Chinese Super League: Il campionato del futuro, o no?

Da due settimane è iniziata la Chinese Super League, quello che gli addetti ai lavori definiscono il Campionato del prossimo decennio. La Chinese Super League, infatti, si sta imponendo agli occhi del mondo come un movimento in continua ascesa, con un seguito in costante crescita ed investimenti paragonabili ai migliori Campionati Europei. Pato, Tevez, Witsel, Oscar, Hulk e Soriano sono alcuni dei più conosciuti calciatori, con un passato in Europa, ad avere scelto di dare una svolta, sopratutto economica, alla propria carriera attraversando il mondo per esportare la propria classe e la propria esperienza e metterla al servizio delle squadre asiatiche.

Chinese Super League: format e Storia

Quella che ha preso il via a marzo è la 58esima edizione della Chinese SuperLeague. 16 squadre si daranno battaglia in un girone unico con doppia sfida al termine del quale la prima classificata sarà Campione di Cina ed accederà alla fase a gironi della AFC Champions League. Seconda e terza classificata, invece, accederanno ai preliminari della stessa competizione asiatica, equivalente alla nostra Champions League. Le ultime 2 classificate subiranno la retrocessione in China League One, equivalente della nostra serie B. Il Massimo campionato Asiatico, professionistico solo dal 1994, vede nel Dalian Shide la squadra con il maggior numero di titoli(8), seguito a ruota dagli attuali campioni in carica del Guangzhou che negli ultimi 6 anni hanno dominato il torneo vincendolo dal 2011 al 2016. Il Guangzhou, inoltre, è la squadra in cui ha allenato Marcello Lippi dal 2012 al 2015 ed hanno giocato Diamanti e Gilardino. In vista di questo nuovo torneo, ed anche della maggiore attenzione che la Chinese Super League ha attirato su di se, le scelte del Governo Cinese hanno imposto delle restrizioni sullo schieramento in campo delle formazioni per tutte le squadre. E’ consentito, infatti, l’utilizzo di un massimo di 3 stranieri a partita e dei 25 calciatori in rosa, almeno 4 dovranno essere Under 23 ed almeno uno di questi deve essere schierato nella formazione titolare. Con questo intervento, il Governo Cinese intende garantire una continuità ai campionati ed uno sviluppo dei settori giovanili che dovrebbe portare a creare una nazionale capace di competere nei maggiori Tornei FIFA.

Investimenti e Calciomercato

Il sistema calcio Cinese ha avuto un’impennata nei guadagni da un paio di anni a questa parte. In particolare, nell’ultimo lustro, le entrate sono lievitate del 2000%, sopratutto per merito della Tiao Power, società di comunicazione che ha acquistato i diritti televisivi della Chinese Super League per il quadriennio 2016-2020 per 1.7Mld di Euro. A questo va aggiunto il continuo aumento degli investitori che decidono di impegnare ingenti capitali nel calcio e che sono stati capaci di convincere sempre più calciatori importanti aumentando il livello di un torneo che per valore economico è diventato il più ricco dell’Asia e in Europa lotterebbe per la Top Ten con il campionato Belga. Dopo l’arrivo di qualche buon calciatore come i già citati Diamanti o Gilardino, quest’anno, attratti dagli Yen e dai progetti, sono stati in molti a decidere di andare ai confini del mondo. Carlos Tevez, ad esempio, ha salutato la sua Argentina ed è approdato nella Chinese Super League nelle fila dello Shangai Shensua, capace di acquistare anche un’altra vecchia conoscenza del nostro campionato, Fredy Guarin. Dopo l’esperienza al Milan ed il ritorno in Brasile, salvo poi passare dal Villareal, ha scelto la Chinese Super League anche Alexandre Pato, approdato al Tianjin Quanjian, squadra in cui milita anche l’oggetto del desiderio del mercato estivo del 2016 della Juventus Axel Witsel e della quale è allenatore Fabio Cannavaro. Come non citare, infine, colui che dopo gli Europei in Francia ed il famoso cucchiaio a Neuer ha trovato nel Shandong Luneng la gallina dalle uova d’oro. Graziano Pellè, infatti, ha firmato con il club cinese un contratto dal super ingaggio che lo ha reso uno dei calciatori più pagati al mondo. L’Hebei Fortune ha acquistato Hernanes dalla Juventus, arricchendo la propria rosa che poteva già contare su Ezequiel Lavezzi e Gervinho. Lo Shangai SIPG, squadra allenata da Villas Boas, oltre ad Hulk, già da un paio di anni in rosa, è riuscito a garantirsi le prestazioni di Oscar, ex centrocampista del Chelsea e nazionale brasiliano. I campioni in carica del Guangzhou, infine, hanno acquistato Paulinho. Ma già dallo scorso anno il vero fuoriclasse ce lo avevano in panchina; quel Felipe Scolari già campione del Mondo con il suo Brasile.

