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A pochi giorni dalla fine dell’Europeo, è già tempo di guardare al futuro della nazionale italiana, ormai orfana di Antonio Conte: se si chiude una partentesi importante per il calcio nostrano, guidato da uno dei tecnici più apprezzati del panorama italiano, la nuova nazionale targata Ventura è pronta a stupire.

Come sarà l’era post Conte? Tra polemiche e speranze, molti si chiedono quali saranno i miglioramenti che il nuovo tecnico intenderà apportare alla squadra e quali le caratteristiche peculiari di un’Italia che ha bisogno sì di rinnovarsi, ma anche di puntare ancora una volta sulle sue certezze più solide e capace di emozionare con le sue prestazioni, come lasciano trapelare le prime parole di Ventura, intervistato ai microfoni della “Gazzetta dello Sport”: La mia Italia? Umile, determinata, organizzata, feroce ed eccitante! Le prime qualità le eredito dal grande lavoro di Conte, di mio ci voglio mettere la voglia di stupire, di regalare appunto una Nazionale eccitante”. 

In quel che sarà il nuovo assetto della nazionale italiana, pronta a ripartire con entusiasmo e voglia di divertirsi, sembra però doveroso per il nuovo tecnico fare un passo indietro e proseguire lungo il percorso tracciato da Antonio Conte, che Ventura dimostra di apprezzare per la personalità e l’organizzazione che è riuscito ad imprimere alla squadra durante l’avventura europea: “Conte ha lasciato una squadra con delle conoscenze ben precise, con la cultura del lavoro, tutte cose che mi hanno sempre accompagnato nel mio percorso calcistico. Con una simile base di lavoro, potremo dedicarci subito ai dettagli”.

Non mancano però il desiderio di rinnovarsi e di raggiungere, attraverso un intenso impegno, obiettivi ancora più soddisfacenti che potranno essere ottenuti soltanto facendo leva sulla compattezza della squadra, come sostiene Ventura: “C’è grande voglia di evolverci, di fare ulteriori passi avanti rispetto all’ultima gestione. E se ci riusciremo, nessuno ci impedirà poi di stupire. Una buona organizzazione fa la differenza: lo si è visto all’Europeo. Guardate come è stato battuto il Belgio, squadra piena di talenti. Ecco, dovremo essere bravi a perfezionarci ulteriormente: sono convinto che si possano ottenere risultati importantissimi”.

La nazionale da poco rigenerata, sarà presto impegnata a disputare delicate sfide in vista dell’ambita qualificazioni al mondiale del 2018 che si svolgerà in Russia. L’intenzione del nuovo tecnico è quella di scongiurare una vera e propria “rivoluzione” dell’assetto tattico e partire dal 3-5-2, schierando in campo gli stessi interpreti protagonisti nella gestione Conte: “C’è una qualificazione mondiale da portare a casa, cosa non semplice, e allora ripartiremo sicuramente dai 23 di Conte, senza dimenticare Verratti e nella speranza di avere al più presto pure Marchisio. La base è inevitabilmente l’Europeo, compresi quei ragazzi che hanno già fatto parte del gruppo di Antonio”.

A chi gli domanda se ha intenzione di puntare sul fattore giovanile, che potrebbe rivelarsi la chiave di volta per gettare le basi del futuro della nazionale, Ventura risponde senza esitazioni: “Sono uno sponsor dei giovani, non vanno però bruciati in una fase in cui conterà moltissimo il risultato. Di certo, ho ben presente come il meglio del nostro calcio sia oggi sugli esterni, è lì che abbiamo talenti a volontà e il 3-5-2 non è obiettivamente adatto in questo senso”.

 

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