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Il The Guardian, storico tabloid di Manchester, ha recentemente stilato una lista di talenti del futuro classe 1999. Scopriamo insieme i 60 campioni del futuro in questa quarta ed ultima puntata (leggi qui gli altri articoli).

COREA DEL SUD

Kim Jung-Min – Quasi omonimo del centrocampista dello Swansea, si ispira a lui per stile di gioco. Giocate nello stretto, possesso palla e ottima media passaggi riusciti. Ormai ad un passo dall’Europa, anche perché è davvero difficile vedere un giocatore così giovane calcare i campi della massima divisione coreana.

ROMANIA

Vlad Dragomir-Militante al Timisoara, l’Arsenal ha fatto carta false per portarlo nel suo under 18 nell’estate 2015, debuttando qualche mese dopo. Jolly di centrocampo, il suo ruolo preferito è la cabina di regina, magari indossando la 10. Chiaramente l’erede naturale di Ozil, ha già firmato il suo primo contratto da professionista.

RUSSIA

Daniil Utkin- Con il mondiale del 2018 alle porte, ma con un pessimo momento storico a livello calcistico, la Russia forse ha trovato uno dei motori per le nazionali che verranno. Centrocampista instancabile, è cresciuto nel Krasnodar, una delle realtà più sane nell’attuale panorama calcistico russo, e ha debuttato nella nazionale under 16 da under 14. Molti l’hanno paragonato a Scholes, ha grinta da vendere.

SERBIA

Dejan Joveljic-A molti ricorda Icardi: ottime movimenti e un’altissima media reti nelle giovanili della Stella Rossa che lo proiettano ad un debutto con la prima squadra sempre più vicino. Abile anche da esterno, ha debuttato (segnando 9 gol in 14 partite) con la nazionale under 17.

SPAGNA

Alejandro Pozo Pozo – In nazionale si divide fra Under 17 e 19, mentre nella vita quotidiana è un pilastro del Sevilla Atletico (la squadra B del club andaluso che milita nella segunda division). Esterno d’attacco agilissimo e funambolico, è una spina nel fianco per qualsiasi difensore. In prima squadra al momento non c’è spazio, ma siamo certi che Sampaoli potrebbe ritagliargli un po’ di spazio.

Manu Morlanes – Capitano dell’Under 17 spagnola che ha perso la finale contro il Portogallo, è un centrocampista offensivo che col tempo ha imparato anche a sapersi riciclare anche nella fase d’interdizione, grazie anche alla sua intelligenza tattica. Di proprietà del Villarreal, il debutto in prima squadra arriverà entro breve.

Brahim Diaz -Arriva al Manchester City dal Malaga nel dicembre 2013, mentre lo scorso settembre ha firmato il suo primo contratto da professionista trovando anche il debutto con la prima squadra dei Citizens in League Cup. Trequartista agilissimo, veloce e con un ottima visione di gioco, che già inizia a scomodare con paragoni pesanti. Ci sono tutti i presupposti per vedere un ottimo elemento.

STATI UNITI

Nick Taitague – Nonostante il suo fisico gracile, ha talento da vendere. Classico numero 10, già nel mirino della nazionale a stelle e strisce under 18. Già selezionato dallo Schalke, riceverà il contratto una volta maggiorenne e volerà in Europa, per iniziare subito nel calcio che conta.

SVEZIA

Joel Asoro – Dalla velocità incredibile, è il terrore di qualsiasi difensore. Debuttando a 17 anni col Sunderland di David Moyes lo scorso agosto, è diventato lo svedese più giovane di sempre a debuttare in Premier League (nonché il più giovane del club stesso). E’ arrivato in Inghilterra dopo 5 anni al Brommapojkarna, stesso club di Ekdal e Guidetti. Ha segnato 14 reti in 21 partite con l’Under 17 svedese, ricevendo anche la chiamata dell’Under 21 lo scorso settembre. Un vero predestinato.

Alexander Isak – Fisicamente imprendibile (1,90 di altezza!), ha già segnato 11 gol fra campionato e coppe con la maglia dell’Aik Stoccolma. Il giorno del suo 17 compleanno una doppietta al Djurgarden l’ha consacrato definitivamente nel calcio svedese. Ha un potenziale immenso e mezza Europa è già sulle sue tracce.

SVIZZERA

Andi Zeqiri – Di origini Kosovare, ha debuttato prima del 16 anni nella prima squadra del Losanna contribuendo lo scorso anno alla promozione del club nella massima serie Svizzera. Attaccante dall’ottimo controllo di palla e senso della posizione, è stato prestato per questa stagione alle giovanili della Juventus. Sogna di giocare assieme a Messi, Neymar e Suarez.

SUD AFRICA

Shungu Dutiro – Dopo il mondiale del 2010, il calcio sudafricano è lentamente entrato nel dimenticatoio. Le prodezze di questo giovane attaccante però potrebbero risvegliare l’ambiente: la scorsa estate è stato osservato da Atletico Madrid e Torino, ma alla fine i Bidvest Wits di Johannesburg lo hanno opzionato. Aspettando il debutto in prima squadra, continua a far parlare di se a suon di reti.

THAILANDIA

Sittichok Phaso – Non restate perplessi: il calcio si sta sviluppando in talmente tanti paesi che ormai non è difficile vedere talenti sparsi anche nei posti più remoti del globo terraqueo. Il movimento Thailandese nutre speranza nei confronti di Phaso, attaccante velocissimo in grado di calciare da qualsiasi posizione. Già presente nella prima squadra del Chonburi con diverse partite giocate, potrebbe giungere a breve in Europa.

TURCHIA

Abdulkadir Omur – Secondo il sito della Uefa, è un incrocio fra Hagi e Messi. Tecnica, dribbling e un gran numero di reti nelle giovanili del Trabzonspor (club in cui milita dal 2011) che lo hanno portato a firmare la scorsa estate il suo primo contratto da professionista. Capitano nel 2015 durante l’europeo under 17, deve ancora svilupparsi del tutto fisicamente. Ma ci sono già ottimi presupposti.

URUGUAY

Nicolas Schiappacasse – Attaccante molto rapido, può essere impegnato anche come esterno o seconda punta. Con una tecnica sopraffina, ha fatto parte dell’Under 17 Charrua con alcune prestazioni che gli sono valsi la chiamata dell’Atletico Madrid, che l’ha prelevato dal River Plate di Montevideo. Stabilmente nell’Atletico Madrid B, Simeone lo tiene sotto controllo.

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

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