5 min readIl momento di Getafe, Siviglia ed Espanyol

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15 Dicembre 2019 Off Di Filippo D'Angelo

La sconfitta interna subita contro il CSKA non ha influenzato il cammino in Europa League dell’Espanyol, qualificatosi ai sedicesimi di finale grazie al primo posto conquistato nel girone H. Il ko dell’ultima giornata però è soltanto uno dei tanti con cui i catalani hanno fatto i conti. Nelle ultime cinque partite disputate in Liga la formazione guidata da Pablo Machin ha raccolto soltanto un punto, frutto del pareggio conquistato con il Getafe, una delle altre due spagnole qualificate per i play-off europei, insieme al Siviglia.


Getafe vs Krasnodar
Getafe’s Uruguayan defender Leandro Cabrera (3R) celebrates scoring the opening goal with Getafe’s Spanish forward Jaime Mata (2R) and Getafe’s Spanish forward Jorge Molina (R) during the UEFA Europa League Group C football match between Getafe CF and FC Krasnodar at the Coliseum Alfonso Perez stadium in Getafe, on December 12, 2019. (Photo by PIERRE-PHILIPPE MARCOU / AFP) (Photo by PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP via Getty Images)

Sogna Getafe, sogna!

I bilanci di entrambe sono completamente opposti a quelli della formazione di Barcellona, declassata all’ultimo posto in classifica e a forte rischio retrocessione. I cugini del Real e dell’Atleti non perdono in Spagna dallo scorso 27 ottobre, giorno in cui proprio il Siviglia si oppose con un ottimo 2-0. Il successo esterno contro l’Eibar ha portato i risultati utili consecutivi a quota sei, frutto di un meticoloso impegno che ha scacciato le difficoltà di fine stagione e che è culminato proprio in settimana con una qualificazione sperata, e anche meritata.

Le due sconfitte brucianti contro il Basilea avranno fatto riflettere gli uomini di Bordalas, che hanno espugnato il campo del Trabzonspor nella quinta giornata mostrando i muscoli anche contro il Krasnodar, piegato dalle reti di Cabrera, Molina e Kenedy, nella sesta. Una somma di punti importanti (13) che ha condotto ai play-off, da seconda del girone C, una delle sorprese dell’ultima stagione di Liga, che nel prossimo turno ospiterà il Valladolid al Coliseum Alfonso Perez al Valladolid, sperando di salutarlo con una vittoria indimenticabile in un 2019 da sogno. Il 2020 invece si aprirà il 4 gennaio con una supersfida: il derby contro il Real Madrid, capolista con 34 punti ed una gara in meno insieme al Barça.


Chicharito scores vs APOEL
Fonte: Calcioweb.eu

Come sta il Siviglia?

La terza squadra spagnola qualificata ai sedicesimi di EL è il Siviglia, sconfitto dall’Apoel Nicosia dopo un percorso netto di cinque partite. Sorrisi e poche preoccupazioni per Lopetegui, che ha concesso un turno di riposo ai titolari portando a Cipro tanti giovani e soprattutto quasi tutti i giocatori che in campionato faticano a trovare minutaggio. Una sorta di allenamento internazionale, visto che il primo posto del girone A era blindato da settimane. E pazienza per la sconfitta, che prima o poi doveva arrivare.

Gli andalusi infatti non perdevano una partita da più di due mesi, quando il Barça si oppose con quattro reti al Camp Nou nell’ottava giornata. Da lì in poi soltanto ottimi pareggi (Atletico Madrid e Valencia) e vittorie, inclusa quella nel Gran Derbi contro il Real Betis deciso da Luuk De Jong. Un ruolino di marcia impressionante che ha reso i biancorossi la terza forza della Liga con 31 punti, che al momento fanno ben sperare in ottica Champions League, mancata per un soffio sotto l’ultima gestione Caparros.


Espanyol vs Ludogorets
Fonte: Fox Sports

Sogni impossibili e nomi mercato

A Siviglia c’è anche chi si è spinto oltre, sperando in un clamoroso risultato: la vittoria in campionato, che manca dalla stagione ’45-46. Un obiettivo raggiungibile guardando la distanza dalle capolista, ma difficilmente realizzabile. Il podio sarebbe già un risultato sensazionale e, considerando che non viene centrato da dieci anni, si può chiaramente etichettare come obiettivo stagionale. E se a questo aggiungiamo anche la voglia di scrivere ancora la storia, magari con la sesta EL, di obiettivi ne riscontriamo due.

L’obiettivo dell’Espanyol è paradossalmente diventato quello di evitare un posto in Segunda il prossimo anno. Il mercato estivo avrà portato via due pedine importanti come Borja Iglesias (ceduto al Real Betis) e Mario Hermoso (accasatosi all’Atletico Madrid), ma la rosa è quasi interamente la stessa che lo scorso anno ha conquistato un posto in Europa a discapito di Athletic Bilbao, Real Betis e Real Sociedad, battuta nello scontro diretto dell’ultima giornata.


Siviglia Espanyol Getafe EL
Fonte: www.en24.news

Un calendario da decifrare

Il calendario darà risposte importanti già dal prossimo appuntamento, quello in programma domenica prossima contro il Real Betis. Poi l’impegno in Copa del Rey con lo Lleida, squadra militante in Segunda B, ed infine l’ultimo impegno dell’anno: la trasferta a Leganés, lo scontro salvezza della diciottesima giornata, che potrebbe decidere un pezzo di stagione di entrambe. Il 2020 infine non sarà facilissimo da accogliere. Il 4 gennaio l’Espanyol affronterà una sfida d’orgoglio, di riscatto, perché una vittoria nel derby di Barcellona può far svoltare un’intera stagione, può far dimenticare tutte le sconfitte precedenti. Sulla carta parliamo di una partita già decisa, ma sul campo…chi lo sa.

Poi, vari scontri delicatissimi (Villarreal, Athletic Bilbao, Granada, Siviglia) e soprattutto un impegno europeo da onorare, e magari portare a casa. Lunedì prossimo dunque Espanyol, Getafe e Siviglia conosceranno i loro avversari, il loro destino, sapranno dove andare a giocare per alimentare ancora la fiamma del sogno europeo. Voluto da tutti, ma a volte crudele, con cui conviverci non è ma facile (e di esempi ne abbiamo). Un sogno che può portarti molto lontano, che può regalarti una coppa, ma che può anche distruggerti, gettarti sul fondo della classifica, mandarti via. Un’attenzione particolare da applicare in tutti e tre i casi sopra menzionati, per non restare delusi, per non smettere di sognare. 

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