Juventus-Napoli 1-0, la zampata di Zaza vale il primato!

Alle 20.45 lo Juventus Stadium ospita Juventus-Napoli la sfida più importante fino a questo momento per la lotta al titolo. La Juve, priva di Caceres, Chiellini e Mandzukic, scende in campo in un 4-4-2 con Lichtsteiner ed Evra terzini, recupera Khedira a centrocampo e schiera Pogba sulla fascia sinistra di centrocampo. Il Napoli, in maglia rossa, si presenta nel classico 4-3-3 con la formazione titolare.

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Il primo tempo non regala molte emozioni ma offre comunque spettacolo grazie all’intensità e all’attenzione tattica da parte di entrambe le squadre. I bianconeri sembrano essere più in grado di gestire la partita, uscendo in sicurezza dal pressing del Napoli e costruendo manovre articolate sulla tre quarti offensiva, costringendo gli azzurri nella loro metà campo. Gli uomini di Sarri provano comunque ad applicare i principi del tecnico toscano, ma trovano difficoltà a superare il centrocampo palla a terra, complice un Jorginho meno lucido del solito, e si affidano alle rare fiammate di Insigne e Higuain. I tentativi più pericolosi per i padroni di casa si manifestano con tiri dalla distanza di Marchisio e Pogba, che però non impensieriscono Reina. Spettacolare il salvataggio di Bonucci, che gioca con un ginocchio dolorante, su un pericolosissimo cross di Hysaj che avrebbe trovato la testa Higuain solo davanti a Buffon. Il primo tempo termina 0-0, ma la sensazione è che possa succedere qualcosa da un momento all’altro.

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Nel secondo tempo la Juve aumenta la pressione, tenendo molto possesso palla e provando ad assestare la zampata vincente senza però mai rischiare di scoprirsi. Le occasioni sono poche ma nitide, prima con Evra sugli sviluppi di un calcio piazzato, poi con Dybala servito in area da Pogba: entrambi sprecano calciando alto sopra la traversa. Il Napoli appare troppo timido, cresce nell’ultimo quarto d’ora ma Insigne e Callejon rimangono troppo bassi e Higuain rimane isolato in mezzo a Barzagli e Rugani, subentrato a Bonucci dopo pochi minuti dall’inizio della seconda frazione di gara. Il cambio decisivo però è l’ingresso di Zaza per Morata al 58°, che impone da subito la sua freschezza fisica. Sarà proprio lui, al primo errore in marcatura di Koulibaly, ad aggirare il difensore francese e a liberare un destro dai venti metri: il tiro viene deviato da Albiol e supera Reina ingannato dal cambiamento improvviso di traiettoria. Il nazionale italiano porta in vantaggio la Juventus al 43′, lasciando pochissimo tempo ai partenopei per provare a pareggiare. Nulla di rilevante accade negli ultimi minuti del match, Juventus-Napoli termina 1-0, risultato che vale il primato in classifica per i bianconeri ed il pareggio negli scontri diretti nei confronti degli avversari diretti.

Top

Zaza: Impressionante la differenza rispetto a Morata, quando entra corre, recupera palloni importanti, dà profondità alla squadra e regala il match point ai bianconeri in una partita che profuma di scudetto;

Hysaj: Da quella parte non si passa: regge benissimo la marcatura su un Pogba apparso in ottima forma e si propone con continuità sulla corsia destra; dai suoi piedi parte l’occasione più importante per il Napoli.

Flop

Morata: Statico, ininfluente, sembrerebbe quasi svogliato se non fosse una partita così importante;

Koulibaly: Disputa un’ottima partita ma commette un errore gravissimo in occasione del gol di Zaza, in queste occasioni ogni disattenzione si paga a carissimo prezzo.

 

 

Filippo Rovani

Filippo Rovani

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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