Fiorentina-Torino 2-0: I toscani ritrovano la vittoria grazie ad una magia di Ilicic

Nonostante la contestazione dei tifosi toscani, gemellaggio e amicizia tra  due tifoserie creano una piacevole cornice attorno al match tra Fiorentina e Torino. Viola in campo con l’obiettivo di ritornare a vincere per non lasciar scappare il treno in lotta per il tricolore, mentre Ventura sceglie, per il suo Toro, un modulo più spregiudicato con la difesa a tre ed un centrocampo solido e corposo, per conquistare punti importanti e raggiungere il sogno di una seconda qualificazione in campo europeo. L’approccio di Ventura si rivela certamente ottimo per il primo quarto d’ora della sfida, Torino attivo sulle fasce e sempre pronto a ripartire velocemente in contropiede. Complice una difesa viola in confusione ed un Rodriguez sbiadito, la formazione ospite si rende pericolosa in due circostanze, senza però riuscire a passare in vantaggio. Il copione della partita cambia, quando Astori prima, e Ilicic poi, sfiorano il vantaggio approfittando di due distrazioni difensive granata. La Fiorentina esce dalla la sua metà campo e attacca soprattutto con Ilicic, regista e attaccante contemporaneamente. Buon gioco dei toscani che tuttavia, riescono a passare in vantaggio solo da calcio piazzato: è proprio il fuoriclasse Josip Ilicic a disegnare, al ventiquattresimo, una pennellata alta e perfetta, che il portiere Ichazo sfiora solamente. Decima rete per lo sloveno in questa stagione e precisione davvero notevole nelle trasformazioni. Massimo risultato con il minimo sforzo per gli uomini di Sousa che, da qui in avanti, si limitano a contenere le disordinate e sporadiche avanzate granata. Bernardeschi molto limitato dal pressing asfissiante di Molinaro e Torino che si affida ad uno scatenato Acquah per creare velocità sulla fascia destra. Primo tempo sostanzialmente equilibrato con le due squadre che si alternano il pallino del match.

Una ripresa equilibrata si apre con il Torino ad un passo dal pareggio: Tatarusanu neutralizza infatti un’ottima conclusione al volo di Baselli, ed i granata, spinti in avanti alla ricerca del pareggio, si innervosiscono e collezionano tre ammonizioni in meno di dieci minuti. Il ritmo della sfida è piacevole ma le occasioni di certo non sono in primo piano. La squadra di casa è più ordinata nell’attacco e si aprono più spazi dove le punte possono inserirsi. i ragazzi di Ventura invece, sono abbastanza imprecisi e si affidano solamente a qualche cross nella speranza di una deviazione vincente. Uno stremato Acquah ed un pessimo Immobile lasciano il campo a Martinez e Benassi ma il Torino non riesce in nessun modo a bucare la attentissima difesa toscana. Ilicic concede a Tino Costa il debutto con la maglia viola, mentre Kalinic viene prelevato in favore del ritorno in serie A di Mauro Zarate. La Fiorentina, con in campo forze fresche è ora più attiva e all’ottantatreesimo, sullo sviluppo di un calcio d’angolo, è Rodriguez di testa a trovare il definitivo 2-0. Il Toro è alle corde, prova a ripartire ma la formazione di casa non concede nulla e fino alla fine gestisce un risultato che consente momentaneamente il sorpasso all’Inter in classifica. La maturità e la gestione hanno infine premiato la squadra di Sousa, meno irruenta ma più ordinata e meditativa. L’errore di Ventura è stato quello di partire subito in quarta per poi ritrovare la squadra stanca dopo pochi minuti in entrambi i tempi.

Top & Flop:

Top:

Ilicic: Il migliore in assoluto del suo reparto, molte conclusioni tra cui quella vincente sulla punizione precisissima a metà del primo tempo;

Acquah: Premio la sua grande costanza sulla fascia destra e gli innumerevoli dribbling per liberarsi al cross, quando parte raramente non arriva sul fondo;

Molinaro: Se nel primo tempo dalla fascia sinistra arrivano pochi cross è merito del pressing asfissiante su Bernardeschi, non passa una sola palla dalla sua parte. Si spegne parzialmente nel secondo tempo.

Flop:

Immobile: Il suo cognome rende omaggio al suo match di quest’oggi, in area non riceve palloni e non si sogna nemmeno di andare a recuperarli più indietro. Una sola occasione (ma forse chiamarla così è esagerto) in cui viene anticipato ancora prima di concludere;

Moretti: Si sgancia troppo spesso dalla difesa e lascia spazi agli attaccanti viola;

Pasqual: Acquah lo supera continuamente in velocità e con i suoi dribbling, non ferma nemmeno una volta il ghanese e l’unica sua conclusione è una punizione inguardabile nella ripresa.

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.