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Il ritorno di Gasperini ha riportato il Genoa ai tempi di Borriello e Milito e la posizione in classifica è a conferma di ciò. Il grifone è a meno 5 dal terzo posto e assieme alla Sampdoria si trova tra le squadre rivelazione del campionato. Inoltre ha dimostrato di essere galvanizzato dal pubblico di casa, riuscendo persino nell’impresa di battere la Juventus capolista. Senza troppi indugi allora andiamo a vedere i protagonisti della prima fasi di campionato dei rossoblu:

GASPERINI VOTO 7: Gasp ha portato nuova linfa vitale in una squadra ogni anno sempre sotto smantellamento.  Durante l’estate è stato fatto un mercato perfetto che ha portato l’ex Siviglia Perotti, che fino a due anni fa era cercato da Chelsea e Man United per dirne due. Ha rivitalizzato Matri e in generale l’attacco del Genoa che fino all’anno scorso era forse il cruccio peggiore della squadra.

Merito dell’allenatore anche l’aver dato spazio e continuità a giovani come Perin e Sturaro, dando così loro fiducia e la possibilità di apprendere dai propri errori.

PEROTTI VOTO 6.5: scheggia impazzita e imprendibile sulla fascia. Veloce e tecnico, con questa prima fase al Genoa Diego Perotti in poco tempo è riuscito a riportare su di se le attenzioni dei top club del nostro campionato. Curiosi di vederlo fino alla fine della stagione

MATRI VOTO 7: arrivato in prestito dopo una pessima stagione al Milan il bomber è diventato il fulcro dell’attacco di Gasperini, riportando in auge la figura di un Genoa capace di valorizzare gli attaccanti, come fatto in passato con Borriello, Milito, Palacio e Gilardino. 16 presenze e 7 reti per lui, poi lo stop per infortunio. Il Genoa spera di trovare un Matri ancora così al suo rientro e forse un pensierino lo sta facendo anche il Milan.

IAGO FALQUE’ VOTO 6.5: 14 presenze, 4 reti e un assist. Non male per un’ala destra. L’ex Tottenham ha trovato la dimensione ideale nel Genoa e rappresenta in pieno l’idea del giocatore voluto dal suo allenatore: giovane, veloce e affamato di mettersi in mostra.

LESTIENNE VOTO 5: nessun gol e tante sostituzioni per il belga. Arrivato acclamato e ritenuto un futuro top player, sfilato dalle mani del Milan, per ora le prestazioni dell’ala non hanno convinto Gasperini a dargli uno spazio più importante, merito anche una straordinaria prestazione dei suoi “avversari” di ruolo Perotti, Iago Falquè e Fetfatzidis.

PINILLA VOTO 5: 12 partite e 3 sole reti per il cileno che gli sono valsi a Gennaio la cessione all’Atalanta. Gasperini è già al sicuro con Matri e al già maturo Pinilla alla fine gli ha preferito la scommessa Niang, fiducioso d poter dare luce anche ad un altro giovane. Vedremo se Mauricio Pinilla farà rimpiangere la scelta con le sue prestazioni all’Atalanta.

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