Loading

La Roma, dopo un paio di stagioni di scoppole in quel di Firenze, passa al Franchi e si prende la testa solitaria della classifica, complice il pareggio dell’Inter a Palermo. La squadra di Garcia gioca un buon primo tempo, colpendo la viola nei suoi punti deboli con velocità e precisione. Già dopo 7 minuti, il più classico dei gol degli ex firmato Salah, mette in discesa la gara ai giallorossi e costringe Sousa ad avanzare il baricentro dei suoi 11 fin troppo. Il dazio da pagare è il coast to coast di Gervinho, che corre per 70 metri ad una velocità altissima e batte il povero Tatarusanu. Da questo momento, sembra un monologo fiorentino. I toscani ci provano in tutti i modi, ma sono imprecisi e a volte molto lenti. Kalinic ed Ilicic non sono in giornata di grazia e Roncaglia non conferma le buone prestazioni fornite fino ad adesso. Il gol di Babacar allo scadere, serve solo per iniettare fiducia in questo ragazzo ed a rendere più vicino alla realtà il punteggio del match. E cosi, anche una partita sottotono di Pijanic e Dzeko, passa in secondo piano. Finalmente la Roma sembra una squadra compatta, che sa soffrire e ripartire. D’altro canto, non si può pensare di giocare tutte le partite con la difesa a ridosso dei 16 metri, che quasi mai riesce a salire e accompagnare le azioni con i terzini. Se l’allenatore francese riuscirà ad equilibrare questa squadra, ed evitare i continui cali di concentrazione dei suoi(leggasi Leverkusen), le possibilità scudetto per la Roma sono altissime, perchè il potenziale offensivo è da primissima guardia, e singolarmente anche dietro, i giallorossi garantiscono qualità e quantità. Sousa, per suo conto, può essere soddisfatto del gioco espresso dai suoi per almeno metà gara, e deve recriminare per la giornata non proprio positiva dei suoi avanti, ma la sua squadra sembra conscia del proprio potenziale, convinta dei propri mezzi e ben radicata alla realtà. La lotta per un posto in Champions ha decisamente una contendente in più, e, per quanto visto finora, la Fiorentina è una delle più accreditate, se non la più accreditata, a stendere le dirette avversarie.

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.

Top