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La storia si è ripetuta e come un anno fa, stessa finale, stesse squadre. Argentina-Cile sembra un deja-vu ma non lo è: il Cile campione in carica ha vinto ancora una volta la Copa America. Il post copa è amaro amarissimo per l’Argentina. Un’altra, l’ennesima, finale persa ed è già bufera per le parole di Messi che annuncia il ritiro dalla sua seleccion a soli 29 anni. C’è già chi lo accusa di non essere un vero combattente, confrontandolo ancora una volta (ma lui ormai ci è già abituato) a Maradona il quale secondo l’opinione pubblica era un grandissimo uomo spogliatoio e non avrebbe mai abbandonato la nave. Il fenomeno Leo, forse troppo a caldo, ha ormai già dato la sua parola e con lui altri pilastri della nazionale come Mascherano ed Aguero. La rivoluzione potrebbe partire addirittura dal nome del C.T.: in Argentina sognano l’arrivo di Simeone, ma questo è il caso di dire che sia fantamercato. Chi festeggia è ovviamente il Cile che comunica al mondo intero che è lei la più forte degli ultimi anni nel continente Americano. I cileni a secco per 98 anni vincono cosi le ultime due edizioni disputate, ovvero 2015 e 2016. La coppa America è la competizione internazionale più antica, ma è anche una competizione senza una scadenza precisa. Si gioca in media ogni due anni ma spesso anche con scadenze maggiori o minori di tempo. In testa al palmares dei titoli vinti della Coppa America troviamo l’Uruguay con 15 successi. Al secondo, e con 14 vittorie, c’è neanche a dirlo l’Argentina, che già pregustava l’aggancio ai vicini di casa. Ma la vera squadra o meglio la nazione su cui è bene soffermarsi sono gli Stati Uniti. Anche gli USA hanno vinto la loro coppa in questa edizione “Centenario 2016”. Si perché la nazionale a stelle e strisce vince la propria coppa sul campo arrivando addirittura a disputare la finale per il terzo e quarto posto. La squadra di Klinsmann ha dimostrato al mondo intero che forse questa è stata la vera svolta per una nazionale che finalmente sembra essere esplosa e che alla fine gli americani non sono poi più cosi male nel football, anzi nel soccer. L’altro grande successo ottenuto ma questa volta come nazione, è stato quello di ospitare una delle Copa America più belle di sempre. I numeri sono chiari: 100 milioni di spettatori (in televisione), 32 match, 90 gol (media di 3 gol a partita), 10 città, prima edizione negli Usa ed infine 1,5 milioni di spettatori negli stadi ovvero il numero più alto nella storia di questa competizione. Merito di quest’ultimo aspetto va dato a una nazione che conta ottime infrastrutture, grandi stadi e affascinanti città. Il presidente della U.S. Soccer Federation, Sunil Gulati, parla di una incredibile vittoria su tutti i fronti. I numeri più importanti riguardano le presenze agli stadi nonostante costi di entrata elevatissimi (si parla di una media di 100 dollari) e lo dimostra la finale tra Argentina e Cile dove sono stati staccati ben 81 mila tagliandi. La coppa del Mondo Usa 1994 dispone tutt’ora di numeri più alti rispetto alla Coppa America 2016, in quanto a spettatori e successo mediatico, ma i match erano allora 52 e l’attenzione mediatica era ben maggiore. Dalla fine di questa stupenda Coppa America ci arriva la forte conferma di quanto gli Stati Uniti siano maturati come qualità di gioco e di come gli statunitensi abbiamo fame e voglia di football, anzi di soccer.

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