I 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio

Quella 2017 passerà probabilmente alla storia come la più pazza estate che il calciomercato abbia mai conosciuto. In appena 39 giorni di trattative ufficiali abbiamo già assistito a rinnovi (vedasi Donnarumma) e trasferimenti che hanno stravolto la classifica dei colpi più onerosi della storia. L’affaire Neymar, passato dal Barcellona al PSG per la cifra monstre di 220 milioni di euro è solo l’apice di un mese di scambi che, almeno per quanto riguarda i top club europei, difficilmente si sono chiusi per cifre inferiori ai 40 milioni di euro. Che sia l’inizio di una nuova era per il calcio mondiale o più semplicemente il principio di una bolla speculativa destinata ad esplodere in un botto fragoroso, questo calciomercato estivo del 2017 ha riportato alla mente di molti i fasti di qualche anno fa quando i club del vecchio continente, e quelli italiani in particolare, spendevano in lungo e in largo a caccia del grande colpo. Prendendo però spesso e volentieri anche delle grandi cantonate. Per questo, cercando di circoscrivere l’orizzonte temporale perché altrimenti da carne da mettere al fuoco ce ne sarebbe sin troppa, abbiamo deciso di stilare la classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio.

10.Manuel Iturbe

Cominciamo questa carrellata dei dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio con Manuel Iturbe che sbarca nella capitale, sponda giallorossa, il 16 luglio del 2014. Quello che, all’epoca, è il secondo acquisto più caro dell’era Pallotta viene prelevato dal Verona per 22 milioni di euro, più 2.5 di bonus e 1.6 di commissioni; nel complesso 10 milioni in più di quanto la società scaligera lo aveva pagato l’anno precedente per portarlo in Serie A. La Roma si è fatto ingolosire dall’esaltante stagione all’ombra dell’Arena dell’argentino che con la maglia gialloblu indosso colleziona 33 presenze ed 8 goal che impreziosiscono quel mix di velocità e tecnica che sembrano le caratteristiche core del giocatore. Caratteristiche che tuttavia non si apprezzeranno mai durante l’esperienza in riva al Tevere. Con la maglia della Roma Iturbe sarà protagonista di una stagione decisamente al di sotto delle aspettative, complici anche dei problemi fisici che limitano almeno in parte la responsabilità del giocatore. Le 37 presenze e le sole 4 reti realizzate valgono comunque all’argentino almeno un’altra metà stagione di prova. Le cose però non cambiano e nel 2015/2016, a Gennaio, l’esterno viene ceduto in prestito al Bournemouth iniziando così un lungo peregrinare che, oggi, lo ha portato nuovamente a Trigoria in attesa di sistemazione. A meno che Di Francesco non tenti il miracolo della resurrezione.

9.Gabriel Barbosa Almeida-Gabigol

Eccoci al nono posto di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio. Diciamolo onestamente, la storia italiana di Gabriel Barbosa Almeida, meglio conosciuto come Gabigol, ha i connotati della barzelletta. Per portarlo all’ombra della Madonnina l’Inter spende ben 30 milio di euro. Il giocatore è fresco di oro olimpico conquistato a Rio ed in molti ritengono sia il nuovo Neymar. Non la pensano però così Mancini, De Boer, Pioli ed ora a quanto pare anche Spalletti. Il brasiliano, visto con simpatia dai tifosi nerazzurri che lo utilizzano come emblema per ironizzare contro le condotte di mercato societarie, viene utilizzato con il contagocce (eufemismo). Appena nove gli spezzoni di partita che gli vengono concessi. In uno di questi, per onor di cronaca, Gabigol realizza anche un gol (contro il Bologna). L’Inter sta cercando in tutti i modi di sbolognarlo in prestito in vista della nuova stagione ma il giocatore rifiuta ogni destinazione. Dovessimo aver trovato il primo caso di brasiliano che soffre la saudade di Milano?