Spettatori in aumento, sia in TV che negli stadi

L’appeal della Chinese Super League è aumentato a dismisura sia per l’aumento del livello tecnico del torneo, sia per la politica del Governo cinese che ha deciso di investire in questo settore con il chiaro obiettivo di portare la Nazionale cinese stabilmente nelle fasi finali delle competizioni internazionali oltre a quello di ospitare, probabilmente nel 2030, i mondiali di Calcio. Insomma, non è un caso se è stato affidato a Marcello Lippi il ruolo di Commissario Tecnico della nazionale. Strutture all’avanguardia e creazione sul territorio di oltre 50.000 nuove scuole calcio entro il 2025 rappresentano chiaramente un incentivo per la popolazione a considerare il calcio come sport di maggiore interesse. Le risposte non stanno tardando ad arrivare. Negli ultimi anni è in continua ascesa il numero di spettatori medi che ogni partita segue il torneo live negli stadi. Si è passati dai 5 milioni del 2015 ai quasi 6 del 2016, per un incremento pari a circa l’11%. La TV, inoltre, sta offrendo la possibilità anche ad altri paesi di seguire il campionato (trasmesso ormai anche in Italia da Fox), con una media di 500.000 telespettatori a gara che toccano l’apice del milione di utenti collegati in occasione delle gare di cartello. Da questo punto di vista, i numeri sono in linea con quelli dei maggiori tornei Europei. Anche se ancora lo spettacolo offerto non è (sempre) tecnicamente eccelso.

Parola al campo

Senza ombra di dubbio la squadra da battere anche per questa stagione è il Guangzhou, già dominatore degli ultimi 6 campionati. Il club non ha operato in modo pesante in sede di mercato ma può contare su un’ossatura ben definita che gli consente di partire con i favori del pronostico. Occhio anche allo Shanghai Sipg che con Villas Boas tenterà di insidiare gli avversari con un gioco frizzante e per farlo potrà contare sull’estro di Hulk, Elkeson e Wu Lei. Un tridente di altissimo livello. Oscar alle spalle è un surplus che garantisce qualità e gol. Fari puntati anche sullo Jiangsu, secondo lo scorso anno e perdente delle finali di Coppa di Lega e Supercoppa. Si tratta di una squadra che nel mercato non ha incastrato grandi operazioni ma che ha confermato i migliori. L’attacco è atomico e Jackson Martinez è sicuramente uno dei migliori centravanti del torneo. Lo Shanghai Shenhua è uno degli outsider più pericolosi. Anche se perdendo i preliminari non giocheranno l’AFC Champions League, Tevez e compagni sono convinti di poter dire la loro in campionato, contando anche sull’ex Inter Oba Martins e Guarin e sperando nella definitiva esplosione di Li Xiaoming, classe ’96 su cui avevano messo gli occhi anche parecchi club europei. Un passo indietro troviamo l’Hebei Fortune e il Tianjin Quanjian. I primi, con Pellegrini alla guida, provano ad affidarsi all’esperienza di Hernanes e Lavezzi per tentare l’aggancio alla zona Champions. I secondi, neopromossi con intenzione di stupire, dopo un mercato scoppiettante (Pato e Witsel su tutti) tenteranno di insidiare subito le grandi del torneo.

Dopo due giornate, la testa della classifica è condivisa da Shangai Sipg, Shandong Luneng e Guangzhou R&F a punteggio pieno, e sopratutto la squadra di Shangai sta già mostrando le caratteristiche di Villas Boas, con un gioco brioso e facilità di andare a rete (sono già 7 i gol messi a segno). Elkeson, infatti, è il capocannoniere con 3 gol, a pari merito con Giovanni Moreno dello Shanghai Shenhua. Sono passate solo due settimane, ma qualche sorpresa è già arrivata e siamo sicuri che il prosieguo non sarà da meno.

Vincenzo Tripodo

Vincenzo Tripodo

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.

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