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La questione finale non è assolutamente chiusa. L’Inter non ci sta a regalare nulla alla Juventus senza prima avergli fatto sudare le proverbiali sette camicie e la sconfitta subita in campionato non ha fatto che accendere ancora di più la voglia di rivalsa.

la semifinale di ritorno di Coppa Italia al Meazza doveva essere pura formalità per la Juventus, ma l’Inter ha complicato la faccenda e ciò che ci siamo trovati di fronte è stata una partita esaltante e divertente, ma soprattutto combattuta dai nerazzurri con una grinta che sembrava smarrita.

Il Primo tempo è di dominio nerazzurro. I tiri faticano ad arrivare inizialmente ma è un Inter che pressa e che cerca di recuperare ogni pallone. La Juventus (in campo con molte riserve) è distratta e perde molti palloni, ed è da una distrazione di Neto ed Hernanes che nasce l’azione del vantaggio interista.

Al 15’ Hernanes riceve un rinvio da Neto (errore del portiere quello di cercare il brasiliano che era marcato) e perde malamente palla al limite della sua area contro Medel , che poi combatte e riesce a lasciare il possesso a Brozovic che fa partire un tiro da fuori basso che infila Neto per l’1-0.

Dopo lo svantaggio la Juve prova a rimettersi in riga andando ad attaccare ogni spazio e coprendo su ogni giocatore avversario, ma manca qualcosa a livello mentale e infatti al 24’ Rugani con un brutto retropassaggio regala palla a Ljaic che tira, il suo pallone però si ferma sulla traversa.

La Juventus fatica, mancano le discese in fascia, Zaza e Morata in avanti vengono cercati poco, ma soprattutto l’Inter sembra determinata a non voler morire.

Nel finale di primo tempo ci riprova Ljaic con un tiro da fuori sul primo palo che però colpisce solo l’esterno della rete.

A inizio secondo tempo fuori Kondogbia per un colpo alla testa (il francese finisce in ospedale per accertamenti), dentro Biabiany.

La Juve continua a non esserci e al 48’ l’Inter raddoppia con Perisic, che si fionda sul passaggio dalla destra di Eder.

La partita è accesissima. Al 53’  Zaza è in posizione regolare sul passaggio di Hernanes, si immola verso la porta superando Juan Jesus, ma il suo tiro si stampa sul palo.

Passa un minuto e da un calcio d’angolo per la Juve parte il contropiede dell’Inter grazie a Eder che lancia Ljaic. Il serbo  si accentra e scarica un tiro che però termina fuori.

Allegri corre ai ripari e inserisce Barzagli per Lichtsteiner e poi Lemina per Hernanes.

La Juve si fa vedere davanti solo con Zaza che mette in difficoltà Carrizo in un’occasione, ma dopo questa è solo Inter in avanti.

Ljaic prova ancora ad accentrarsi al 73’ dopo un brutto rilancio di Neto, ma nulla di fatto e 2 minuti dopo entra Palacio al suo posto.

Ormai è assedio nerazzurro alla ricerca del terzo gol e dei supplementari.

Rugani sente la pressione e subisce gli affondi dalla sinistra e all’80’ atterra Perisic in area. Calcio di rigore lasciato a Brozovic ed è 3-0. L’Inter pareggia i conti e Allegri ora butta in campo Pogba per recuperare una partita e una finale che sembrava già in tasca.

Allo scadere dei 90 minuti si accende poi lo scontro tra Perisic e Cuadrado, con mano al collo del croato sul colombiano. entrambi solo ammoniti. è pari a San Siro e quindi si va avanti a giocare.

Ai supplementari la Juve, anche per merito del neo entrato Pogba, prova a farsi viva, ma l’Inter si difende bene.

Zaza al 100’ ruba palla a un D’Ambrosio  stanco che sbaglia i tempi di testa, arriva al tiro angolato ma la palla esce di pochissimo.

5 minuti dopo ci prova anche Pogba che riceve da corner e colpisce al volo di sinistro, fuori di poco.

Mancini sostituisce uno stremato e ottimo Eder e butta in campo Manaj e non  Icardi.

La Juve cerca di evitare in tutti i modi i rigori e al 120’ Morata prima con un destro a giro e subito dopo con un colpo di testa prova a chiudere la partita, ma Carrizo diventa protagonista positivo con due parate straordinarie.

Si va ai calci di rigore.

Brozovic, palacio, manaj, nagatomo e perisic per l’Inter, Barzagli, Zaza, Morata, Pogba e Bonucci per la Juve.

Dagli undici metri è fatale il secondo rigore nerazzurro di Palacio, che diventa Trezeguet e batte il penalty nello stesso modo del francese nel 2006. Traversa e riga piena, non gol e Inter che dopo una prova coraggiosa, come nessuno avrebbe mai potuto pensare viste le ultime prestazioni dei nerazzurri, e dopo un’assurda rimonta, si trova costretta a rinunciare alla finale di fronte all’ultimo ostacolo.

Un’Inter Bella si ferma di fronte alla più brutta Juventus da molto tempo a questa parte, come ammesso anche da capitan Bonucci, che ammonito e già diffidato salterà la finale.

Appuntamento al 21 Maggio, quando allo stadio Olimpico si affronteranno in finale Milan e juventus.

TABELLINO

INTER-JUVENTUS 3-0 (6-5 dcr)
Inter (4-3-3): Carrizo; Santon, D’Ambrosio, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia (1′ st Biabiany); Perisic, Eder (8′ sts Manaj), Ljajic (30′ st Palacio). A disp.: Handanovic, Berni, Telles, Gnoukouri, Della Giovanna, Gyamfi, Melo, Icardi. All.: Mancini
Juventus (4-4-2): Neto, Lichtsteiner (10′ st Barzagli), Rugani, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado, Sturaro, Hernanes (25′ st Lemina), Asamoah (41′ st Pogba), Zaza, Morata. A disp.: Buffon, Rubinho, Padoin, Pereyra, Khedira, Dybala, Favilli. All.: Allegri
Marcatori: 17′ e 37′ st rig. Brozovic, 5′ st Perisic
Ammoniti: Juan Jesus, D’Ambrosio, Perisic, Santon (I), Sturaro, Bonucci, Cuadrado, Lemina, Pogba, Zaza (J)

 

 

 

 

 

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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