3 min readGenoa–Sassuolo da brivido: Pavoletti regala la vittoria ai grifoni al 94′

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22 Novembre 2015 Off Di Chiara Caldarone

Partita al cardiopalma allo stadio Marassi di Genova con la vittoria genoana ottenuta durante l’ultimo minuto di recupero grazie al goal dell’ex Pavoletti. Scendono in campo i padroni di casa desiderosi di ritrovare un successo che manca dal 18 ottobre, gli ospiti invece vogliono confermare quanto di buono è stato fatto intravedere in questa prima parte del campionato. I rossoblù, fermi a 13 punti in classifica, reduci dal bel pareggio contro il Frosinone per 2-2 , hanno mostrato poco rispetto alle aspettative e cercano oggi la vittoria approfittando anche del pubblico di casa. Di Francesco, dopo la vittoria di misura 1-0 contro il Carpi di due settimane fa, ritrova Cannavaro alla guida della retroguardia, Duncan a centrocampo e Defrel in attacco affiancato dagli inamovibili Sansone e Berardi.
Gasperini scende in campo riconfermando la formazione della partita precedente rinunciando al solo De Maio sostituito da Izzo, in avanti partono titolari ancora una volta Lazovic, Pavoletti e il punto fermo Perotti. Durante il primo tempo le due squadre giocano bene e con grinta, le occasioni si alternano con Berardi e Pavoletti tra i più pericolosi di giornata, dopo un quarto d’ora la gara diventa molto fisica e fallosa. Ci prova Pavoletti al 22′, gran tiro sul fondo che accarezza la rete esterna dando agli spettatori l’impressione del goal. Al 31′ Berardi, servito in area da Sansone, carica il sinistro ma trova la pronta risposta di un attento Perin. L’attaccante, in realtà, aveva tutto il tempo per preparare meglio la sua conclusione. E’ Berardi stesso a reagire nel peggiore dei modi al 41′ quando, atterrato da Ansaldi, lo colpisce da terra con un calcio nello stomaco. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è cartellino rosso.
In 71 partite in serie A il giocatore è già stato espulso tre volte (ecco forse il motivo principale per cui non viene convocato dal ct della Nazionale italiana). Espulso nella stessa circostanza anche Perotti, reo di una presunta testata di reazione nei confronti di Berardi. Nella mini rissa che segue, giallo anche per Perin che protesta troppo. Il primo tempo finisce a reti inviolate con entrambe le squadre in dieci uomini.

Il goal del vantaggio arriva infatti cinque minuti dopo la ripresa grazie al sinistro a giro calciato alla perfezione da Rincon sul quale nulla può Consigli. Forse il goal più bello visto nel pomeriggio.
Di Francesco cerca così di reagire effettuando i suoi soliti cambi: entra Floccari per Duncan e Politano per Defrel. La partita appare subito più intensa del primo tempo ma il Sassuolo sembra incapace di reagire e prova debolmente a recuperare una partita che in realtà sembra già persa. Entra anche Floro Flores nel finale ma nonostante più occasioni che gli si presentino, l’attaccante non riesce mai a concretizzare. E’ proprio nel finale che succede di tutto: Acerbi, dopo aver sbagliato un goal clamoroso, riesce a farsi perdonare dai suoi tifosi siglando al 93′ il goal del pareggio, mettendo in rete il pallone dopo la respinta di Perin in area piccola su un’incornata di Vrsaljko. La partita però non è finita qui e a tempo ormai scaduto il Genoa trova la rete del vantaggio con l’ex Pavoletti che di testa supera Consigli, palla che si insacca a fil di palo, grazie al cross di Cissokho. Successo meritato quello dei liguri che conquistano tre punti pesanti in chiave classifica. Alla squadra di Di Francesco è mancata quella “fame” che aveva sempre contraddistinto i neroverdi che si fermano a quota 22 punti.

TOP-PAVOLETTI – decide le sorti del match credendoci fino alla fine. Sempre al posto giusto al momento giusto, una garanzia per Gasperini

TOP-ACERBI – come sempre in difesa non sbaglia quasi nulla. Negli ultimi due minuti di gioco ha due occasioni importanti: una sbagliata e una a segno che purtroppo però non serve a nulla.

FLOP-BERARDI – sempre il più pericoloso tra i suoi, ottima prestazione fino al 41′ quando viene espulso dopo la reazione al fallo di Ansaldi. Toglie equilibrio e qualità ai suoi anche se si raggiunge la parità numerica in campo grazie all’espulsione anche di Perotti che lo segue nello spogliatoio.

FLOP-SANSONE– senza il suo compagno non riesce mai ad essere pericoloso, poco ispirato, non un’ottima partita la sua.

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