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Al San Paolo si affrontano il Napoli di Maurizio Sarri e il Palermo di Beppe Iachini. Gli azzurri sono una delle squadre più in forma del campionato ed inseguono la Roma e l’Inter, il Palermo ha avuto un inizio difficile ma sembra in ripresa, lo dimostra il pareggio casalingo contro i neroazzurri.

Il Napoli si presenta in campo con il solito 4-3-3 ma con un insolito turn-over, anche se minimo. Koulibaly e Allan riposano, entrano dal primo minuto Chiriches e  David Lopez. Il Palermo scende in campo con un difensivo 3-5-1-1, con Vasquez a giocare da trequartista dietro a Gilardino unica punta. I padroni di casa cercano di costruire il solito gioco fluido ed offensivo fatto di continui passaggi a due tocchi. Probabilmente  causa dei tanti impegni ravvicinati non si vede la solita brillantezza nelle giocate di squadra, ma le occasioni fioccano comunque grazie agli spazi difensivi concessi dal Palermo e alle iniziative individuali degli attaccanti azzurri. I rosanero attendono per ripartire, ma non sembrano abbastanza solidi per contenere l’offensiva degli avversari. In ogni caso quando tocca palla Vasquez  è sempre pungente e illumina il campo con giocate da maestro. Il tiro vincente però parte dai piedi di Higuain, che si libera sulla tre quarti e scarica un diagonale destro potente e angolato che supera Sorrentino e sancisce il vantaggio del Napoli sul quale le squadre vanno a riposo.

La seconda frazione di gioco inizia con pochi cambiamenti sia per quanto riguarda la tattica che la trama del match. Il Napoli continua a creare occasioni con un Higuain scatenato, ma forse per troppa sicurezza i padroni di casa si perdono in tocchi stucchevoli e giocate complicate più belle che efficaci. Il Palermo se ne accorge, alza la linea di centrocampo spezzando le squadre in due, e prova a mettere in difficoltà gli uomini di Sarri quando recupera il possesso del pallone. Ad un quarto d’ora dalla fine gli ospiti attraversano il periodo migliore della loro partita, chiudendo il Napoli nella sua area difensiva per qualche minuto, senza però creare significative occasioni da rete. La punizione arriva immediata, grazie ad un Mertens appena entrato e quindi fresco, il quale ha la forza di accelerare e confondere i difensori avversari, chiudendo la partita con un tiro ad effetto sul secondo palo alla sinistra di Sorrentino (2-0). Unica nota stonata per gli azzurri sono le infantili proteste di Insigne al momento della sostituzione quanto mai azzeccata per fare spazio a Mertens.

TOP

Higuain: Un fulmine che si abbatte a ciel sereno sulle difese avversarie: per lui è un periodo d’oro e questa prestazione lo conferma. Segna da 25 metri, sfonra assist, regala magie e si diverte, a volte peccando in concretezza.

Vasquez: Gioca sempre a testa alta, fa sempre la scelta giusta, non si perde in scelte banali. Nel primo tempo punge, nel secondo tempo cala per scomparire definitivamente nel finale. Sempre bello da vedere.

FLOP

David Lopez: Il suo obbiettivo primario è liberarsi del pallone il più velocemente possibile, non perchè lo prevedano gli schemi, ma per evitare di perderlo. Lento ed impacciato, fondamentale solo per dare fiato ad Allan.

Gilardino: Quasi inesistente, la squadra lo serve poco ma quando riceve il pallone è lento nel girarsi e fiacco nel proteggere il possesso. Troppo stanco per pressare, forse troppo in là con l’età per giocare due partite in tre giorni.

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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