8.Kaká

All’ottavo posto di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio troviamo il Real Madrid che quando c’è da accalappiare un campione come sappiamo non esita a far saltare il banco. Ed è quello che le Merengues fecero nell’estate del 2009 quando per strappare Kaká al Milan misero sul piatto 67,2 milioni di euro offrendo al brasiliano un contratto di 6 anni a cifre da capogiro. Le proteste e l’indignazione dei tifosi rossoneri che non riescono a digerire la cessione del fuoriclasse brasiliano lasciano però presto spazio ad un bel sospiro di sollievo. Perché quella di Kaká con il Real Madrid diventa presto la narrazione della parabola discendente di un giocatore che, da quell’estate del 2009, mai più si avvicinerà neanche lontanamente a quello che, ad esempio, incantò il mondo pallonaro nella notte di Manchester. Le prime due stagioni al Bernabeu sono quasi disastrose. Il giocatore, frenato da una pubalgia che lo costringe a particolari cure mediche, pur nelle praterie che solo il calcio spagnolo sa regalare non riesce mai a trovare quella progressione palla al piede da sempre suo marchio di fabbrica. Va leggermente meglio il terzo anno quando Kaká disputa 35 partite segnando 8 reti. Numeri che, onestamente, non giustificano i soldi spesi dalle Merengues e che non convincono il club che, senza troppi fronzoli, rispedirà al mittente il giocatore nel Settembre del 2013.

7.Ricardo Quaresma

Al settimo posto di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio troviamo Ricardo Quaresma. Il portoghese è sempre stato un giocatore particolare. Dotato di grande velocità e di un buon dribbling  ricorda quasi un Cristiano Ronaldo in parte depotenziato. Se lontano dal Bel Paese il campione d’Europa 2016 ha conosciuto alterne fortune, sicuramente Quaresma ha conosciuto giorni pessimi in Italia dove ha militato in un’Inter che a quel tempo vinceva e convinceva. Era il 2008 quando Josè Mourinho fece di tutto per portarlo a Milano. Una trattativa estenuante, un vero e proprio tormentone di mercato all’epoca, si chiude strappando al Porto un assegno (in realtà c’è anche il cartellino di Pele di mezzo) di 30 milioni di euro: si tratta dell’acquisto più oneroso di tutto il mercato estivo italiano in quella stagione. Il flop però è dietro l’angolo. Dopo poco più di 10 partite già si capisce che il fuoriclasse non riesce ad esprimere a pieno le sue potenzialità. Mourinho, all’inizio ostinatamente deciso a proteggere la sua scelta, ben presto si arrende e lo spedisce in panchina. A metà stagione i numeri parlano chiaro: 640 minuti di Serie A ed un solo gol all’attivo. Nel mercato di riparazione invernale il giocatore viene mandato al Chelsea con la formula del prestito gratuito.

6.Fernando Torres

Al sesto posto di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio troviamo Fernando Torres. Quella dell’ex Liverpool con il Chelsea è una storia particolare. Lo spagnolo sbarca a Stamford Bridge nel Gennaio 2011 per 58,5 milioni di euro, stabilendo così il movimento di mercato, fino a quel momento, più costoso del calcio inglese. La prima stagione in maglia Blues del Nino è a dir poco deludente con una sola rete realizzata in 18 presenze. L’anno successivo i gol diventano 11 ma anche le presenze salgono a 49. Insomma, a prescindere dal peso delle realizzazioni (alcune importantissime), la punta non sembra soddisfare le attese. Solo nella stagione 2013-2014 inizierà una lenta ripresa che porterà Torres ad essere il miglior marcatore della propria squadra. Il Chelsea ringrazia per le realizzazioni fondamentali, ma i circa 60 milioni spesi all’inizio sembrano esagerati.

Vampeta
01 Oct 2000: Batista Santos Vampeta of Inter Milan in action during the Serie A league match between Reggina and Inter Milan played at the Oreste Granillo Stadium in Reggina, Italy. GUERRA / GRAZIA NERI Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT

5.Andy Carrol

Alla quinta posizione di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio troviamo il trasferimento di Andy Carrol al Liverpool. Per strapparlo al Newcastle i Reds spendono ben 42 milioni. L’esperienza della punta inizia male: un infortunio gli impedisce per i primi due mesi di scendere in campo. Una volta tornato sul rettangolo verde di gioco le cose non è che vadano però meglio. Carrol termina la sua esperienza ad Anfield dopo due anni con 44 presenze tra Premier League e Champions ed un magro bottino di 6 reti. Con buona pace delle finanze dei Reds.

