Tra City e Real vince la noia

È tutto pronto, risuona l’inno della Champions tra le tribune dell’Etihad Stadium e la posta in gioco è sempre più alta. Una semifinale di andata dal sapore di grande sfida, tra due formazioni in un periodo di gran forma. Il Manchester City, abbastanza a sorpresa a questo punto della competizione, ospita in Inghilterra un Real Madrid in piena lotta scudetto, dopo il crollo dei rivali blaugrana. Retroscena scomodi fanno da cornice ad un match già di per sé delicato; il tecnico del City Pellegrini infatti, nonostante abbia smentito la voglia di vendicarsi del club spagnolo che lo liquidò dopo una stagione deludente nel 2009/2010, non nasconde nelle dichiarazioni una certa ambizione di riscatto, come per dimostrare agli avversari la sua innocenza in quella “pessima” stagione madrilena. Il Real Madrid, dal canto suo, ha tutti i pronostici favorevoli, con il tecnico Zidane pronto a schierare un tridente orfano però di CR7 che, non avendo superato la rifinitura, finisce addirittura in tribuna. Un Real insomma, alla ricerca di quell’undicesima Champions, sfuggita lo scorso anno dopo l’eliminazione proprio in semifinale contro la Juventus.

PRIMO TEMPO: Dopo la spettacolare coreografia dei tifosi del City si apre un match subito riassumibile in qualche lancio lungo da entrambe le parti, con Benzema che addirittura prova un colpo di testa direttamente su un “cross” da rimessa laterale. Spagnoli che appaiono inizialmente più propositivi e con un buon pressing, alla ricerca di varchi in avanti in cui cercare la velocità proprio dell’attaccante francese. Gli inglesi sono invece molto più ordinati, linee perfette e tentativo di giro-palla appena al limite dell’area, sfruttando l’alto tasso tecnico in fase offensiva e qualche cross derivante appunto dal fraseggio in attacco. Zidane vorrebbe più movimento e soprattutto vorrebbe che il tridente tornasse in copertura, in particolare Bale, dotato di grande velocità e di caratteristiche adattabili a terzino. Il match tutto sommato è equilibrato, con i Citizens che tengono palla ma senza concretizzare, anche grazie ad una copertura totale del Real, spesso però costretto a commettere qualche fallo nel tentativo di fermare uno scatenato De Bruyne. Grazie appunto al centrocampista belga, la squadra in maglia azzurra crea gioco e domina il campo, costringendo il Real Madrid a ripartenze veloci in avanti. Tuttavia, solo una conclusione altissima del gallese Bale, sul finire di tempo, evita alla prima frazione di gioco di terminare senza alcun tiro.

SECONDO TEMPO: Fin da subito si intravedono apparenti cambiamenti nella trama del match, Aguero fallisce subito un’occasione, mentre il Real, senza Benzema, sostituito da Jese, riesce a trovare più lucidità ed ordine. I madrileni sembrano rinati rispetto al primo tempo ed ora è il City a dover essere costretto a qualche sporadica ripartenza, subito placata dall’ottima difesa spagnola, schierata perfettamente questa sera. È un match nervoso con tantissimi falli tattici e calci piazzati che cominciano ad avere “esito” solo dopo il settantesimo. Con il City sbilanciato nelle ripartenze in avanti, il Real è libero infatti di concludere in porta, prima su azione e successivamente appunto sfruttando due calci d’angolo, su cui Hart deve compiere altrettante chiusure miracolose, prima è Casemiro a schiacciare di testa, e successivamente è Pepe a due passi a colpire Hart sul petto, dopo un batti e ribatti all’interno dell’area. Il Real è ora più arrembante che mai e, mentre il City tenta faticosamente di tenere le linee, la sfida si trascina lentamente fino al termine, non prima però dell’intervento d’istinto di Navas su De Bruyne, al novantesimo minuto. Occasione persa per il Manchester City che in casa poteva forse sperare in qualcosa in più in vista di un ritorno che nella tana dei madrileni non promette nulla di buono. Pellegrini salvato da tanto De Bruyne come al solito, e dalle chiusure di Otamendi, provvidenziali in fase difensiva. Real che invece esce dal campo con la convinzione di poter accedere un finale con una partita di questo livello tra le mura amiche

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.