Dimmi come giochi e ti dirò chi sei

Candreva Inter

(Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

Quanto valgono le statistiche nel gioco del calcio? Difficile dirlo. Di sicuro non si tratta di verità assolute ma di tendenze. Che però spesso e volentieri, specialmente se analizzate nel loro complesso, forniscono molte più informazioni di quanto non si sia soliti pensare.

Abbiamo provato a mettere a sistema le statistiche medie per partita raccolte in Serie A in queste prime otto giornate di campionato relative a cross, passaggi corti e passaggi lunghi (fonte WhoScored).

Nella nostra testa (forse bacata) ci saremmo aspettati una correlazione abbastanza diretta tra gioco nello stretto e cross. Ed invece a ben vedere non sembrerebbe essere questa la tendenza. Numeri per credere? Quelli del Cagliari ad esempio.

I sardi si piazzano sul terzo gradino del podio per numero di cross a partita (24) alle spalle di Inter (32) e Juventus (28). Tuttavia mentre bianconeri e nerazzurri occupano rispettivamente la prima e la quinta posizione nella classifica dei passaggi corti per partita, la squadra di Rolando Maran si piazza al dodicesimo posto con 383 scambi nello stretto a match ovvero il 29% in meno rispetto agli uomini di Allegri (543 passaggi corti a gara) e circa il 20% in meno rispetto alla squadra di Spalletti (480 scambi nello stretto per match). Ma non finisce qui.

Il Cagliari infatti guida a sorpresa la graduatoria dei passaggi lunghi a partita (69) davanti a Fiorentina e Napoli entrambe a quota 65. Un dato questo che, a pensarci bene, stride anche con l’idea di calcio che abbiamo maturato in queste prime settimane di campionato sulle squadre di Pioli ed Ancelotti.

La Fiorentina infatti, sin qui lodata per le sue avvolgenti trame di gioco, si colloca in realtà solo al quindicesimo posto della classifica dei passaggi corti per gara (354) mentre in quella dei cross per partita occupa la dodicesima posizione con una media di 18. Numeri indicativi nel complesso del fatto che forse i viola nonostante i tanti piedi buoni a disposizione a conti fatti preferiscono le lunghe verticalizzazioni al tiki-taka.

Diverso invece il discorso del Napoli. I partenopei, così come la Juventus, sono squadre che statistiche alla mano sembrano più complete ovvero sembrano disporre di più soluzioni di gioco. Gli azzurri sono infatti terzi nella classifica dei passaggi lunghi (come abbiamo già visto) e terzi in quella dei passaggi corti. Indicativo del fatto che la squadra di Ancelotti sa imporre il proprio gioco ma sa anche chiudersi per sfruttare le ripartenze di Insigne, Callejon e Mertens (quando gioca). Proprio il fatto che, ad eccezione di Milik, l’attacco del Napoli non spicchi per centimetri, ecco che diventa logico anche il sedicesimo posto dei partenopei nella classifica dei cross a partita.

Le statistiche della Juventus, al contrario, evidenziano in tutto e per tutto la completezza dei bianconeri certificando di fatto lo strapotere della squadra di Allegri. Ronaldo e compagni primeggiano infatti praticamente in tutte e tre le graduatorie messe a sistema: secondo posto in quella dei cross a partita; primo in quello dei passaggi nello stretto (543); quarto in quello dei passaggi lunghi per gara (63). Insomma, statistiche che avvalorano, qualora ce ne fosse bisogno, la completezza della rosa e la varietà di gioco dei Campioni d’Italia.

Qualche altra curiosità? Ai nostri occhi risaltano almeno altri due dati. Uno è il primato dell’Inter nella classifica dei cross per gara: esiste un altro indicatore che riesca ad esprimere meglio una filosofia di gioco?

Il secondo sono le statistiche del Parma. La squadra di Roberto D’Aversa, sulla quale pochi avrebbero scommesso ad inizio stagione, si sta invece imponendo a suon di buone prestazioni che, ad oggi, valgono ai ducali il nono posto in classifica. Un gioco, quello degli emiliani, che ha nel contropiede e nella velocità di Gervinho il suo fulcro. Non è allora forse un caso se il Parma chiude le classifiche dei cross per partita e dei passaggi corti per gara e si trova invece perfettamente a metà in quella dei passaggi lunghi.

Come diceva qualcuno…palla lunga e pedalare.

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