Inter- Napoli 2-0, le pagelle degli azzurri: male l’attacco senza el Pipita

Il Napoli perde malamente a San Siro subendo la fisicità e l’organizzazione dell’Inter e faticando a colmare il grande vuoto lasciato in attacco da Higuain. Ecco le pagelle degli azzurri.

Reina 5: Chiamato ad uscire in occasione dei due gol dell’Inter esita più del dovuto concedendo troppo spazio agli attacnti avversari;

Hysaj 5,5: copre con dignità la fascia destra ma non è puntuale nell’appoggiare la manovra in fase di possesso palla;

Albiol 6,5: Solido ed efficace, non si scompone neanche nei momenti di maggiore difficoltà della squadra;

Koulibaly 5: Troppo statico sul gol di Brozovic, ancora immaturo per reggere trenta partite da titolare a stagione;

Strinic 6: esegue il compitino ma lo fa con impegno e dedizione;

Allan 6: Troppa confusione in fase di possesso palla ma è l’unico che ha il fisico per combattere a centrocampo e non molla fino all’ultimo;

Jorginho 5,5: Un regista sbiadito che non dà sicurezza alla squadra, rischia l’espulsione nel secondo tempo;

Hamsik 5: Primo tempo sufficiente, inguardabile nella ripresa, sbaglia quasi tutti i passaggi lunghi e non inquadra la porta neanche per sbaglio;

Callejon 6: Quando c’è il senso tattico e la volontà di correre difficile poter criticare chi non salta più di una partita all’anno;

Gabbiadini 4: Leggero e poco propositivo, prima o poi imparerà che la vita è più di un tiro all’incrocio dei pali;

Insigne 4,5: E’ il punto di riferimento degli attacchi del Napoli, perde tutti i palloni che tocca e viene giustamente sostituito al minuto 47;

Ghoulam (dal 47° per Strinic) 5,5: Impalpabile;

Mertens (dal 47° per Insigne) 5: Un’ape senza pungiglione, nervoso e confuso;

El Kaddouri (dal 73° per Jorginho) 6: Gioca da seconda punta nel 4-2-3-1 schierato dopo il 2-0, gioca bene i pochi pallone che gli vengono serviti, forse meriterebbe più spazio in un periodo di stanchezza generale;

Sarri 4,5: Quando il piano A non risulta vincente manca la volontà o la capacità di cambiare, grave in entrambi i casi.

Filippo Rovani

Filippo Rovani

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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