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Penultima giornata di serie A aperta a San Siro con una sfida particolarmente delicata, soprattutto per i nerazzurri padroni di casa. L’Inter infatti, reduce dalla sconfitta in trasferta contro la Lazio, dovrà cerca di far risultato nelle mura amiche, contro un Empoli senza più ambizioni, ma in campo per migliorare una classifica già di per sé dignitosa. Il risultato dei milanesi sarà importantissimo per difendere il quarto posto dai possibili attacchi della Fiorentina, che domani ospiterà un Palermo, molto sbiadito in questa stagione, ma pur sempre agguerrito nella lotta salvezza. Mancini si affiderà quindi ad una formazione abbastanza offensiva, con l’altalenante tridente Brozovic-Perisic-Jovetic pronto a servire l’unica punta Mauro Icardi, nel tentativo di bucare una difesa toscana, superata solamente una volta nelle ultime tre uscite.

PRIMO TEMPO: i padroni di casa, con Kondogbia in impostazione, iniziano subito forte. Buon giro palla e prima occasione dopo nemmeno due minuti, con Costa costretto a liberare un pericoloso tiro-cross di D’Ambrosio. L’Empoli cerca di farsi vedere in avanti, pressing alto per i ragazzi di Giampaolo e difesa interista a tratti in affanno, costretta a cercare spesso e volentieri delle verticalizzazioni per ripartire, sfruttando anche gli errori empolesi, spinti in avanti a cercare la coppia offensiva Pucciarelli-Maccarone. Ed è proprio su una di queste ripartenze che nasce il vantaggio interista. Tonelli perde palla sulla fascia destra, Perisic ne approfitta e partendo in velocità, serve un pallone al centro dell’area su cui Icardi si avventa, trasformando in goal praticamente un rigore in movimento. Dopo dodici minuti è quindi 1-0 a San Siro. Nonostante l’Inter continui a rendersi pericoloso, soprattutto con Ivan Perisic, gli avversari accennano una reazione, l’Empoli è presente ma inizialmente non riesce a preoccupare in maniera costante i padroni di casa, non approfittando nemmeno a pieno di un errore di Felipe Melo al limite dell’area, con Pucciarelli chiuso da Juan Jesus in recupero. Bisogna aspettare che il match torni in equilibrio per vedere il pareggio ospite. Il ritmo cala ed è proprio Juan Jesus, fondamentale in precedenza, a tradire la sua squadra. Il brasiliano infatti, al trentasettesimo, si fa anticipare da Pucciarelli, smarcato in area da un preciso filtrante di Maccarone. Il giovane attaccante davanti ad Handanovic non sbaglia e firma il pareggio ospite. La felicità dei biancoazzurri però non è destinata a durare a lungo. Perisic infatti, approfittando di una respinta di Pelagotti su tiro di Jovetic, si avventa sul pallone e da un metro dalla linea appoggia in rete il nuovo vantaggio interista. La rete grava in modo negativo sugli ospiti, che rischiano addirittura di affondare definitivamente con un tiro di Icardi che però, troppo frettoloso, spara alto davanti al portiere avversario. Si chiude un primo tempo tutto sommato divertente, parecchie occasioni e ritmo altissimo per la maggior parte dei quarantacinque minuti.

SECONDO TEMPO: Se la prima frazione si è rivelata combattuta e divertente, lo stesso non si può dire della ripresa. È l’Empoli a cercare di tessere la trama per pervenire al pareggio, cercando, per almeno venti minuti, qualche varco in una difesa nerazzurra schierata tuttavia in modo impeccabile, concedendo ben poco agli attacchi toscani. I milanesi, invece, dimostrano una migliore condizione, ripartendo in velocità e arrivando in area avversaria con una facilità impressionante, complice forse anche la complessiva avanzata totale della formazione sotto con il punteggio. Le occasioni stentano ad arrivare e solo due sono le notizie da segnalare. Un rigore, inesistente e nemmeno troppo evidente richiesto da Maccarone, e l’uscita del primo marcatore del match, Mauro Icardi, in seguito ad un problema muscolare alla coscia. Biabiany sostituisce l’argentino ma non cambia sostanzialmente nulla. L’Inter cerca spazi in avanti è vero, ma solo Brozovic e appunto il nuovo entrato Biabiany provano qualcosa di simile ad un tiro decente, senza fortuna. È quasi paradossale che la notizia più rilevante arrivi al termine, quando infatti tutto sembrava finito, al novantaduesimo, un ultimo brivido percorre la schiena al tifosi interisti, con Costa che, intervenendo su un calcio d’angolo, sfiora il palo alla destra di Handanovic. Finisce 2-1 per i padroni di casa, forse non eccellenti esteticamente ma cattivi e concreti nelle ripartenze, quelle stesse ripartenze che l’Empoli non ha saputo contenere. Comunque sia, esce a testa alta la formazione di Giampaolo, poco incisiva ma molto presente in fase offensiva. Mancini soddisfatto del quarto posto matematico e consapevole di una squadra che con qualche innesto giusto, poteva forse puntare più in alto in campionato.

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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