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Chissa’ cosa avra’ pensato Gonzalo Higuain negli istanti esatti in cui quella palla presa in rovesciata si stava insaccando nella porta difesa da Zappino portiere del Frosinone e che di li a poco avrebbe significato la parola: record. Si, record. Il gol numero 36 in campionato, uno in piu’ di Nordahl in serie A. Un record di 35 segnature che resistenza da ben 66 anni prima di venire polverizzato da questo fenomenale attaccante argentino tutto rabbia, agonismo, tecnica e fiuto del gol eccezionale.

Descrivere le capacita’ di Higuain e’ un esercizio difficile ed articolato. Si rischierebbe la banalita’ mentre invece il numero 9 partenopeo di banale possiede ben poco. In questa stagione appena conclusa l’attaccante argentino e’ stato a dir poco stratosferico. E’ stato il trascinatore principale di un Napoli costruito e studiato da Maurizio Sarri. Un Napoli che per lunghi tratti ha giocato il miglior calcio d’Italia. Higuain e’ stato il diamante di un meccanismo perfetto. E’ stato il fenomeno assoluto che nei primi due anni di Napoli, a volte, si era visto soltanto a tratti. Non fara’ fatica, forse, nemmeno lo stesso Higuain a riconoscere che molto probabilmente questa e’ stata la stagione migliore della sua carriera. Parlano i numeri che molto spesso nel calcio sono una verita’ incontestabile e incontestata. Ha trascinato tutti al suo livello, compagni di squadra, tifosi e un allenatore che e’ stato bravissimo nel rimotivarlo e metterlo al centro del mondo Napoli. L’argentino ha ricambiato tutto questo amore con 36 gol in campionato, una enormita’. Un record che difficilmente verra’ battuto in Italia nei prossimi anni, almeno che… Higuain non decida di battere se stesso gia’ dal prossimo anno. Solo lui puo’ decidere di farlo perche’ in quella rovesciata sotto il diluvio del San Paolo e’ riuscito a scrivere la storia. Una storia tutta sua.

Massimo Papitto

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