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Cristiano Ronaldo è il candidato favorito all’assegnazione del Pallone d’Oro 2014, nonché vincitore delle edizioni 2008 e 2013. Solo il fenomeno Messi negli ultimi anni è riuscito a reggere il confronto con il prototipo del campione del terzo millennio. Il portoghese infatti  ha tutte le caratteristiche del giocatore di calcio perfetto nel contesto in cui si trova, a partire dal nome. Cristiano, il primo nome  voluto dalla madre per la sua forte fede religiosa, rappresenta le radici cristiane della vecchia Europa; Ronaldo, il secondo nome voluto dal padre in onore del suo attore preferito, nonché allora presidente degli U.S.A. Ronald Reagan, accetta e condivide l’evoluzione della società occidentale, con tutto ciò che comporta.

Le doti che hanno messo in evidenza Ronaldo quando da giovane promessa dello Sporting Lisbona esordiva ad Euro 2004 erano le stesse che mostra ogni settimana con la maglia del Real Madrid. Velocità, tecnica ed esplosività: con la palla al piede è imprendibile in progressione, i suoi dribbling hanno un’altissima percentuale di efficacia e sono sempre esteticamente pregevoli, i tiri e gli stacchi di testa potenti e maestosi. Il dettaglio fondamentale che ha acquisito gradualmente e che l’ha reso un vero campione prima al Manchester United ed infine al Real Madrid sembra essere la continuità. Come ha dichiarato anche Carlo Ancelotti, è come se ogni partita delle Merengues iniziasse 1-0 in favore dei madrileni, quando in campo scende un signore dal viso pulito e dalla pettinatura ordinata, bravissimo a rendere sporche e confuse le difese avversarie.

Pichichi della Liga 2014, capitano e trascinatore in campo nel Real Madrid nella cavalcata che ha portato alla “dècima” Champions League, alla Supercoppa Uefa e al Mondiale per Club, nonché alla vittoria della Coppa del Re, Cristiano Ronaldo è stato il calciatore più determinante e luminoso dell’anno. Il Pallone d’Oro sarebbe la naturale conseguenza di un’annata da incorniciare, ancor più del 2013.

Sempre in forma, mai sopra le righe, amato dalle donne ed imitato dagli uomini, rappresenta l’immagine che tutte le firme vorrebbero accostare al proprio nome. Non si è perso per strada come Ronaldinho, non ha avuto infortuni rilevanti, non provoca i suoi avversari attraverso la stampa, non è mai stato al centro di scandali eclatanti e scomode voci di gossip. Anche per questo il passaggio nel 2009 al Real Madrid ha sfiorato i 100 milioni di euro, uno di quegli affari che rimarrà nella storia del calciomercato.

L’unico neo che si porta dietro è l’assenza di successi con la maglia della nazionale portoghese, ma che dire, di Pelè e Maradona non ne nascono tanti, e il Pallone d’Oro è un trofeo che si assegna al migliore degli umani in circolazione. Detto ciò, Ronaldo dovrà vedersela con il portiere Campione del Mondo e con uno dei numeri 10 più forti della storia del calcio.

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Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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