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Paris Saint Germain's Adrien Rabiot (far left) celebrates scoring his side's first goal of the game with teammates during the UEFA Champions League, Round of Sixteen, Second Leg match at Stamford Bridge, London. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Wednesday March 9, 2016. See PA story SOCCER Chelsea. Photo credit should read: Adam Davy/PA Wire.

Serata di Champions League a Stamford Bridge. In Inghilterra, tra Chelsea e Paris Saint Germain, si riparte dal 2-1 dell’andata in favore dei francesi, con il grande assente di oggi, l’uruguaiano Edinson Cavani, decisore del match a dodici minuti dal fischio finale. Nella magica atmosfera che accompagna ogni appuntamento europeo, servirà quindi, da parte dei blues, una prova di forza, sia per riscattare la pessima annata, sia, soprattutto, per evitare l’uscita dalla competizione per mano del PSG, come già successo lo scorso anno.

PRIMO TEMPO: La prova di forza attesa dagli inglesi, tuttavia, non sembra esserci ad inizio gara. Il PSG è lasciato libero di far girare la palla e Ibrahimovic è addirittura un regista con possibilità di penetrazione in area. È un Chelsea attendista, che insomma, stenta a decollare, e subisce la prima occasione già dopo pochi minuti. Di Maria infatti, lanciato a rete da un filtrante di Lucas, scavalca Courtois con un pallone teso, intercettato e allontanato però da Ivanovic. La classe francese è insuperabile ed il giro palla sulla tre quarti è pura poesia, Di Maria si accentra spesso e smista molti palloni in fase offensiva. È un Paris ordinato e tenace, che pressa alto e costringe gli uomini in maglia blu solo a ripartire in contropiede, grazie alla velocità di Willian e di Hazard, che spesso cercano Diego Costa. Il vantaggio ospite è nell’aria e si concretizza infatti al sedicesimo. Ivanovic commette l’imperdonabile errore di lasciare Ibrahimovic libero di accogliere un preciso filtrante; l’attaccante svedese lascia correre il pallone e scarica in mezzo un potente traversone rasoterra su cui si fionda Rabiot, che sul secondo palo , indisturbato, appoggia in rete lo 0-1. Inizialmente i padroni di casa non accennano reazioni, il possesso ospite continua incessante e solamente qualche errore a centrocampo può dar speranza al Chelsea. Tuttavia gli errori sono frequenti e gli inglesi prendono coraggio, inizia un pressing più asfissiante ed arriva anche il pareggio. Al ventisettesimo, Thiago Motta perde un importante pallone, che, recuperato dagli uomini di Hiddink, arriva a Diego Costa. Lo spagnolo, in posizione accentrata, prima salta Thiago Silva, e poi “dipinge” un preciso diagonale basso per trafiggere Courtois e rimettere il parziale in equilibrio. In equilibrio come il match a partire da quel punto, il Paris Saint Germain sembra quasi voler gestire e concede troppi spazi, dove gli avversari si inseriscono e, negli ultimi cinque minuti del primo tempo cercano anche il vantaggio spinti da uno scatenato Diego Costa.

SECONDO TEMPO: Apertura di ripresa che ricalca la trama di fine primo tempo, il Chelsea comincia schiacciando subito sull’acceleratore, soprattutto con Willian, velocissimo sulla fascia sinistra. Gli ospiti sembrano un attimo in confusione, tanto possesso ma pochissimi affondi ed il Chelsea tiene saldamente il pallino della sfida, agile giro palla e alcune conclusioni con la speranza di un vantaggio che garantirebbe i tempi supplementari. Nonostante i tentativi, Trapp nega agli inglesi la gioia del goal in più circostanze e il risultato rimane fermo sull’1-1. L’episodio che cambia la sfida avviene però all’ora esatta di gioco: Diego Costa, il migliore dei suoi, si accascia al suolo e chiede il cambio per un fastidio alla coscia, che lo costringe quindi ad abbandonare la gara. Traorè entra al suo posto ma sembra invisibile in copertura. La mancanza della punta spagnola si sente e iniziano le incursioni parigine, prima Ibra si fa murare da Courtois, e successivamente Di Maria, servito benissimo entra in area e scarica al centro un teso cross abbastanza basso su cui la prima punta svedese non può non avventarsi per spedire alle spalle del giovane portiere belga il definitivo 1-2 finale. Sì, perché il Chelsea spingerà fino al termine con la forza della disperazione, senza però nemmeno avvicinarsi all’impresa delle tre reti che servirebbero per continuare l’avventura europea. Il PSG gestisce fino al triplice fischio un risultato d’oro, che consente ai francesi l’accesso ai quarti di finale. Chelsea molto deluso ma a testa alta, la stagione non è certamente delle migliori ma contro un Di Maria ed un Paris così, poco ci si può inventare. Festeggiano i circa 1500 tifosi francesi in uno Stamford Bridge che lentamente si spopola, lasciando una grande amarezza sugli spalti, unita alla consapevolezza però, di averci provato fino al termine.

Top & Flop:

Top:

  • Di Maria: Ovviamente non può mancare, il migliore in campo in assoluto. La prestazione di oggi è stata una dimostrazione enorme delle potenzialità di questo giocatore. Smista palloni e crea gioco, si sacrifica per gli avversari ed è imprendibile nelle incursioni. È un piacere vederlo giocare.
  • Diego Costa: Un tributo al suo grande spirito di sacrificio nel coprire anche zone non di sua competenza. Ottima prestazione anche la sua, condita tra l’altro da una rete spettacolare dopo un dribbling ai danni di uno dei migliori difensori al mondo

Flop:

  • Ivanovic: Disattento e molto poco attivo. Due errori imperdonabili quando si deve marcare Ibrahimovic. Perde lo svedese sul primo goal e non si muove in occasione del secondo. Siamo tutti d’accordo nel dire che il PSG sia impossibile da contenere, ma forse un qualcosa di più da lui ce lo si poteva aspettare.

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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