4.Andriy Shevchenko

Ancora 42 milioni di euro, ancora il Chelsea ed ancora il Milan che, evidentemente, quando c’è da rifilare delle fregature di mercato se la cava abbastanza bene. L’estate del 2006 è quella che consacra l’Italia Campione del Mondo nella notte di Berlino ma è anche quella del trasferimento di Andriy Shevchenko dal Milan al Chelsea. L’ucraino sembra partire bene ma si perde presto. I media inglesi diventano il nemico principale e Sheva viene spesso criticato da giornali e tv per lo scarso rendimento. Si arriva perfino a ipotizzare un suo ritorno al Milan già un anno dopo il suo arrivo in terra inglese. Notizia che verrà smentita anche se il Chelsea un pensierino ce lo aveva fatto veramente. Shevchenko si tratterrà a Stamford Bridge per due stagioni finendo però spesso relegato in tribuna. Fino a quanto il “The sun” nel Luglio 2008 lo definisce il peggior colpo di mercato in Inghilterra negli ultimi due anni. A Sheva non resta veramente che rifare le valige per tornare a Milano.

3.Zlatan Ibrahimovic

Eccoci finalmente al podio di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio. Sul gradino più basso troviamo sua maestà Zlatan Ibrahimovic. Stiamo sicuramente parlando di uno dei più forti attaccanti di tutti i tempi; ma questa scelta è chiaramente frutto della brutta (e poco tempestiva) esperienza dello svedese a Barcellona. Nel luglio del 2009 Ibra ed il suo procuratore Raiola smuovono mari e monti per abbandonare l’Inter e trasferirsi in Catalogna. I blaugrana di Guardiola sembrano infatti il posto migliore per cercare di alzare al cielo la tanto agognata Champions League. Alla fine Moratti non può che arrendersi al volere del giocatore e del suo entourage. Ibrahimovic passa al Barça per 70 milioni di euro più il cartellino di Samuel Eto’o ed un conguaglio di ulteriori 5 milioni perché Hleb rifiuta il trasferimento. Col senno di poi per l’Inter si tratta dell’affare del secolo. Nel prosieguo della stagione i nerazzurri eliminano proprio il Barcellona in semifinale di Champions ed alzeranno poi al cielo di Madrid la coppa dalle grandi orecchie. Ibra, che comunque colleziona un numero discreto di gol, non si integrerà mai veramente negli schemi di Guardiola finendo ben presto sul banco degli imputati. Di certo non agevolato da una clausola rescissoria di 250 milioni ne dall’incredibile beffa firmata Mourinho.

2.Marcos Andrè Batista Vampeta

Per la seconda piazza di questa classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio torniamo proprio agli albori degli anni 2000. E’ nella prima estate post anni novanta infatti che sbarca a Milano Marcos Andrè Batista Vampeta. Il brasiliano, pagato 30 miliardi di vecchie lire (neanche troppo per l’epoca) viene sbandierato come il grande acquisto della stagione. Centrocampista veloce e tecnico, è considerato un campione. Si rivelerà invece come uno dei più grandi flop del mercato italiano e dell’Inter in particolare.

1.Gaizka Mendieta

Al primo posto della nostra classifica dei 10 peggiori colpi di mercato del nuovo millennio non poteva che esserci Gaizka Mendieta. Lo spagnolo viene prelevato in fretta e furia dalla Lazio per sopperire alla cessione di Pavel Nedved alla Juventus. La squadra capitolina, nel 2001, versa 89 miliardi di lire nelle casse del Valencia e ricopre d’oro il giocatore con un quinquennale da circa 12 miliardi a stagione. Scende in campo 20 volte lasciando come unico segno quello della buca che crea sulla porzione di campo dove ama fare la siesta mentre gli altri intorno a lui giocano a calcio. Diventa l’incubo di una Lazio sull’orlo del fallimento che deve comunque corrispondergli lo stipendio e finire di pagare il Valencia. Alla fine al club spagnolo verranno ceduti gratuitamente nel 2004, per saldare il debito, Stefano Fiore e Bernardo Corradi.

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.