita gara di sacrificio rientrando sempre a difendere e provando a inventare quando in possesso di palla.

La partita rispecchia in pieno quanto detto sopra.

Il primo tempo è dominato dai padroni di casa che con Bernardeschi dalla sinistra si rendono pericolosi e arrivano al tiro più volte. L’occasione più ghiotta della prima frazione per i viola la si vede al 14’ con Ilicic che servito dalla sinistra dall’ottimo Bernardeschi batte Handanovic. A salvare la situazione giunge Telles in scivolata a salvare un gol già fatto.

E forse è questo intervento che cambia per 10 minuti la partita e porta al vantaggio nerazzurro. Al 25’ Kondogbia vede il taglio di Palacio in area e lo serve forse un po’ troppo in profondità, ma il Trenza raccoglie il pallone e ripara all’errore buttando la palla al centro dove si fionda da dietro Brozovic che insacca per l’1-0.

Dopo il gol, l’Inter torna tutta dietro la linea di metà campo e dopo una discesa in solitaria di un Kondogbia in forma, la storia torna ad essere la stessa dei primi venti minuti, con la Fiorentina in costante affondo con Bernardeschi, che prima assieme a Ilicic cerca Tello, e poi si procura un corner che innesca il colpo di testa ben angolato di Vecino che impegna Handanovic.

L’Inter non sfrutta la situazione di vantaggio per indirizzare a proprio volere il match e così quando si riparte è sempre marea viola.

Il secondo tempo mette in mostra l’intelligenza di Paulo Sousa, che capisce che i suoi stavano iniziando a stancarsi e ad andare in affanno per non vedere concretizzati i propri sforzi e così fa la mossa giusta inserendo Zarate al posto di Tello per mantenere alti i ritmi.

L’argentino entra e corre da ogni parte recuperando palloni e provando schemi con Borja Valero e Ilicic e forse questa diventa la mossa chiave che porta al pareggio della Fiorentina. Al 60’ Ilicic butta una palla in mezzo che viene deviata. La deviazione viene colta dall’indisturbato Borja Valero che di testa insacca e fa

1-1.

Mancini prova a fare la stessa mossa del suo avversario inserendo Perisic al posto di Eder, ma la sua tattica non porta cambi di direzione, con la Fiorentina che continua a manovrare il gioco e attaccare e porta Handanovic a impegnarsi per fermare Kalinic.

All’82’ l’episodio dell’espulsione di Telles di cui si è già parlato. Decisione che influenza la partita in favore viola ancor più di quanto non lo fosse prima, anche se il gol del definitivo 2-1 non giunge a causa dell’inferiorità numerica nerazzurra, ma per un errore di Handanovic e un fato, se così si vuole definire, che premia chi aveva giocato meglio, con la fortuna.

Al 90’ infatti Zarate butta un pallone in area dalla sinistra diretto a Babacar, Handanovic si mette sulla linea di tiro ma non respinge benissimo e dopo una serie di rimpalli tra Babacar e Murillo la palla finisce in rete.

2-1 e fine della partita? Niente affatto, perché Zarate e Kondogbia riescono a rovinare le loro ottime prestazioni facendosi espellere. L’argentino prende per il collo Murillo, il francese invece a fine gara esprime il suo giudizio circa l’arbitraggio a Mazzoleni, applaudendogli in faccia e prendendosi così il rosso.

La Fiorentina ottiene i 3 punti e il terzo posto a +2 sulla Roma, per l’Inter ennesima prestazione negativa e caduta a -4 dal terzo posto e a -12 dalla vetta, bene ma non benissimo per chi fino a Dicembre vedeva tutti dall’alto.

 

 

Mario Mancuso

Mario Mancuso

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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