Il Milan fatica e non convince. Gattuso cerca soluzioni

Higuain Milan

Negli ultimi 4 giorni il Milan nella partita di campionato ed all’esordio in Europa League non è stato cosi brillante come era lecito aspettarsi.

Domenica sera, nel posticipo della quarta giornata (terza effettiva per i rossoneri), la squadra di Gattuso non è riuscita ad andare oltre il pari alla Sardegna Arena, capitolando dopo appena 4 minuti sotto i colpi di Joao Pedro e compagni e risollevandosi solo grazie ad un Gonzalo Higuain sempre più trascinatore. Nella prima mezzora, comunque, la sofferenza del Milan è stata evidentissima e le motivazioni sono da ricercare sia nella forma fisica, ancora carente in alcuni giocatori chiave, che anche nella mentalità di una squadra apparsa distratta.

Appare strano citare la parola mentalità per una formazione di Gattuso, visto anche i risultati ottenuti lo scorso anno, ma al momento sembra che i rossoneri siano ancora ben lontani dal trovare una condizione psico-atletica ottimale. L’ennesima dimostrazione si è avuta nell’esordio Europeo contro il Dudelange.

Tralasciando la caratura tecnica della squadra lussemburghese, la sensazione avuta ieri sera è quella di una squadra ottima, forse tra le più promettenti per il futuro del calcio italiano, nella formazione titolare, ma carente nelle riserve. Aspettando il ritorno di Conti, vedere Abate soffrire sulla fascia destra, Bertolacci e Mauri arrancare al centro del campo e Borini commettere più errori tecnici dei meno accreditati avversari, dà la sensazione che per Leonardo e Maldini il vero lavoro debba ancora incominciare.

Le uniche note positive della serata sono arrivate dal solito Gonzalo Higuain, attaccante di altissimo profilo, campione vero, capace di trascinare i compagni, nonostante qualche errore di troppo a cui non siamo abituati nei 16 metri finali, ad una vittoria importante.

Gonzalo Higuain esulta dopo il gol al Dudelange

Ottime le prestazioni anche di Caldara e Laxalt sulla linea difensiva con il secondo che probabilmente meriterebbe una chance anche in campionato vista la continua ricerca della profondità e del cross che tanto agogna il povero Higuain. Positivo anche Bakayoko (di cui vi consigliamo un nostro approfondimento) che a tratti ha fatto vedere lampi del giocatore ammirato nel principato. Straripante fisicamente, bravo tecnicamente, puntuale negli inserimenti.

A corrente alternata Castillejo, su cui Gattuso può fare un buon lavoro. Renderlo più incisivo e concreto potrebbe rivelarsi una grandissima freccia a disposizione dell’arco rossonero. Lo spagnolo ha dato la sensazione, a momenti, di essere immarcabile. In altri, invece, è riuscito a marcarsi da solo. Ma la gioventù ed i mezzi tecnici a disposizione lasciano ben sperare. Inutile dire come,nel momento dell’ingresso di Kessie e Chalanoglu, la musica sia notevolmente cambiata, ed il gioco dei rossoneri sia diventato fluido, bello, ficcante e come, in un solo quarto d’ora, le palle gol si siano moltiplicate.

Domenica pomeriggio capitan Romagnoli e compagni sono attesi da una sfida complessa. L’Atalanta di Gasperini, ancora non in forma e reduce da una sconfitta contro la Spal, approda a San Siro in un campo dove negli ultimi anni ha sempre messo in difficoltà i rossoneri.

La strada per Gattuso appare già in salita, ma un filotto di risultati importanti, fino alla sosta di metà ottobre, può ridare entusiasmo alla piazza e caricare la squadra. Al rientro, infatti, a cavallo di Ottobre e Novembre, ci saranno 2 partite fondamentali. Il Derby coi cugini nerazzurri e la sfida al Betis Siviglia. Probabilmente il crocevia dell’intera stagione utile a capire quali siano i reali obiettivi raggiungibili dal nuovo Milan americano.

Vincenzo Tripodo

Vincenzo Tripodo

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.

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