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La Premier League 2017/2018 si prepara ad accogliere una grande novità. Si tratta dello sponsor di manica, un nuovo strumento commerciale che andrà ad incrementare ulteriormente i già grassi ricavi da sponsorizzazione dei club del massimo campionato inglese. Si stima infatti che la Premier League grazie agli accordi di sponsorizzazione di maglia abbia fatturato lo scorso campionato la cifra record di 226,5 milioni di sterline (circa 264 milioni di euro). Un dato che se preso da solo potrebbe non essere particolarmente significativo ma che lo diventa se si considera che gli altri tornei top in Europa, Bundesliga, Liga, Serie A e Ligue 1, raccolgono meno della metà di quello inglese. Le sponsorizzazioni di manica dovrebbero essere in grado, secondo stime di settore, di attrarre mediamente 3 milioni di pound a stagione, vale a dire circa il 20% di quanto i club in media già incassano per il main sponsor collocato sul fronte della divisa da gioco. Ovviamente si tratta di una cifra orientativa che varierà poi di caso in caso in virtù del potere negoziale e commerciale del singolo club. Un dato, in tal senso, è abbastanza esplicativo: il 79% circa degli incassi da sponsor di maglia arriva nelle tasche di 6 club con il Manchester United che con i suoi 47 milioni di sterline incassati da Chevrolet fa la parte del leone seguito dal Chelsea (40 milioni da Yokohama), Arsenal (30 milioni da Fly Emirates), Liverpool (25 milioni da Standard Charteered), City (20 milioni da Etihad) e Tottenham (16 milioni da AIA). Un altro aspetto, numeri e dati alla mano, colpisce quando si analizzano i contratti da sponsorizzazione di maglia della Premier League: 10 club su 20 sono esibiscono il brand di un operatore attivo nel mercato del Gambling. Tra questi spicca senza ombra di dubbio il gruppo Mansion, uno dei maggiori operatori nel campo del bingo e delle scommesse in UK e Gibilterra e titolare del sito casino.com, che nella scorsa stagione ha investito ben 10 milioni per sponsorizzare Crystal Palace e Bournemouth che hanno ricevuto 5 milioni di sterline a testa siglando accordi che prevedevano la promozione reciproca dei marchi anche attraverso una serie di attività commerciali collaterali. Chissà dunque che non siano proprio le imprese del Gambling le protagoniste di questa tanto attesa rivoluzione commerciale. Per gli sponsor di manica, le rigide regole della Premier League prevedono la possibilità di applicare il marchio del brand solo sulla parte sinistra della casacca e che lo stesso non debba superare una superficie totale di 100 cm quadrati. Chi non vorrà cedere lo spazio commerciale potrà applicare lo stemma della Premier League su entrambe le maniche della divisa da gioco. Possibile che questa ultima sia la strada seguita da quei club, e non sono pochi, che nel corso degli anni hanno sottoscritto accordi di esclusiva per la sponsorizzazione di maglia. A meno che non si aprano clamorosi scenari di rinegoziazione degli accordi. Quel che è certo è che l’introduzione dello sponsor di maglia rappresenta per la Premier League, il campionato più bello e ricco del pianeta, una grande opportunità commerciale.

Controller, giornalista, scrittore, blogger di insuccesso. Padre e marito. Laziale da sempre. Sono molto più simpatico dal vivo!

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