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La prima giornata di Premier League sembra confermare che difficilmente anche questa sarà una stagione di sorprese. La notizia di giornata è sicuramente la caduta del Leicester sul campo dell’Hull City. Era dal 1989 che la squadra detentrice del titolo non perdeva all’esordio. La squadra di Ranieri a dirla tutta avrebbe anche almeno tre occasioni per sbloccare l’incontro nel primo tempo. Tutte e tre le palle gol passano per i piedi di Vardy che non riesce però a concretizzare. Finisce così che proprio allo scadere della prima frazione di gioco sono i padroni di casa a trovare il vantaggio grazie ad una duplice rovesciata di Hernandez e Diomande con quest’ultimo che colpisce per ultimo il pallone. Le Foxes trovano il pari ad avvio ripresa grazie ad un rigore generoso decretato per l’atterramento di Gray (il fallo era fuori area) che uno spento Mahrez trasforma. Chi si aspetta il sorpasso Leicester rimane però deluso. La rete di Snodgrass regala infatti una vittoria inattesa ad un Hull che sta fronteggiando una difficilissima situazione societaria.

Non sbagliano invece tutte le altre big a cominciare dallo United di Mourinho che regola facilmente a domicilio il Bournemouth. Nell’1-3 finale spicca la marcatura di Ibrahimovic al secondo gol in altrettante presenze ufficiali con la maglia dei Red Devils. Di Mata e Rooney le altre marcature dello United. Vince, a fatica, anche il City che supera il Sunderland 2-1 grazie ad un autogol di McNair che toglie le castagne dal fuoco a Guardiola. Il City non è apparso affatto brillante nonostante l’immediato vantaggio siglato da Aguero su rigore. Il pareggio di Defoe ha messo paura al pubblico del City of Manchester Stadium ed al tecnico spagnolo che sa che la strada che porta alla perfezione è ancora lunga.

Considerazione che vale anche per Arsenal e Liverpool che nel big match di Emirates danno vita ad uno spettacolare 3-4. La squadra di Klopp va sotto al 31′ (Walcott) ma poi dopo aver agguantato il pari allo scadere del primo tempo con Coutinho dilaga nei primi 17′ della ripresa grazie alle reti di Lallana, dello stesso Coutinho e di Mane. La gara sembra in ghiaccio con il Liverpool che sembra padrone del campo. I Gunners invece vengono fuori ed accorciano immediatamente le distanze con Chamberlaine e mettono paura agli ospiti quando al 75′ trovano il gol del clamoroso 3-4 con Chambers. Nonostante la bagarre finale il risultato non si schioda e Klopp può tirare un bel sospiro di sollievo nonostante parecchie cose da sistemare.

Vince anche il Chelsea di Conte che dopo un primo tempo stentato gioca una ripresa di livello avendo infine la meglio sul West Ham per 2-1. Hazard sblocca l’incontro ad inizio ripresa dal dischetto ma dopo un predominio dei Blues gli Hammers trovano in modo anche un po’ fortunoso il pari grazie a Collins. La partita sembra scivolare verso il pari ma il cambio tattico di Conte che ridisegna il Chelsea dal 4-2-3-1 iniziale al 4-2-4 di spinta con gli innesti di Pedro e Batshuayi porta i suoi frutti quando, proprio allo scadere, Diego Costa imbeccato dal belga trova un destro che non lascia scampo ad Adrian. Stamford Bridge esplode e con lui Antonio Conte che finisce in tribuna ad abbracciare i tifosi.

Esordio positivo anche per Guidolin che con il suo Swansea supera di misura a domicilio il Burnley e per il Watford di Mazzarri che pareggia 1-1 sul non facile campo del Southampton. Pari per 1-1 anche tra Everton e Tottenham con Lamela che risponde al vantaggio iniziale dei padroni di casa siglato da Barkley. Completano il quadro dei risultati la vittoria del WBA sul campo del Palace (0-1) ed il pari (1-1) tra Middlesrbough e Stoke.

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