1 min readInter-Frosinone 4-0, le pagelle dei canarini

1 min readInter-Frosinone 4-0, le pagelle dei canarini

22 Novembre 2015 Off Di Francesca Petrucci

Pesante sconfitta per il Frosinone di Roberto Stellone che scende in campo con il consolidato 4-4-2, orfano di Dionisi, fuori per squalifica, e Chibsah ma con Gori e Sammarco in cabina di regia. Di seguito le pagelle dei gialloblù.

Leali 5.5: Dopo un grande intervento ad inizio partita viene beffato al 29’ del primo tempo con un tiro dal limite di Biabiany. Da quel momento prestazione che non raggiunge la sufficienza.
Crivello 4.5: Non riesce a stare dietro a Biabiany e pasticcia in difesa insieme a Diakité, in occasione del secondo gol dei nerazzurri. Il resto è storia. Una gara nuovamente sottotono.
Gori 5.5: Il centrocampista ciociaro, forse, ci ha abituato troppo bene. (76’ Gucher s.v.: il suo ingresso non è determinante)
Blanchard 5.5: Si sente poco nel primo tempo. Prestazione discreta anche nella ripresa nonostante il salvataggio su tiro di Biabiany.
D. Ciofani 6.5: Fa salire i suoi e, da vero capitano, affronta la gara con determinazione. Dialoga con Castillo che, però, non riesce a concludere come dovrebbe. (76’ Longo s.v.: non bastano quindici minuti per cambiare l’esito della partita).
Soddimo 6.5: Al 7’ del primo tempo sfida in area Nagatomo. Solo un grande intervento di Handanovic evita ai nerazzurri lo svantaggio. Da lui ci si aspetta sempre di più ma la sua gara è ottima.
Paganini 6: Insieme a Soddimo, sulla fascia, gioca una buona partita che non delude le aspettative. (82’ Carlini s.v.: entra negli ultimi minuti; ininfluente il cambio).
Sammarco 5.5: Si mostra generoso, più del suo compagno di reparto, ma deve fare di più.
Diakité 5: Ammonito ingiustamente nel primo tempo, sul secondo gol dell’Inter è responsabile tanto quanto Crivello. Da giocatore d’esperienza dovrebbe incidere di più e fare la differenza. Quattro gol sono un po’ troppi.
Rosi 6: Provvidenziale il suo intervento su Ljajic al 33’ del primo tempo. In generale si sente poco.
Castillo 5: Il sudamericano dialoga a fatica con Ciofani, o meglio, ci prova, ma nelle conclusioni è deludente. Un vero peccato visto il grande talento che sappiamo appartenergli.
All. Stellone 6: Rimane fedele al suo 4-4-2. Date le assenze di Dionisi e Chibsah, mette in campo la sua formazione migliore. La squadra lo segue, si impegna e diverte ma, come già accaduto in altre circostanze, non basta. Indiscutibile la superiorità degli avversari.

Correva l'anno home