Juve- Inter: 2-0 allo Stadium Oscar all’imbattibilità per Buffon

Nella serata degli Oscar nessuna sorpresa dal posticipo della Serie A. la Juventus batte l’Inter in una partita che è andata come ci si poteva aspettare dalle previsioni. L’Inter non riesce a dar seguito al buon risultato ottenuto contro la Sampdoria e torna a giocare in maniera sterile e inconclusiva.

La Juventus vince senza esaltarsi, senza mettere particolarmente in mostra le proprie stelle, ma guadagnando 3 punti importanti nella corsa allo scudetto.

Premio speciale di serata per Gigi Buffon che prosegue la sua striscia di imbattibilità e migliora il suo record personale.

Juventus schierata con il classico 3-5-2, con Hernanes al posto dell’infortunato Marchisio e Mandzukic davanti con Dybala.

Mancini emula Allegri e schiera il 3-5-2 con Miranda, Juan Jesus e Murillo, larghi D’ambrosio e Telles e in mezzo Melo, Kondogbia (di ritorno dalla squalifica) e Medel.

L’intenzione dell’Inter sembra essere quella di voler  sfruttare i recuperi di una massiccia retroguardia per poter lanciare il contropiede sulle fasce.

Per i nerazzurri però la prima parte di gara non va benissimo in attacco: 0 tiri in porta nonostante la metà del possesso palla e 7 cross fatti.

La Juventus fa la partita e crea pericoli, ma il gol non arriva.

Dopo soli 4 minuti Hernanes scalda subito le mani all’ex compagno di squadra Handanovic, con un tiro da 27 metri che il portiere sloveno tocca quanto basta per  spostare la traiettoria sulla traversa.

Passano 2 minuti e Chiellini esce palla al piede fino a centrocampo, lancia in profondità Mandzukic che riceve a causa di un errore di Murillo. Il croato prova a servire Dybala ma il suo tiro viene fermato da Miranda.

Chiellini e Bonucci cercano spesso la discesa e il lancio su Mandzukic, l’inter è chiusa e fatica a salire.

Il primo tentativo nerazzurro si vede al 10’ con Kondogbia che dopo un veloce scambiosulla sinistra con Telles, lancia dalla parte opposta D’ambrosio che però sbaglia poi la conclusione.

Al 18’ Lichtsteiner crossa in mezzo sulla testa di Mandzukic, para ancora Handanovic.

Passano 5 minuti e Telles prova su punizione a cercare la testa di D’ambrosio sul secondo palo, ma Alex Sandro è ottimo e anticipa sia il terzino che Murillo.

Nell’Inter è ottima la partita di Melo che è dappertutto e fa il difensore aggiunto. Il brasiliano copre su chiunque in maniera pulita ed è una manna per un Murillo più volte insicuro.

La Juve al 35’ è costretta a sostituire Chiellini con Rugani, il difensore della nazionale non riesce a proseguire la gara, infortunio che non sembra grave però.

Negli ultimi dieci minuti del primo tempo l’Inter prova a tenere la difesa alta, con Murillo presente in chiusura e anche in impostazione offensiva fino a metà campo e anche oltre.

Al 43 la Juve ancora vicina al gol, con Dybala che  prova lo schema su punizione e cerca Pogba che di prima apre il piatto per Mandzukic che però viene chiuso benissimo da Miranda.

L’inter non prova nemmeno a trovare la porta, le squadre giocano su ritmi diversi.

La prova della diversa condizione fisica e soprattutto mentale arriva a inizio secondo tempo, quando la Juventus passa in vantaggio.

Al 46’ una punizione di Dybala coglie impreparato D’Ambrosio, che nel tentativo di rigiocare il pallone di testa fornisce invece l’assist per Bonucci che da solo tira al volo e batte Handanovic, siglando l’1-0.

L’Inter fatica, il centrocampo è immobile e per arrivare nei pressi dell’area bianconera si deve attendere il 60’, quando Telles tenta un tiro dalla sinistra non pericoloso per Buffon.

Mancini tenta il cambio di modulo inserendo Ljaic e Perisic e passando al 4-2-3-1. Il risultato è che l’Inter inizia ad allargare il campo e a cercare le fasce, salgono in aiuto anche Miranda e Juan Jesus, ma il tiro non arriva e la Juventus, anche se molto chiusa, tenta il contropiede fulmineo appena può con Pogba e Alex Sandro.

Allegri gioca le ultime due sostituzioni e inserisce Sturaro e Morata per difendere risultato e provare con lo spagnolo un ultimo contropiede.

Detto fatto, all’83’ Morata si procura rigore per un contatto con Miranda, che arriva in ritardo sull’attaccante spagnolo. È proprio Morata che batte il penalty ed è 2-0.

Mancini gioca l’ultima carta e butta nella mischia Eder, che si rende protagonista con l’unico tiro, assieme alla punizione di Ljaic negli ultimi due minuti di gioco, in grado di impensierire Buffon.

Non bastano i 6 minuti di recupero e gli ultimi tentativi di Perisic di buttare la palla in area.

La partita termina 2-0 per la Juventus che sale a 61 punti, a +4 sul Napoli impegnato domani contro la Fiorentina.

Per l’Inter ritorno alla sconfitta dopo la vittoria casalinga contro la Sampdoria e un -5 sulla Roma che allontana i nerazzurri dalla Champions.

Chiude in maniera fantastica la serata Buffon, che migliora il suo record di imbattibilità portando la sua striscia a 742 minuti.

 

 

 

 

 

 

Mario Mancuso

Mario Mancuso

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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