Il miracolo Getafe

Fonte: pagina Facebook Getafe CF

La Liga non smette di stupire. Nessuno riesce ad ammazzare il campionato e nel mezzo non tardano ad arrivare le compagini inseguitrici, sorprese piccole o grandi, destinate a confermarsi o a scemare, ma che intanto rendono meno monotona la massima serie del calcio iberico. Nella Comunidad Madrilena oltre ai soliti Real e Atlético, a sfidare il Barcellona, un’altra squadra prova nuovamente a fare l’impresa. Con il calo del Siviglia e la crisi in casa Deportivo Alavés la classifica si è molto accorciata. Così il Getafe di Pepe Bordalas frequenta i piani alti, a ridosso delle zone europee, e sogna di esser la terza squadra madrilena in Champions League a fine stagione.

Fonte: pagina Facebook Getafe CF

Benvenuti a casa Getafe

Il piccolo club del sud della capitale spagnola, ancora fino a una decina d’anni fa, si ritrovava in breve tempo catapultato nella realtà della Liga e fin da subito artefice di ottimi risultati come due finali di Copa del Rey e uno storico quarto di finale di Coppa Uefa, in cui l’eliminazione avvenne per mano del Bayern Monaco e comunque soltanto per via dei gol in trasferta valevoli il doppio. Successivamente l’exploit iniziale non si era ripetuto e quasi tre anni fa era arrivata una brutta retrocessione. Dopo un solo anno però Los Azulones si erano subito rimessi in carreggiata con l’immediato ritorno in Liga e la scorsa stagione ad altissimo livello conclusa all’ottavo posto, a soli tre punti dalla zona Europa League. Una certa continuità si è mantenuta e, nonostante qualche defezione a livello di uomini, i risultati continuano ad arrivare. Segno di una stabilità di fondo, premio alla dirigenza e all’organizzazione.

I dati ci mostrano una certa solidità difensiva (21 reti subite, la seconda difesa del campionato) grazie anche al nuovo portiere David Soria, che ha sostituito Guaita diretto verso la Premier League. Dopo un paio d’anni di esperienza a Siviglia da secondo, la chiamata degli Azulones per potersi rimettere in gioco da protagonista gli ha cambiato per ora la carriera. Le sue prodezze sono state fin da subito fondamentali. 1 rigore parato e ben 8 partite su 24 a porta inviolata. Davanti, il solito 4-4-2: interpreti cruciali della difesa l’ex Crotone Leandro Cabrera, l’ex Roma Vitorino Antunes, il togolese Djene e Damián Suarez. Nel mezzo la giovane coppia Embarri-Maksimovic: entrambi acquistati questa estate (l’uruguayano ricattato dopo un anno di prestito) per un prezzo di 7,2 milioni complessivi, sono assolutamente complementari fra loro. In rosa anche l’ex Fiorentina Cristoforo e l’ex promessa del Malaga Francisco Portillo.

Getafe
Fonte: Lagiornatasportiva

Un Quagliarella al Getafe

In attacco i tre tenori che si alternano Jorge Molina, una sorta di “Quagliarella spagnolo” visti i suoi 36 anni, Angel Rodriguez e Jaime Mata, presi a zero rispettivamente la scorsa e l’ultima estate. In tre hanno siglato complessivamente 27 dei 34 gol complessivamente segnati dagli Azulones. Numeri bassi, ma se si vedono le eccezioni Barcellona, già a 61 reti, e Real Madrid, fermo a 41, ci si rende conto di come il calcio spagnolo si sia evoluto anche tatticamente parlando.

Dopo un inizio un po’ incerto, sono arrivati tanti risultati l’uno dopo l’altro. Vittorie importanti (4-0 all’Alavés oppure le trasferte di Villarreal e Siviglia) ma anche sconfitte contro tutte le compagini più quotate: dei 42 punti raccolti sinora, soltanto tre vengono raccolti fra le quattro squadre che precedono il Getafe in panchina. Per il resto una buonissima solidità anche esterna (soltanto due sconfitte in 14 partite) che si traduce in punti pesanti da fare scalare in classifica. Il sogno europeo può continuare, viste anche che il Siviglia, principale rivale per il quarto posto, andrà avanti in Europa e più in là con la stagione inizieranno a pesare le gambe. In quel frangente, con lo scontro diretto da giocare in casa dopo aver già vinto l’andata e un calendario più o meno alla mano, sarà fondamentale esserci. Intanto alla prossima c’è quel Huesca che ha giocato un brutto scherzo al Siviglia: le insidie son sempre dietro l’angolo, ma in casa Getafe paiono pronti a sufficienza all’ennesimo banco di prova.

Marco Aurelio Stefanini

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".