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Nonostante le premesse della vigilia, la Ligue 1 in queste primissime giornate sta fornendo numerosissimi spunti. Con il PSG di Unai Emery che ha iniziato non senza qualche difficoltà (eufemismo), sono molte le squadre che stanno cercando di sfruttare le mancanze dei parigini per tentare di inserirsi nelle zone nobili della classifica con la speranza di rimanerci il più a lungo possibile. Fra di esse, è certamente da lodare il Bordeaux, reduce da un avvio di campionato particolarmente promettente.

Archiviato un orrendo undicesimo posto con Willy Sagnol e Ulrich Ramè in panchina, sulle rive della Garonna è sbarcato in estate Jocelyn Gourvennec. Da molti considerato il “Klopp di Bretagna” il mister è reduce da uno splendido percorso con il Guingamp (Promozione in Ligue 1, vittoria in Coppa di Francia e sedicesimi di Europa League) e cerca il salto di qualità in una compagine che sogna di tornare in auge. Durante il mercato estivo gli acquisti di Jeremy Toulalan e Jeremy Menez hanno dato maggiore esperienza e punti di riferimento a un gruppo di giovani che troppo spesso nella scorsa stagione è sembrato spaesato. Il nuovo 4-4-2 caratterizzato da un continuo gioco sulle fasce, rapide ripartenze in contropiede e un buon pressing diverte i tifosi lo scorso anno troppo spesso “annoiati” dal gioco di Sagnol. C’è da migliorare sulle palle inattive, dove i girondini soffrono ancora moltissimo.

Se la porta è saldamente in mano a Cèdric Carrasso (dopo le prime due gare di Jerome Prior assolutamente sottotono), la difesa è affidata ai terzini Youssouf Sabaly (franco-senegalese classe ’93, in prestito secco dal PSG) e Diego Contento, con Maxime Poundje attualmente infortunato, e ai centrali Frédéric Guilbert (attualmente infortunato) e Nicolas Pallois, sostituibili dal polacco Igor Lewczuc o, all’occorrenza, dai centrocampisti Gregory Certic o Jeremy Toulalan. Da segnalare anche il terzino serbo Milan Gajic, classe 1996 ma ancora a secco di presenze. A centrocampo, invece, le corsie sono occupate dall’estroso brasiliano Malcom, classe 1997 e già a segno 3 volte, e dall’ivoriano Thomas Touré (classe 1993) che, servendosi della loro classe e velocità, smistano numerosi palloni al centro e portano avanti la transizione offensiva. Non ancora pienamente inserito negli schemi, ma sulla giusta strada, il talentino Adam Ounas, al centro di numerose voci di mercato durante l’estate ma deciso a rinnovare il contratto fino al 2021, mentre il Guineano François Kamano, altro acquisto estivo, non ha ancora trovato moltissimo spazio. In mediana, per garantire una certa copertura, vengono preferiti giocatori difensivi come Jaroslav Plasil (tre anni fa al Catania e giunto alla settima stagione in Aquitania) o i già menzionati Certic e Toulalan, con i giovani sudamericani Valentin Vada (Argentina, 1996) e Mauro Arambarri (Uruguay, 1995) in rampa di lancio. In attacco la coppia titolare è formata dall’Uruguaiano Diego Rolan, non fortissimo fisicamente ma molto rapido e freddo sotto porta, e da Jeremy Menez, che vi agisce alle spalle grazie alle sue enormi doti atletiche e tecniche. Dalla panchina ad alternarsi vi sono lo svedese Isaac Kiese Thelin e il classe ’94 Gaëtan Laborde, tornato alla base dove diversi prestiti in giro per la Francia,

In 7 giornate sono arrivate 4 vittorie (contro Saint Etienne, Nantes, Lione e Metz), 1 pareggio (Caen) e 2 sconfitte (Tolosa e Angers). Con il Nizza capolista che dista soltanto 4 punti, c’è voglia di restare nei piani alti della classifica per poter raggiungere come minimo la qualificazione ad una Coppa Europea. Avendo un’età media di 25 anni, non è utopistico pensare che in futuro il gruppo di Gourvennec possa continuare come minimo a far divertire il popolo girondino, magari sognando di poter tornare ai fasti dell’era Blanc, ultimo a vincere un campionato sulle sponde della Garonna.

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

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