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Ottima la prova per la squadra di Pioli che con un secco 3-0 batte nel turno delle ore 18:00 (orario che vede impegnate le due capitoline) il Torino di Ventura. I biancocelesti devono fare a meno ancora di De Vrij, ma grazie al rientro del perno del centrocampo e della Lazio intera, Lucas Biglia, non sbagliano quasi nulla. Tutta la squadra è attenta e concentrata e quest’oggi ha dimostrato più solidità difensiva rispetto alle scorse partite. Tra i biancocelesti assenti anche Radu, Parolo e Keita, giocatori non poco importanti nello scacchiere di Pioli. Più Lazio che Torino sia nel primo ma soprattutto nel secondo tempo, ma il merito, oltre alla Lazio che ha dimostrato bel gioco e cinicità sotto porta, va anche al Torino che in questa partita dimostra tutto ciò che di buono è stato fatto da qui ad inizio stagione. Ventura a fine partita, in conferenza stampa, lo ribadisce: è un risultato bugiardo perché il Torino non meritava questo risultato cosi pesante. Il Toro però ha poche occasioni e l’unica nota positiva che possiamo individuare è la compattezza e la buona organizzazione con la quale il tecnico dei granata ha fatto scendere in campo la propria squadra. Il primo tempo vede la prima occasione da rete con Mauricio al minuto 12 di testa. Minuto 22 ci prova Candreva con un gran tiro da fuori area e più tardi dopo un’azione di contropiede gestita dal velocissimo Felipe Anderson, alla Lazio viene annullato un gol per fuorigioco. Al 37 esimo arriva la prima occasione per il Torino con una gran botta di Bruno Peres ma Marchetti devia in corner. Minuto 39 arriva il gol della Lazio con una bella azione partita dal cross di Basta e conclusa in rete da Lulic dopo la sponda di testa del serbo, oramai sempre piu inamovibile, Milinkovic-Savic. Il bosniaco sblocca dunque il risultato e si rivelerà uno dei migliori giocatori in campo quest’oggi. Il secondo tempo vede una Lazio in crescita, di gioco e di occasioni. Ancora Lulic avrebbe al minuto 5 della ripresa l’occasione di firmare un gol spettacolare, oltre che di chiudere il match ma la palla è fuori. Il vero mattatore del match diventerà Felipe Anderson che sale in cattedra e firma due gol di pregiata fattura, uno al 24 esimo e uno allo scadere del recupero di gioco. Maxi Lopez subentrato dalla panchina prova a riaprire la partita al minuto 40, ma senza successo. La Lazio quindi vince e aggiunge alla classifica 3 punti importantissimi e che la lanciano a 18 punti, a soli 2 punti dalla prima in classifica ovvero la Roma.

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